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Serie: Biblioteca di storia ; 19
'L\'arte del Rinascimento si svilupp\xc3\xb2 a Firenze a partire dal Quattrocento al Cinquecento, e da qui si diffuse nel resto d\'Italia e poi in Europa, fino ai primi decenni del XVI secolo, periodo in cui ebbe luogo il "Rinascimento maturo" con le esperienze di Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio.\n\n'
"Le guerre di religione francesi furono una serie di otto conflitti che, opponendo cattolici e protestanti, devastarono il regno di Francia nella seconda met\xc3\xa0 del XVI secolo.\nLo sviluppo, nel secolo del Rinascimento, di un pensiero umanistico critico e individualistico, volto alla verifica delle acquisizioni culturali ereditate dal passato, provoc\xc3\xb2, fra l'altro, la messa in discussione dei principi dogmatici della religione cristiana e della legittimit\xc3\xa0 delle istituzioni ecclesiastiche, fino ad allora insegnati e tutelati dalla Chiesa di Roma, alla quale si contestava da tempo anche la corruzione dei costumi. Nacque cos\xc3\xac in Europa, su impulso di Martin Lutero, il movimento della Riforma protestante, alla quale il cattolicesimo tradizionale oppose sia un intransigente conservatorismo, sia una proposta di autoriforma (erasmiana) oppure di adeguamento del cattolicesimo alle nuove condizioni storiche (controriforma). Queste dispute religiose provocarono, particolarmente in Francia e in Germania, una lunga serie di guerre civili.\nLe prime persecuzioni contro gli aderenti alle nuove idee iniziarono in Francia negli anni Venti. Occorre attendere gli anni Quaranta e Cinquanta per assistere allo sviluppo di una lotta sempre pi\xc3\xb9 violenta. Si fecero frequenti le distruzioni iconoclaste, da parte dei protestanti, di oggetti del rituale romano considerati sacri dai cattolici: reliquie, ostie, immagini devozionali. Alla fine del regno di Enrico II, il conflitto si politicizz\xc3\xb2 e alla morte del re nel 1559 le diverse famiglie della nobilt\xc3\xa0 predisposero alleanze in funzione delle loro ambizioni e della loro fede religiosa. Le guerre cominciarono nel 1562 proseguendo, inframmezzate da periodi di tregua, fino al 1598, anno dell'emanazione dell'Editto di Nantes. In seguito alla morte di Enrico IV, la monarchia irrigid\xc3\xac la sua politica nei confronti dei protestanti e ci\xc3\xb2 condusse alle rivolte ugonotte del XVII secolo, che ebbero come epilogo l'assedio de La Rochelle. Alla revoca dell'Editto nel 1685, ripresero le persecuzioni contro i protestanti nel XVIII (rivolta dei Camisardi) fino all'Editto di Versailles di Luigi XVI del 1788.\nL'analisi di queste guerre - che segnarono un periodo di declino politico della Francia - \xc3\xa8 resa particolarmente complessa per l'intrecciarsi in esse di cause politiche, sociali e culturali in un contesto europeo di forte tensioni."
"L'Islam (pronunciato in italiano AFI: /i\xcb\x88zlam/ (tradizionale) o /\xcb\x88izlam/ (comune); in arabo: \xd8\xa5\xd8\xb3\xd9\x84\xd8\xa7\xd9\x85\xe2\x80\x8e, Isl\xc4\x81m [\xca\x94\xc9\xaa\xcb\x88sl\xc3\xa6\xcb\x90m]) \xc3\xa8 una religione monoteista abramitica manifestatasi per la prima volta nella penisola araba, nella cittadina higiazena della Mecca, nel VII secolo dell'era cristiana ad opera di Maometto, considerato dai musulmani l'ultimo profeta portatore di legge, \xc2\xabsigillo dei profeti\xc2\xbb (Kh\xc4\x81tam al-Nabiyy\xc4\xabn), inviato da Allah al mondo per ribadire definitivamente la rivelazione, annunciata per la prima volta ad Adamo, il primo uomo e il primo profeta.\nCon circa 1,8 miliardi di fedeli, ossia il 23% della popolazione mondiale, l'islam \xc3\xa8 la seconda religione del mondo per consistenza numerica (dopo il cristianesimo) e vanta un tasso di crescita particolarmente significativo.Il 13% dei musulmani vive in Indonesia, che \xc3\xa8 anche il paese musulmano pi\xc3\xb9 popolato, il 25% nell'Asia meridionale, il 20% in Vicino Oriente, Maghreb e Medio Oriente e il 15% nell'Africa subsahariana. Minoranze considerevoli si trovano anche in Europa, Cina, Russia e America.\nIl simbolo della mezzaluna islamica \xc3\xa8 stato introdotto dagli Ottomani con la presa di Costantinopoli nel 1453.\nIl verde sarebbe per molti il colore dell'Islam (si vedano il mantello verde di Maometto e oggi le bandiere dell'Arabia Saudita, dell'Algeria, del Pakistan e della Lega araba), mentre per altri sarebbe il colore del solo sciismo (vedi una volta la bandiera dei fatimidi), ma in realt\xc3\xa0 Maometto e i suoi generali usavano indifferentemente anche vessilli di color bianco (vedi l'uso fattone cerimonialmente dagli Omayyadi), nero (dal califfato dei Rashidun e dagli Abbasidi) e rosso (si vedano oggigiorno gli sciiti kizilbash e le bandiere della Tunisia e della Turchia).\n\n"
'Il cristianesimo \xc3\xa8 una religione a carattere universalistico, originata dal giudaismo nel I secolo, fondata sulla rivelazione ovvero sulla venuta e predicazione, contenuta nei Vangeli, di Ges\xc3\xb9 di Nazareth, inteso come figlio del Dio d\'Israele e quindi Dio egli stesso, incarnato, morto e risorto per la salvezza dell\'umanit\xc3\xa0, ovvero il Messia promesso, il Cristo.. Classificata da alcuni come "religione abramitica", insieme a ebraismo (da cui essa nasce) e islam, \xc3\xa8 la religione pi\xc3\xb9 diffusa, con una stima di circa 2,3 miliardi di fedeli nel mondo al 2015.\n\n'
'Ravenna (/ra\xcb\x88venna/, localmente e in Romagna anche /ra\xcb\x88v\xc9\x9bnna/; , Rav\xc3\xa8na in romagnolo) \xc3\xa8 un comune italiano di 157 920 abitanti, capoluogo dell\'omonima provincia in Emilia-Romagna. \xc3\x88 la citt\xc3\xa0 pi\xc3\xb9 grande e storicamente pi\xc3\xb9 importante della Romagna; il suo territorio comunale \xc3\xa8 il secondo in Italia per superficie (superato solo da quello di Roma) e comprende nove lidi della riviera romagnola.\nNella sua storia, \xc3\xa8 stata capitale tre volte: dell\'Impero romano d\'Occidente (402-476), del Regno degli Ostrogoti (493-553) e dell\'Esarcato bizantino (584-751). Per le vestigia di questo luminoso passato, il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna \xc3\xa8 inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell\'umanit\xc3\xa0 dall\'UNESCO, come sito seriale "Monumenti paleocristiani di Ravenna".\nNella seconda met\xc3\xa0 del XX secolo la citt\xc3\xa0 ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si \xc3\xa8 affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la citt\xc3\xa0 al mare Adriatico.'