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Pubblicazione: Firenze : Tip. Stet, [1948?]
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese:
'Bolzano (, pronuncia /bol\xcb\x88\xca\xa6ano/, pronuncia locale /bol\xcb\x88\xca\xa3ano/, Bozen in tedesco, Balsan o Bulsan o Busan in ladino, Pouzen, Poazen o P\xc3\xb6azen in dialetto sudtirolese, Bolzan in dialetto trentino, in italiano antico Bolgiano) \xc3\xa8 un comune italiano di 107 637 abitanti, capoluogo dell\'omonima provincia autonoma in Trentino-Alto Adige. \xc3\x88 il capoluogo pi\xc3\xb9 settentrionale d\'Italia.\nLa popolazione della citt\xc3\xa0 di Bolzano, secondo il censimento del 2011, \xc3\xa8 per il 73,30% di lingua italiana, per il 25,02% di lingua tedesca e per lo 0,68% di lingua ladina. L\'agglomerazione bolzanina, comprendente i comuni di Appiano sulla Strada del Vino, Bronzolo, Cornedo, Laives, Ora, San Genesio, Terlano e Vadena, al 30 aprile 2017 contava 158 451 abitanti.\nLa percentuale di stranieri, provenienti in maggioranza dall\'Europa extracomunitaria e in piccola minoranza da paesi comunitari, al 31 dicembre 2016 ammontava al 14,4% (15.485).\nLa citt\xc3\xa0, secondo quanto riportato nel rapporto di Legambiente "Ecosistema Urbano 2017", si \xc3\xa8 classificata al terzo posto nella classifica delle migliori citt\xc3\xa0 italiane per qualit\xc3\xa0 dell\'ambiente e della vita. Nell\'anno successivo si \xc3\xa8 aggiudicata il secondo posto.\n\n'
"La provincia autonoma di Bolzano \xe2\x80\x93 Alto Adige (Autonome Provinz Bozen \xe2\x80\x93 S\xc3\xbcdtirol in tedesco; provinzia Autonoma de Balsan/Bulsan \xe2\x80\x93 S\xc3\xbcdtirol in ladino) \xc3\xa8 la pi\xc3\xb9 settentrionale delle province della regione Trentino-Alto Adige e d'Italia, con 533 349 abitanti e una superficie di 7398,38 km\xc2\xb2, la seconda provincia pi\xc3\xb9 estesa d'Italia dopo la provincia di Sassari. \nAssieme alla provincia autonoma di Trento e al Tirolo, costituisce l'Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino, corrispondente (con buona approssimazione) al territorio della regione storica del Tirolo, a cui \xc3\xa8 legato da motivi linguistici e culturali; inoltre, unitamente al Veneto ed al Friuli-Venezia Giulia, appartiene alla macro-area geografica del Triveneto."
"L'Italia (/i\xcb\x88talja/, ), ufficialmente Repubblica Italiana, \xc3\xa8 uno Stato situato nell'Europa meridionale, il cui territorio coincide in gran parte con l'omonima regione geografica. L'Italia \xc3\xa8 una repubblica parlamentare e conta una popolazione di circa 60 milioni di abitanti. La capitale \xc3\xa8 Roma.\nLa parte continentale, delimitata dall'arco alpino, confina a nord, da ovest a est, con Francia, Svizzera, Austria e Slovenia; il resto del territorio, circondato dai mari Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico, si protende nel mar Mediterraneo, occupando la penisola italiana e numerose isole (le maggiori sono Sicilia e Sardegna), per un totale di 302072,84 km\xc2\xb2. Gli Stati della Citt\xc3\xa0 del Vaticano e di San Marino sono enclavi della Repubblica mentre Campione d'Italia \xc3\xa8 l'unica exclave italiana.\nCon l'ascesa di Roma, che fu capitale della Repubblica romana e poi dell'Impero romano, si ebbe il primo processo di unificazione della penisola, destinata a rimanere per secoli il centro politico e culturale della civilt\xc3\xa0 occidentale. Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'Italia medievale fu soggetta a invasioni e dominazioni di popolazioni germaniche, come gli Ostrogoti, i Longobardi e i Normanni, perdendo la propria unit\xc3\xa0 politica. Nel XV secolo, con la diffusione del Rinascimento, ridivenne il centro culturale del mondo occidentale, ma dopo le guerre d'Italia del XVI secolo ricadde sotto l'egemonia delle potenze straniere, quali Francia, Spagna e Austria. Durante il Risorgimento gli italiani combatterono per l'indipendenza nazionale e per l'Unit\xc3\xa0 d'Italia, finch\xc3\xa9 nel 1861 fu proclamato il Regno d'Italia, che complet\xc3\xb2 la riunificazione con la presa di Roma del 20 settembre 1870 e la vittoria nella prima guerra mondiale. Dal 1882 al 1960 l'Italia ha posseduto un impero coloniale. Nel 1946, dopo il ventennio fascista, la sconfitta nella seconda guerra mondiale e la guerra civile, a seguito di un referendum istituzionale lo Stato italiano divenne una repubblica.\nNel 2020 l'Italia, ottava potenza economica mondiale e terza nell'Unione europea, \xc3\xa8 un paese con un alto standard di vita: l'indice di sviluppo umano \xc3\xa8 molto alto, 0.883, e la speranza di vita \xc3\xa8 di 83,4 anni. \xc3\x88 membro fondatore dell'Unione europea, della NATO, del Consiglio d'Europa e dell'OCSE; aderisce all'ONU e al trattato di Schengen. \xc3\x88 inoltre membro del G7 e del G20, partecipa al progetto di condivisione nucleare della NATO, \xc3\xa8 una grande potenza regionale europea, in grado di esercitare influenza politica anche su scelte e decisioni di ordine extra-europeo e globale, e si colloca in nona posizione nel mondo per spesa militare. In virt\xc3\xb9 della sua storia ultramillenaria, l'Italia vanta insieme alla Cina il maggior numero di siti dichiarati patrimonio dell'umanit\xc3\xa0 dall'UNESCO."
"Il Trentino-Alto Adige (AFI: /tren\xcb\x88tino \xcb\x88alto \xcb\x88adi\xca\xa4e/; in tedesco: Trentino-S\xc3\xbcdtirol) \xc3\xa8 una regione italiana a statuto speciale dell'Italia nord-orientale di 1 078 846 abitanti, con capoluogo Trento.\nIn seguito all'entrata in vigore del nuovo statuto di autonomia nel 1972, la regione \xc3\xa8 stata ampiamente esautorata e gran parte delle competenze trasferite direttamente alla Provincia autonoma di Trento e alla Provincia autonoma di Bolzano. Questo assetto istituzionale \xc3\xa8 riconducibile alla diversa composizione linguistica della popolazione, quasi completamente di lingua italiana in Trentino e in maggioranza di lingua tedesca in Alto Adige con l'eccezione di cinque comuni (Bolzano, Bronzolo, Laives, Salorno e Vadena) dove la maggioranza linguistica \xc3\xa8 quella italiana.\nInsieme al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia appartiene alla macroarea geografica del Triveneto, mentre insieme allo stato federato del Tirolo, fa parte di un'associazione di cooperazione transfrontaliera istituita nell'ambito dell'Unione europea, l'euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino, che accorpa i territori dell'antica contea del Tirolo.\n\n"
'Renzo Caramaschi (Bolzano, 4 marzo 1946) \xc3\xa8 un politico italiano, sindaco di Bolzano dal 2016.\n\n'
'Le fiere della Champagne \xc3\xa8 il nome collettivo con cui si indicano un gruppo di fiere che si tennero a partire dal XII secolo nella contea della Champagne, in Francia. Si svolgevano una volta all\'anno nei centri di Lagny e Bar-sur-Aube, e due volte all\'anno a Provins e Troyes. Oltre a queste principali, ne esistevano anche di secondarie.\nIl calendario era fissato in maniera tale che, per gran parte dell\'anno, almeno una fiera fosse aperta, garantendo la continuit\xc3\xa0 delle transazioni.\nIl successo di tali manifestazioni commerciali era dovuto principalmente alla sicurezza che i conti di Champagne garantivano ai mercanti e alla loro posizione geografica. Situate a met\xc3\xa0 strada tra il Mediterraneo e il Mar Baltico, divennero infatti il cardine del commercio europeo per circa due secoli. I mercanti italiani e provenzali scambiavano i prodotti mediterranei e orientali (tessuti, spezie) con quelli del nord (pellicce, resina), convogliati dai mercati fiamminghi e tedeschi. La necessit\xc3\xa0 fece diventare le fiere uno dei luoghi in cui si riafferm\xc3\xb2 l\'uso del denaro. Le monete a base argentea di Provins e di Troyes furono tra le prime ad essere accettate internazionalmente, assieme a quelle emesse dall\'abbazia di San Martino di Tours, i cosiddetti "tornesi".\nIn seguito, le fiere si affermarono anche come luogo di cambio tra le diverse valute.\nA partire dal 1300, l\'apertura di nuove vie commerciali tra le Fiandre e il Nord Italia, le regioni pi\xc3\xb9 fiorenti dell\'Europa di allora, determinarono la decadenza delle fiere della Champagne.\n\n'
"Lucca () \xc3\xa8 un comune italiano di 88 658 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. \xc3\x88 il centro principale della Piana di Lucca. \nFamosa per i suoi monumenti storici, \xc3\xa8 uno dei pochi capoluoghi a conservare il centro storico, ricco di antiche strutture di varie epoche, completamente circondato da una cinta muraria cinquecentesca nell'insieme integra e quasi pressoch\xc3\xa9 immutata nel corso dei secoli. \xc3\x88 una notevole citt\xc3\xa0 d'arte d'Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca, citt\xc3\xa0 di mercanti e tessitori, mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per parecchi secoli fino al 1799 quando venne soppiantata l'antica Repubblica, a seguito della conquista francese da parte delle truppe napoleoniche, dando vita al Principato di Lucca e successivamente al Ducato borbonico di Lucca."
"Il commercio internazionale \xc3\xa8 un tipo di commercio, ossia uno scambio di capitale, merce o servizi che si effettua attraverso i confini internazionali. Nella maggior parte dei Paesi, questo tipo di commercio rappresenta una quota significativa del PIL.\nIl commercio internazionale fornisce globalmente ai consumatori e alle nazioni la possibilit\xc3\xa0 di essere esposti a nuovi mercati e prodotti. Quasi ogni tipo di prodotto pu\xc3\xb2 essere commercializzato sul mercato internazionale: cibo, vestiti, gioielli, valute, azioni, prodotti di industria. Il prodotto che viene venduto nel mercato globale rappresenta una esportazione, mentre quello che viene acquistato dal mercato globale \xc3\xa8 una importazione. Sia le esportazioni che le importazioni sono contabilizzate nel bilancio di un Paese.\nL'importanza del commercio internazionale \xc3\xa8 notevolmente aumentata negli ultimi secoli, avendo forti impatti sulla societ\xc3\xa0, sull'economia e sulla politica. Questo \xc3\xa8 successo per merito dell'industrializzazione, della tecnologia avanzata nel settore dei trasporti, della globalizzazione, delle multinazionali e dell'esternalizzazione, tutti fattori che hanno contribuito in maniera determinante all'aumento del commercio internazionale. Senza questi fattori e quindi senza il commercio internazionale, il commercio in una nazione sarebbe limitato ai beni e prodotti della stessa nazione, quindi limitato al cosiddetto commercio interno.\nLa differenza tra i due tipi di commercio \xc3\xa8 che quello internazionale \xc3\xa8 generalmente pi\xc3\xb9 costoso, il che deriva dall'imposizione di tariffe o costi aggiuntivi connessi alle differenze tra Paesi come cultura o sistema giuridico.\nUn'altra differenza \xc3\xa8 che i fattori produttivi come il lavoro o il capitale sono pi\xc3\xb9 mobili all'interno di un Paese che in due o pi\xc3\xb9 Paesi.\nIl commercio internazionale \xc3\xa8 un ramo dell'economia che, insieme alla finanza internazionale, costituisce un ramo pi\xc3\xb9 ampio chiamato economia internazionale.\n\n"