Pubblicazione: Castelfiorentino (FI) : Tipografia Giovannelli e Carpitelli, 1920
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese:
'Castelfiorentino, localmente Castello, \xc3\xa8 un comune italiano di 17 577 abitanti della citt\xc3\xa0 metropolitana di Firenze, situata a circa 30 km da Firenze. \nTrovandosi al confine con la provincia di Pisa ed a 15 km dal confine con la provincia di Siena, \xc3\xa8 da sempre stata di estrema importanza per la citt\xc3\xa0 di Firenze, alla quale \xc3\xa8 profondamente legata per motivi storici e culturali, privilegiandosi dello stesso gonfalone comunale del capoluogo, dell\'appellativo "fiorentino" e soprannominata, per questo, "la piccola Firenze".\nDal 15 luglio 2019 si fregia del titolo di citt\xc3\xa0.\nFa parte dell\xe2\x80\x99Unione dei comuni Circondario dell\'Empolese Valdelsa'
'La cosiddetta rivolta dei contadini (Peasants\' Revolt) o ribellione di Wat Tyler \xc3\xa8 stata una ribellione popolare avvenuta in Inghilterra nel 1381.\nTale rivolta ha coinvolto gli abitanti delle campagne i quali a causa di una crisi generale dell\'economia inglese che perdurava ormai da anni e dovuta alla politica feudale di sfruttamento delle terre coltivate impiegando lavoratori sottopagati e spesso ridotti nella condizione di servi della gleba e da riforme agrarie fallimentari, cercavano in qualche modo di cambiare tale situazione soprattutto con le convinzioni maturate a seguito dell\'imperversare della Peste nera del 1348-1349, secondo le quali presto si sarebbe verificata la venuta di un "secondo Cristo" dopo le sofferenze patite dall\'epidemia, il quale avrebbe eliminato tutte le distinzioni sociali e portato maggiore equit\xc3\xa0. Un passo importante in questo senso lo si era fatto con lo "Statuto dei Lavoratori" del 1351 nel quale i contadini e gli abitanti delle citt\xc3\xa0 (i "villani"), chiedevano un aumento dei salari e di garanzie nei loro confronti.\nQuesti fatti sfociarono quindi nella rivolta del 1381, quando, verso la fine di maggio dello stesso anno, un gruppo di contadini si raccolse nella valle del Tamigi e cominci\xc3\xb2 a marciare su Londra, bruciando e devastando varie abitazioni, dopo aver catturato e assassinato Simon Sudbury, l\'Arcivescovo di Canterbury. A Londra una delegazione di rivoltosi, capeggiati da Wat Tyler e John Ball, incontrarono il re Riccardo II affinch\xc3\xa9 apportasse miglioramenti per quanto riguardava la loro condizione. Dapprima il re acconsent\xc3\xac alle loro richieste ma quando Tyler, il giorno dopo, gli chiese di confiscare i beni ecclesiastici sul territorio inglese il sindaco di Londra William Walworth devoto al re approfitt\xc3\xb2 del fatto che Tyler fosse solo e disarmato per ucciderlo con la sua spada. Contemporaneamente venne pugnalato da uno degli scudieri del re. A seguito di questo episodio i rivoltosi desistettero e la ribellione fu facilmente sedata.\nRivolte di questo genere si verificarono ad ogni modo anche in altre parti d\'Europa, come la rivolta dei Ciompi a Firenze.\n\n'
"L'agricoltura (dal latino agricultura, ager campi, e cultura coltivazione) \xc3\xa8 l'attivit\xc3\xa0 umana che consiste nella coltivazione di specie vegetali. Lo scopo basilare dell'agricoltura \xc3\xa8 ottenere prodotti dalle piante, da utilizzare soprattutto a scopo alimentare. In economia, l'agricoltura rientra nel settore primario.\nTradizionalmente \xc3\xa8 popolarmente riferita alla produzione di risorse vegetali a fini alimentari sia direttamente sia indirettamente tramite produzione animale nell'allevamento. A fini scientifici e giuridici, comunque, entrambe le materie sono comunemente riunite nella pi\xc3\xb9 vasta accezione di agricoltura, che abbraccia la coltivazione delle piante (arboree, erbacee), l'allevamento degli animali e lo sfruttamento delle foreste.\nSeppur molto spesso legati a convenzioni ed usanze locali, i patroni universalmente riconosciuti per l'agricoltura nel mondo cattolico sono: San Martino di Tours (la cui ricorrenza cade l'11 novembre, giorno di inizio dell'annata agraria), Sant'Antonio Abate, Sant'Isidoro agricoltore, San Leonardo di Noblac Abate, San Biagio e San Benedetto da Norcia.\n\n"