Edizione: Nuova ed
Pubblicazione: Firenze ; Milano : Giunti Demetra, 2019
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
"La cucina toscana \xc3\xa8 costituita, principalmente, di piatti e dolci tradizionali che mantengono inalterata la loro preparazione da molti anni.\nIl pane senza sale \xc3\xa8 un'usanza che poche altre regioni hanno adottato (come l'Umbria). Pare che l'usanza risalga al XII secolo quando, al culmine della rivalit\xc3\xa0 fra Pisa e Firenze, i pisani misero in pratica prezzi elevatissimi al prezioso cloruro di sodio. Esiste poi anche un'ipotesi che dice fossero gli stessi signori di Firenze ad imporre tasse particolarmente esose per l'uso del sale.In Toscana, la sacralit\xc3\xa0 del pane, ovvero l'importanza di non buttarlo via ma di utilizzarlo anche quando \xc3\xa8 raffermo, \xc3\xa8 testimoniata da una lunga serie di antiche ricette ancora molto diffuse: la panzanella, la panata, la ribollita, l'acquacotta, la pappa al pomodoro, la fettunta, la zuppa di verdura, la farinata la minestra di cavolo nero o il Pan co' santi.\nAltra caratteristica della cucina toscana per eccellenza \xc3\xa8 l'uso di carni bianche e di selvaggina. I prodotti dell'aia del podere, dove pascolano liberamente polli, tacchini, oche, faraone e piccioni insieme coi conigli e la selvaggina come la lepre e il cinghiale, il fagiano e l'istrice costituiscono da sempre il menu delle grandi feste.\nIl maiale anch'esso \xc3\xa8 molto usato, basti pensare al famoso salame toscano, alla finocchiona, al prosciutto conservato sotto sale, al lardo di Colonnata alle salsicce e ai prodotti particolari come il buristo anch'esso frutto dell'ingegnosit\xc3\xa0 della povera gente.\nTra i formaggi la tradizione si concentra sul pecorino toscano, come prodotto da conservare: i pi\xc3\xb9 famosi quello di Pienza e quello maremmano; mentre troviamo la ricotta e il raveggiolo tra i formaggi molli.\nInfine grande spazio ai dolci, dove spiccano il panforte, i ricciarelli, i cavallucci, la zuppa del duca, la torta di cecco, i migliacci, i cantuccini di Prato.\nNell'ottobre 2008, per promuovere la tradizione toscana, la Regione ha pubblicato la piramide alimentare toscana.\n\n"
'Il fiele di bue \xc3\xa8 un agente storicamente ricavato dalla bile di bue, utilizzato in pittura per migliorare il fissaggio degli acquerelli sul piano di disegno sfruttandone le propriet\xc3\xa0 tensioattive.\n\n'
'Con alimentazione medievale ci si riferisce ai cibi, alle abitudini alimentari, ai metodi di cottura e in generale alla cucina di varie culture europee nel corso del Medioevo, un\'epoca che si estende, per convenzione, dal 476 al 1492. Durante tale periodo, le diete e la cucina, nelle varie zone dell\'Europa, sperimentarono meno cambiamenti rispetto a quanto sarebbe successo nella pi\xc3\xb9 breve epoca moderna che sarebbe seguita, durante la quale tali mutamenti avrebbero posto le basi della moderna cucina europea.\nI cereali erano consumati sotto forma di pane, farinate d\'avena, polenta e pasta praticamente da tutti i componenti della societ\xc3\xa0. Le verdure rappresentavano un\'importante integrazione alla dieta basata sui cereali. La carne era pi\xc3\xb9 costosa e quindi considerata un alimento pi\xc3\xb9 prestigioso ed era per lo pi\xc3\xb9 presente sulle tavole dei ricchi e dei nobili. I tipi di carne pi\xc3\xb9 diffusi erano quelle di maiale e pollo, mentre il manzo, che richiedeva la disponibilit\xc3\xa0 di una maggiore quantit\xc3\xa0 di terra per l\'allevamento, era meno comune. Il merluzzo e le aringhe erano molto comuni nella dieta delle popolazioni nordiche, ma veniva comunque consumata un\'ampia variet\xc3\xa0 di pesci d\'acqua dolce e salata.\nLa lentezza dei trasporti e le inefficienti tecniche di trasformazione agroalimentare rendevano estremamente costoso il commercio di cibi sulle lunghe distanze. Per questa ragione il cibo dei nobili era pi\xc3\xb9 esposto alle influenze straniere rispetto a quello consumato dai poveri e dalla gente comune. Dal momento che ciascuna classe sociale cercava di imitare quella a lei immediatamente superiore, le innovazioni dovute al commercio internazionale e alle guerre con paesi stranieri si diffusero gradualmente tra le classi medio-alte delle citt\xc3\xa0 medievali. Oltre all\'indisponibilit\xc3\xa0 di certi cibi per ragioni economiche, furono emessi decreti che vietavano il consumo di alcuni alimenti per alcune classi sociali, e alcune leggi limitarono le possibilit\xc3\xa0 di consumarne in grosse quantit\xc3\xa0 ai "nuovi ricchi". Alcune norme sociali inoltre prescrivevano che il cibo della classe lavoratrice fosse meno raffinato, perch\xc3\xa9 si credeva che esistesse un\'affinit\xc3\xa0 naturale tra il lavoro di una persona e il suo cibo; si riteneva quindi che il lavoro manuale richiedesse cibi pi\xc3\xb9 scadenti ed economici.\nNel corso del tardo Medioevo inizi\xc3\xb2 a svilupparsi una forma di Haute cuisine che and\xc3\xb2 a costituire uno standard tra la nobilt\xc3\xa0 di tutta Europa. I metodi di conservazione pi\xc3\xb9 comuni vedevano l\'impiego di agresto. Questi trattamenti, uniti al diffuso impiego di zucchero e miele, donavano a molti piatti un sapore tendente all\'agrodolce. Anche le mandorle erano molto popolari e usate come addensante in minestra, stufati e salse, in particolare usate sotto forma di latte di mandorla.\n\n'
"Gli gnummareddi sono una specialit\xc3\xa0 alimentare tipica, con numerose varianti nel nome e nella ricetta, della tradizione pugliese, lucana, irpina, molisana, abruzzese, ciociara e calabrese; sono involtini a base di interiora di agnello o capretto in budello. Sono anche noti, secondo il luogo d'origine, come turcinelli, mugliatielli, mazzarelle, abbuoti, abbticchie, mboti, marretti, mugnatielli, mazzacorde o mbujacati.\n\n"
'The China Study \xc3\xa8 un libro pubblicato nel 2005 dal nutrizionista T. Colin Campbell, basato su dati epidemiologici raccolti in Cina. In esso l\'autore, responsabile della ricerca, trae una serie di conclusioni sui presunti benefici per la salute che deriverebbero da alcuni regimi alimentari.\nCampbell interpreta i dati affermando una relazione tra cibo e malattie cardiovascolari, cancro e diabete e la possibilit\xc3\xa0 di ridurre il rischio di contrarre queste patologie, o arrestarne e invertirne lo sviluppo in corso, attraverso l\'alimentazione, giungendo alla conclusione che una dieta basata su cibi vegetali riduce in modo drastico la possibilit\xc3\xa0 di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete, cancro e obesit\xc3\xa0. Campbell ha dichiarato: \xc2\xabLe persone che mangiavano pi\xc3\xb9 cibi di origine animale erano pi\xc3\xb9 soggette alle malattie croniche. Le persone che mangiavano pi\xc3\xb9 cibi di origine vegetale erano pi\xc3\xb9 in salute e tendevano ad evitare le malattie croniche. Questi risultati non possono essere ignorati\xc2\xbb.\nLa validit\xc3\xa0 di tali conclusioni, tuttavia, \xc3\xa8 stata soggetta a numerose critiche per gli errori metodologici del libro e per le fallacie logiche alla base delle sue conclusioni, tanto che "la sua intera teoria" \xc3\xa8 stata definita come "una serie di speculazioni completamente prive di fondamento" mentre c\'\xc3\xa8 chi, senza mezzi termini, si spinge a definire l\'intera operazione editoriale una vera e propria "bufala", "una delle bufale meglio riuscite della storia della ricerca sull\'alimentazione umana".\nThe China Study ha dato luogo anche a un\'attivit\xc3\xa0 di merchandising: gli autori l\'hanno trasformato in un marchio registrato, di loro propriet\xc3\xa0, con il quale, tramite specifici canali di e-commerce, vengono venduti prodotti alimentari adatti ai regimi alimentari ispirati ai contenuti del libro. Attraverso tali canali viene proposto anche un ricettario preparato da Leanne Campbell, figlia di T. Colin Campbell.\n\n'
"La promozione della salute, pur essendo un concetto teorizzato in varie epoche storiche, \xc3\xa8 stato codificato nel 1986 dalla Carta di Ottawa per la promozione della salute; a distanza di pi\xc3\xb9 di trent'anni costituisce un importante quanto attuale documento di riferimento per lo sviluppo di politiche orientate alla salute.\n\n"