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Pubblicazione: [Firenze] : Pagliai, 2009
Tipo di risorsa: , Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: it
"Il Palazzo del Quirinale \xc3\xa8 un palazzo storico di Roma, posto sull'omonimo colle e affacciato sull'omonima piazza; essendo dal 1870 la residenza ufficiale del Re d'Italia e dal 1946 del presidente della Repubblica Italiana, \xc3\xa8 uno dei simboli dello Stato italiano.\nCostruito a partire dal 1573, \xc3\xa8 uno dei pi\xc3\xb9 importanti palazzi della capitale, sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista politico: alla sua costruzione e decorazione lavorarono insigni maestri dell'arte italiana come Pietro da Cortona, Domenico Fontana, Alessandro Specchi, Ferdinando Fuga, Carlo Maderno, Giovanni Paolo Pannini e Guido Reni. Attualmente, ospita anche un ampio frammento d'affresco di Melozzo da Forl\xc3\xac.\nIl Palazzo si impose, soprattutto a partire dal pontificato di Paolo V Borghese, come residenza stabile dei papi (il Quirinale ha ospitato 30 papi, da papa Gregorio XIII a papa Pio IX), eretto infatti inizialmente come residenza estiva del romano pontefice, divenne sede pressoch\xc3\xa9 alternativa ai palazzi vaticani. Con il colle del Quirinale i papi erano in pi\xc3\xb9 agevole contatto con le sedi delle congregazioni pontificie (ovvero la residenza dei loro prefetti o decani) in cui la Curia si era riarticolata negli ultimi decenni del Cinquecento. Il Quirinale divenne cos\xc3\xac di fatto la residenza del pontefice nella sua qualit\xc3\xa0 di sovrano, complementare a quella del Vaticano, che costituiva la sede del papa vescovo.\nResidenza complementare e non alternativa: \xc3\xa8 per questo che il complesso vaticano si svilupp\xc3\xb2 nel corso del '600 (fine dei lavori della basilica, costruzione della facciata, ultimazione del Palazzo Apostolico, erezione del colonnato), anche se i pontefici vi risiedettero, come mostrano le fonti, saltuariamente. Per contro, il Quirinale si svilupp\xc3\xb2 quale palazzo secolare, quasi senza simboli religiosi visibili e soprattutto (unico tra i palazzi apostolici con questa particolarit\xc3\xa0) privo di una chiesa aperta al pubblico. Interessato da un progetto che lo voleva residenza napoleonica nel tempo dell'occupazione francese di Roma (ma Napoleone Bonaparte non vi fece mai ingresso) dopo il 1870 divenne palazzo reale dei re d'Italia. Con la proclamazione della Repubblica Italiana, avvenuta a seguito del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l'edificio divenne la sede del presidente della Repubblica.\nIl palazzo del Quirinale ha una superficie di 110 500 m\xc2\xb2 ed \xc3\xa8 per superficie il sesto palazzo nel mondo, nonch\xc3\xa9 la seconda residenza di un capo di Stato (prima \xc3\xa8 l'Ak Saray di Ankara). Si consideri che il complesso della Casa Bianca (Stati Uniti) ha superficie pari a 1/20 di quella del Palazzo del Quirinale."
'Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 \xe2\x80\x93 Longwood, Isola di Sant\'Elena, 5 maggio 1821) \xc3\xa8 stato un politico e generale francese, fondatore del Primo Impero francese e protagonista della prima fase della storia contemporanea europea detta et\xc3\xa0 napoleonica.\nNato in Corsica da una famiglia della piccola nobilt\xc3\xa0 italiana, studi\xc3\xb2 in Francia dove divenne ufficiale d\'artiglieria e quindi generale durante la rivoluzione francese. Famoso grazie alle vittorie ottenute nel corso della prima campagna d\'Italia, dopo il colpo di Stato del 18 brumaio (9 novembre 1799) assunse il potere in Francia: fu Primo Console dal novembre di quell\'anno al 18 maggio 1804, e Imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I (Napol\xc3\xa9on Ier) dal 2 dicembre 1804 al 14 aprile 1814 e nuovamente dal 20 marzo al 22 giugno 1815. Fu anche presidente della Repubblica Italiana dal 1802 al 1805, re d\'Italia dal 1805 al 1814, \xc2\xabmediatore\xc2\xbb della Confederazione svizzera dal 1803 al 1813 e \xc2\xabprotettore\xc2\xbb della Confederazione del Reno dal 1806 al 1813.\nGrande uomo di guerra, protagonista di oltre venti anni di campagne in Europa, Napoleone \xc3\xa8 stato considerato il pi\xc3\xb9 grande stratega della storia dallo storico militare Basil Liddell Hart, mentre lo storico Evgenij T\xc3\xa0rle non esita a definirlo "l\'incomparabile maestro dell\'arte della guerra" e "il pi\xc3\xb9 grande dei grandi". Grazie al suo sistema di alleanze e a una serie di brillanti vittorie contro le potenze europee, conquist\xc3\xb2 e govern\xc3\xb2 larga parte dell\'Europa continentale, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale e arrivando a controllare numerosi Regni tramite persone a lui fedeli (Giuseppe Bonaparte in Spagna, Gioacchino Murat nel Regno di Napoli, Girolamo Bonaparte in Vestfalia, Jean-Baptiste Jules Bernadotte nel Regno di Svezia e Luigi Bonaparte nel Regno d\'Olanda).\nLa sua riforma del sistema giuridico (confluita nel Codice Napoleonico), introdusse chiarezza e semplicit\xc3\xa0 delle norme e pose le basi per il moderno diritto civile.\nLa disastrosa campagna di Russia (1812), segn\xc3\xb2 il tramonto del suo dominio sull\'Europa. Sconfitto nella battaglia di Lipsia dagli alleati europei nell\'ottobre del 1813, Napoleone abdic\xc3\xb2 il 4 aprile 1814, e fu esiliato nell\'isola d\'Elba. Nel marzo del 1815, abbandonata furtivamente l\'isola, sbarc\xc3\xb2 a Golfe Juan, vicino ad Antibes e rientr\xc3\xb2 a Parigi senza incontrare opposizione, riconquistando il potere per il periodo detto dei "cento giorni", finch\xc3\xa9 non venne definitivamente sconfitto dalla settima coalizione nella battaglia di Waterloo, il 18 giugno 1815. Trascorse gli ultimi anni di vita in esilio all\'isola di Sant\'Elena, sotto il controllo dei britannici. Dopo la sua caduta il congresso di Vienna ristabil\xc3\xac in Europa i vecchi regni pre-napoleonici (Restaurazione).\nFu il primo regnante della dinastia dei Bonaparte. Spos\xc3\xb2 Giuseppina di Beauharnais nel 1796, e in seconde nozze l\'arciduchessa Maria Luisa d\'Austria, l\'11 marzo 1810, dalla quale ebbe l\'unico figlio legittimo, Napoleone Francesco, detto il re di Roma (1811-1832). La sua figura ha ispirato artisti, letterati, musicisti, politici, filosofi e storici, dall\'Ottocento ai giorni nostri.\n\n'
"L'iconografia di Napoleone I \xc3\xa8 l'insieme delle rappresentazioni, pitture, incisioni e sculture del generale e del primo console Napoleone Bonaparte, divenuto imperatore col nome di Napoleone I. Realizzate con fini di propaganda, dopo la sua morte contribuirono ad evocare la leggenda napoleonica.\nNapoleone I fu il capo di stato dell'era post-rivoluzionaria pi\xc3\xb9 rappresentato. Con l'ascesa al potere, la sua effige sub\xc3\xac dei cambiamenti che coincisero col cambiamento della sua fisionomia, a causa dell'et\xc3\xa0 o della malattia. Gli imperativi di propaganda costringevano gli artisti ad attenersi a modelli precisi."
"La Pinacoteca di Brera \xc3\xa8 una galleria nazionale d'arte antica e moderna, collocata nell'omonimo palazzo, uno dei complessi pi\xc3\xb9 vasti di Milano con oltre 24 000 metri quadri di superficie.\nIl museo espone una delle pi\xc3\xb9 celebri raccolte in Italia di pittura, specializzata in pittura veneta e lombarda, con importanti pezzi di altre scuole. Inoltre, grazie a donazioni, propone un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all'arte contemporanea, con capolavori di artisti del XX secolo.\nUn tratto caratteristico di Brera, che lo differenzia da altri musei italiani, \xc3\xa8 la presenza di grandi capolavori di diverse scuole: lombarda, toscana e dell\xe2\x80\x99Italia Centrale, veneta oltre che di dipinti importanti di scuola fiamminga. Questo deriva dall\xe2\x80\x99impostazione data al museo fin dall\xe2\x80\x99epoca napoleonica, quando fu concepito come luogo rappresentativo di tutta l\xe2\x80\x99arte italiana di ogni epoca e di ogni regione, accogliendo opere prelevate da chiese e conventi (parte dei quali soppressi), nell\xe2\x80\x99ottica illuministica e \xe2\x80\x9crivoluzionaria\xe2\x80\x9d (che condivide con il Louvre) di mettere a disposizione del pubblico quadri fino allora difficilmente accessibili.\nNell\xe2\x80\x99ottobre 2018 si \xc3\xa8 concluso il riallestimento di tutte le 38 sale, promosso dal direttore James Bradburne, nominato nel 2015.\n\n"