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Autore principale: Ghilardi, Eugenio, 1910-1985 [Fotografo]
Pubblicazione: [esec. 1970]
Tipo di risorsa: grafica, Livello bibliografico: monografia, Lingua: , Paese: IT
Comprende:
[Aurora Ghilardi e la signora Toccangini ritratte mentre conversano davanti ad uno stand di fotografie
[Bambini ritratti al seguito di una maestra nel cortile dell'asilo "Giardino d'Infanzia", oggi sede dell'Istituto Magistrale Luisa Amalia Paladini
[Tre bambini ritratti nel cortile dell'asilo "Giardino d'Infanzia", oggi sede dell'Istituto Magistrale Luisa Amalia Paladini
[Cartellone con i nomi degli artisti presenti con le loro opere all'esposizione
[Gruppo di adulti ritratti in compagnia di due bambini
[Gruppo di adulti ritratti in compagnia di due bambini
[Gruppo di adulti ritratti in compagnia di un bambino
[Gruppo di adulti ritratti mentre conversano
[Gruppo di bambini ritratti in fila l'uno dietro l'altro
[Gruppo di bambini ritratti nel cortile dell'asilo "Giardino d'Infanzia", oggi sede dell'Istituto Magistrale Luisa Amalia Paladini
[Gruppo di donne ritratte in compagnia di un giovane
[Gruppo di tre donne ritratte in compagnia di un giovane
[Lina, Aurora e Lucio Ghilardi ritratti in compagnia di tre bambini
[Lina, Aurora e Lucio Ghilardi ritratti in compagnia di tre bambini
[Lina Ghilardi, Aurora Ghilardi e la signora Toccangini ritratte davanti ad uno stand di fotografie
[Lina Ghilardi ritratta in compagnia della maestra e direttrice signora Bemi
[Lucio Ghilardi ritratto mentre gioca in compagnia di due bambini
[Lucio Ghilardi ritratto mentre gioca in compagnia di due bambini
[Lucio Ghilardi ritratto mentre gioca in compagnia di due bambini
[La maestra e direttrice Bemi ritratta mentre stringe la mano ad una signora
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta in compagnia di un gruppo di adulti
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre scarta un regalo davanti ad un gruppo di signore
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre scarta un regalo davanti ad un gruppo di signore
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre tiene per le mani un vassoio in argento circondata da un gruppo di donne e di bambini
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre tiene per le mani un vassoio in argento circondata da un gruppo di uomini
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre tiene per le mani un vassoio in argento e conversa con alcune signore
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre tiene per le mani un vassoio in argento e conversa con due signore
[La maestra e direttrice signora Bemi ritratta mentre tiene per le mani un vassoio in argento e conversa con due signore
[Ritratto a mezzobusto di bambina
[Ritratto a mezzobusto di bambina
[Ritratto a mezzobusto di bambina
[Ritratto a mezzobusto di bambino
[Ritratto a mezzobusto di bambino
[Ritratto a mezzobusto di due bambine
[Ritratto di bambina
[Ritratto di bambina
[Ritratto di bambina
[Ritratto di bambina
[Ritratto di bambina
[Ritratto di bambina
[Ritratto di bambino
[Ritratto di due bambini
[Ritratto di due bambini
[Ritratto di due bambini
[Stand con le opere di Giovanni Poleschi
[Stand con le opere di Giovanni Poleschi
[Tre uomini ritratti mentre osservano alcune delle opere esposte
[Un uomo ed una donna ritratti mentre conversano davanti ad alcune opere esposte
Lucca () è un comune italiano di 88 658 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. È il centro principale della Piana di Lucca. Famosa per i suoi monumenti storici, è uno dei pochi capoluoghi a conservare il centro storico, ricco di antiche strutture di varie epoche, completamente circondato da una cinta muraria cinquecentesca nell'insieme integra e quasi pressoché immutata nel corso dei secoli. È una notevole città d'arte d'Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca, città di mercanti e tessitori, mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per parecchi secoli fino al 1799 quando venne soppiantata l'antica Repubblica, a seguito della conquista francese da parte delle truppe napoleoniche, dando vita al Principato di Lucca e successivamente al Ducato borbonico di Lucca.
Con l'espressione «ritratti del Fayyum» si designa una serie di circa 600 ritratti funebri, fortemente realistici, realizzati per lo più su tavole lignee, che ricoprivano i volti di alcune mummie egizie d'età romana. Il nome deriva dalla pseudo-oasi del Fayyum, il luogo da cui proviene la maggior parte delle opere. L'importanza di tali raffigurazioni deriva, oltre che dal loro spiccato realismo, anche dal fatto che, insieme agli affreschi di Ercolano e Pompei, a quelli della tomba del tuffatore a Paestum e ad alcune raffigurazioni tombali a Verghina nella Macedonia Centrale, sono tra gli esempi meglio conservati di pittura dell'antichità.
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Record aggiornato il: 2025-11-09T03:06:56.431Z