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Titolo uniforme: Cures Sabini
Autore principale: Muzzioli, Maria Pia
Pubblicazione: Firenze : L.S. Olschki, 1980
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Fa parte di: Regio 4
Cures Sabini, più semplicemente Cures o Curi, è un'antichissima città della Valle del Tevere citata da Cicerone, Virgilio, Stazio, Strabone e Plutarco; probabilmente fondata dopo la cacciata degli Aborigeni dai Sabini, era una delle città di maggiore importanza per il popolo arcaico, di Cultura appenninica.
Numa Pompilio (Cures Sabini, 754 a.C. – 673 a.C.) è stato il secondo re di Roma, il cui regno durò quarantatré anni.
Tito Tazio (latino: Titus Tatius; Cures Sabini, ... – Lavinio, 745 a.C. circa) è stato un sovrano curita sabino, poi re di Roma; governò per 5 anni insieme a Romolo. Tazio era un re Sabino, originario di Cures. Poiché co-regnò assieme a Romolo, e per soli cinque anni, egli non è generalmente incluso nella cronotassi dei sette re di Roma. Tazio divenne re come conseguenza dell'episodio del ratto delle Sabine.
San Fabio (Nicomedia, ... – Cures Sabini, 305) fu un discepolo di sant'Antimo. Viene venerato come santo e martire dalla Chiesa cattolica. La sua vita è accomunata con quella di altri santi. Di loro si parla nella Passio Sancti Anthimi.
Cures Sabini, più semplicemente Cures o Curi, è un'antichissima città della Valle del Tevere citata da Cicerone, Virgilio, Stazio, Strabone e Plutarco; probabilmente fondata dopo la cacciata degli Aborigeni dai Sabini, era una delle città di maggiore importanza per il popolo arcaico, di Cultura appenninica.
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Record aggiornato il: 2025-08-28T14:27:12.945Z