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L'esistenza di una vasta terra emersa, la Terra Australis, posta a sud del pianeta con lo scopo di "riequilibrare" la massa delle terre dell'emisfero settentrionale, è un'ipotesi che risale all'antichità: secondo Aristotele l'esistenza di una zona fredda a nord del pianeta implicava l'esistenza di una zona altrettanto fredda posta a sud; il Polo Nord (Arktikos) era posto sotto la costellazione dell'Orsa Maggiore (il termine greco arktos significa orsa) e quindi la terra opposta fu chiamata Antarktikos, Antartide.
L'esplorazione (dal latino exploratio, 'osservazione', 'esame', 'perlustrazione (anche a fini militari)', 'spionaggio') è l'atto, comune a tutti gli animali non sessili, di ricercare, attraverso il movimento, informazioni sul proprio ambiente e trarne risorse. Nel caso dell'uomo, l'esplorazione consiste specialmente di operazioni di ricognizione geografica (si parla in questo caso di esplorazioni geografiche), sia per scopi legati alla ricerca scientifica (in particolare geofisica, ma anche archeologia, antropologia, etnologia, economia), sia per lo sfruttamento commerciale (eventualmente coloniale) dei nuovi territori. Uno dei periodi più intensamente caratterizzati dall'esplorazione di nuove terre da parte dell'uomo è detta "età delle scoperte geografiche" (XV-XVIII secolo), quando gli Europei, per svariate ragioni (scientifiche, militari, religiose, commerciali) salparono verso terre a loro sconosciute, determinando un immenso passo avanti nella produzione cartografica. Gli Europei mettevano piede per la prima volta in terre che essi non conoscevano ma che, naturalmente, erano ben note ad abitanti che a loro volta, molto tempo prima, avevano scoperto quei territori dove avevano creato la loro civiltà. Ogni piccola parte della Terra abitata infatti è stata scoperta dai primi uomini che nella preistoria si sono spostati in territori dove si sono stabilizzati. Su queste stesse terre sono poi arrivati gli europei che ne ignoravano l'esistenza e che hanno creduto, dal loro punto di vista, di averle "scoperte". Per i Greci il termine più aderente al concetto di "mondo conosciuto" fu ecumene (dal greco οἰκουμένη, participio medio passivo del verbo οἰκέω, "abitare"), che indicava la porzione di Terra conosciuta e abitata.
Il Territorio antartico cileno (in spagnolo Territorio Chileno Antártico o Antártica Chilena) è il nome che il Cile dà ad un settore di Antartide compreso tra i meridiani 53° O e 90° O ed a sud del parallelo 60°. La zona è rivendicata dal Cile come parte integrante del proprio territorio e si sovrappone parzialmente alle pretese argentine (Antártida Argentina), comprese tra i meridiani 53° e 74° O e a quelle del Regno Unito (Territorio antartico britannico), comprendente l'area tra i meridiani 53° e 80° O. Le pretese cilene, che si basano principalmente su ragioni storiche e geografiche, sono sospese ai sensi del trattato antartico del 1959.
La spedizione Terra Nova (in inglese Terra Nova Expedition), conosciuta anche come spedizione antartica britannica 1910 (British Antarctic Expedition 1910) è stata una missione esplorativa finanziata dal Regno Unito diretta verso le regioni antartiche. Svoltasi negli anni 1910-1913, la missione era comandata da Robert Falcon Scott a bordo della Terra Nova ed aveva come obiettivo principale «raggiungere il Polo Sud ed assicurare all'Impero britannico l'onore di tale impresa». La spedizione aveva anche ulteriori finalità di ricerca scientifica e di esplorazione geografica e, anche se si trattava formalmente di un'impresa privata, godeva della benedizione non ufficiale del governo britannico (che contribuì alla metà delle spese), dell'ammiragliato e della Royal Geographical Society. La missione portò a termine un complesso programma di ricerca scientifica ed esplorò la terra della Regina Vittoria e la regione delle montagne occidentali mentre un tentativo di sbarco nella terra di re Edward VII non ebbe successo. Una missione a capo Crozier dell'agosto 1911 fu la prima esplorazione in slitta portata a termine durante l'inverno antartico. L'avvistamento presso baia delle balene di una spedizione norvegese guidata da Roald Amundsen trasformò la sfida di Scott contro il continente in una gara. Scott guidò personalmente il gruppo diretto al Polo e con cinque uomini raggiunse l'obiettivo il 17 gennaio 1912 per scoprire che Amundsen lo aveva preceduto di un mese. Tutto il resto, compresa la stessa impresa di Amundsen, venne oscurato dalla morte di Scott e dei suoi uomini durante il viaggio di ritorno dal Polo verso il campo base lungo la costa. I loro diari vennero recuperati otto mesi dopo da un gruppo di ricerca che permise al mondo di conoscere la loro storia. Esistono diversi punti di vista sulle cause del disastro e la spedizione Terra Nova dopo un secolo è ancora oggetto di continue controversie che alternativamente dipingono Scott come un coraggioso ed esperto eroe o come vile e disorganizzato.
Quella che segue una cronologia delle esplorazioni dell'Antartide a partire dalle prime congetture riguardo alla sua esistenza fino alle spedizioni scientifiche degli ultimi anni, passando per i primi viaggi che si sono avvicinati gradualmente in maniera sempre maggiore alla scoperta del continente antartico e, naturalmente, ai viaggi dell'Era eroica dell'esplorazione antartica e della famosa corsa al Polo Sud.
L'epoca eroica dell'esplorazione antartica fu un'epoca iniziata alla fine del XIX secolo e conclusasi con la spedizione imperiale trans-antartica di Shackleton, con i sopravvissuti giunti a Wellington, in Nuova Zelanda, il 9 febbraio 1917.Lo storico Aant Elzinga fa terminare il periodo nel 1945, considerando la seconda guerra mondiale il punto di svolta nella ricerca antartica. In questo periodo il continente antartico divenne l'obiettivo di uno sforzo internazionale che portò ad un'intensa esplorazione scientifica e geografica durante la quale furono condotte 17 grandi esplorazioni antartiche, organizzate da dieci Stati. Il fattore comune di queste spedizioni fu la limitata natura delle risorse disponibili prima che le scoperte in ambito di trasporti e telecomunicazioni rivoluzionassero l'opera esplorativa. Questo significa che ogni spedizione divenne un'impresa di resistenza che mise alla prova i limiti fisici e mentali del personale, e che a volte li superò. L'etichetta "eroica", conferita in seguito, riconobbe le avversità che dovettero essere affrontate da questi pionieri, alcuni dei quali non sopravvissero all'esperienza; in questo periodo furono 19 gli esploratori morti. Inoltre il termine "eroica" riconosce il romanticismo nei confronti del territorio antartico. Gli esploratori di questa epoca non vengono ricordati solo come scienziati e navigatori, stereotipati da un lato come interessati all'obiettivo e calcolatori e dall'altro come rudi e grezzi. Piuttosto vengono paragonati a poeti, fotografi ed artisti. Ernest Shackleton viene spesso considerato il più grande poeta di tutti gli esploratori antartici. La sua poesia 'A Tale of the Sea' è una reminiscenza del La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, nonostante anche Murray, Scott, Amundsen ed altri abbiano fornito notevoli contributi alla letteratura ed all'arte antartica. Questa espressione artistica è molto legata al nazionalismo che portò alla prima guerra mondiale, il che rende questi uomini non solo esploratori, bensì eroi della nazione. Consideriamo questa strofa tratta da 'A Tale of the Sea' di Shackleton: L'abilità di esprimere le loro impressioni sul territorio antartico differenzia questi esploratori dai navigatori rendendoli eroi per l'opinione pubblica delle rispettive nazioni. Nel corso di queste spedizioni furono raggiunti i poli geografico e magnetico. Il tentativo di essere il primo a raggiungere il polo sud geografico fu l'obiettivo principale di alcune di queste spedizioni, tra cui quella di Roald Amundsen. Non fu però l'unico obiettivo delle spedizioni polari di questo periodo; altre spedizioni perseguirono obiettivi diversi in diverse aree del continente. Come risultato di tutte queste attività, buona parte della costa continentale fu scoperta e mappata, mentre ampie zone dell'entroterra furono esplorate. Le spedizioni raccoglievano solitamente grandi quantità di dati scientifici e specimen utili per varie discipline, la cui analisi avrebbe tenuto occupate le comunità scientifiche mondiali per decenni.
L'Antartide (AFI: /anˈtartide/, o anche continente antartico) è il continente situato nell'emisfero australe della Terra, circostante il Polo sud e opposto all'Artide (il quarto continente più vasto della Terra dopo Asia, Africa e Americhe con circa 14 milioni di km²), comprendente le terre e i mari compresi entro il Circolo polare antartico, caratterizzato dalla presenza della calotta polare antartica, dalle piattaforme di ghiaccio, dalla banchisa antartica e circondato dall'oceano antartico: il 98% del territorio coperto dai ghiacci della calotta antartica, il cui spessore medio è di 1600 metri, che lo rendono il continente più freddo e inospitale del pianeta.
L'esplorazione dell'Artide è l'esplorazione fisica dell'Artico, regione più a nord della Terra. Si riferisce al periodo storico durante il quale l'umanità ha esplorato la regione a nord del Circolo polare artico. I primi documenti storici ne indicano l'inizio nel 325 a.C., quando il navigatore greco Pitea raggiunse un mare ghiacciato nel tentativo di trovare miniere di stagno. I pericolosi oceani e le condizioni climatiche avverse ostacolarono spesso gli esploratori nel tentativo di raggiungere la regione polare e con grande difficoltà fu possibile superare questi pericoli sia con l'uso di imbarcazioni che via terra.