Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
Pietro Fanfani (Collesalvetti, 21 aprile 1815 – Firenze, 4 marzo 1879) è stato uno scrittore e filologo italiano.
Tellico è un software per la catalogazione di piccole collezioni di oggetti per il desktop KDE. Fornisce dei modelli pronti per libri, bibliografie, video, musica, giochi, monete, francobolli, carte, fumetti e vini. Tellico è software libero rilasciato con licenza GNU.
Tanto gentile e tanto onesta pare è un sonetto di Dante Alighieri contenuto nel XXVI capitolo della Vita Nova, uno dei più chiari esempi dello stile della loda e della scuola stilnovista.
Scritti corsari è una raccolta di articoli che Pier Paolo Pasolini pubblicò sulle colonne delle riviste Corriere della Sera, Tempo illustrato, Il Mondo, Nuova generazione e Paese Sera, tra il 1973 ed il 1975 e che comprende una sezione di documenti allegati, redatti da vari autori. Uscì in libreria postumo, nel novembre 1975, ma lo scrittore ne aveva già revisionato le bozze presso l'editore Aldo Garzanti. Si tratta di una raccolta di interventi il cui tema centrale è la società italiana, i suoi mali, le sue angosce. Lui, figura solitaria, lucido analista, crudo e sincero, si scontra con quel mondo di perbenismo e conformismo che è responsabile del degrado culturale della società. Controcorrente, riesce ad esprimere, con grande chiarezza e senza fraintendimenti, tesi politiche di grande attualità tutt'oggi, con uno spirito critico raro e profondo, e trattando tematiche sociali alla base dei grandi scontri culturali dell'epoca come l'aborto e il divorzio.
La bibliografia (dal greco βιβλίον biblìon, "libro", e γράφω gràpho, "scrivere", ovvero "libro sui libri", benché i greci non abbiano mai combinato questi termini nel senso odierno) enumerativa (o sistematica) si può intendere: l'elenco di libri, saggi, riviste, articoli su un particolare argomento o su uno specifico autore; l'elenco di pubblicazioni usate e citate nella stesura specialmente di un saggio, di un articolo, di un libro; la scienza che studia la catalogazione sistematica dei libri.Invece la bibliografia definita analitica o critica, altrimenti detta bibliologia, si occupa degli aspetti fisici dei singoli libri come caratteri, impaginazione, carta, ecc..
Gaetano Poggiali (Livorno, 1753 – Livorno, 1814) è stato un editore e bibliografo italiano.
S'i' fosse foco è un sonetto di Cecco Angiolieri, Poesia 82 delle Rime secondo l'edizione Marti, e LXXXVI secondo l'edizione Vitale. Appartiene a una secolare tradizione letteraria goliardica improntata all'improperio e alla dissacrazione delle convenzioni; Cecco si colloca all'interno, e sulla vetta di una scuola poetica parodistica che è quella dei poeti giocosi.
Giuseppe Bencivenni Pelli (Firenze, 1729 – Firenze, 31 luglio 1808) è stato un saggista e scrittore italiano, funzionario granducale, direttore della Galleria degli Uffizi dal 1775 al 1793.
Lorenzo di Piero de' Medici, detto Lorenzo il Magnifico (Firenze, 1º gennaio 1449 – Careggi, 8 aprile 1492), fu signore di Firenze dal 1469 alla morte, il terzo della dinastia dei Medici. È stato anche uno scrittore, mecenate, poeta e umanista, nonché uno dei più significativi uomini politici del Rinascimento, sia per aver incarnato l'ideale del principe umanista, sia per l'oculatissima gestione del potere. Lorenzo divenne, insieme al fratello minore Giuliano, signore de facto di Firenze dopo la morte del padre Piero. Nei primi anni di governo (1469-1478), il giovane Lorenzo condusse una politica interna volta a rinforzare da un lato le istituzioni repubblicane in senso filo-mediceo, dall'altro a sopprimere le ribellioni delle città sottoposte a Firenze (celebri i casi di Prato e Volterra). Sul fronte della politica estera, invece, Lorenzo manifestò il chiaro disegno di arginare le ambizioni territoriali di Sisto IV, in nome dell'equilibrio della Lega Italica del 1454. Per questi motivi, Lorenzo fu oggetto della Congiura dei Pazzi (1478), nella quale il fratello Giuliano de' Medici rimase assassinato. Il fallimento della congiura provocò l'ira di papa Sisto, del re di Napoli Ferrante d'Aragona e di tutti coloro che erano intimoriti dal rafforzamento del potere mediceo su Firenze. Seguirono, pertanto, due anni di guerra contro Firenze, nella quale il prestigio interno e internazionale del Magnifico si rafforzarono enormemente grazie alla sua abilità diplomatica e il suo carisma, con cui riuscì, da un lato a sgretolare la coalizione anti-fiorentina, dall'altro a mantenere unite le forze interne alla Repubblica. Divenuto negli anni ottanta l'ago della bilancia della politica italiana, trattato come un sovrano dai monarchi stranieri, Lorenzo legò il suo nome al periodo di massimo splendore del Rinascimento fiorentino, circondandosi di intellettuali - Poliziano, Ficino, Pico della Mirandola - e di artisti quali Botticelli e il giovane Michelangelo. Con la sua prematura scomparsa nel 1492, Firenze si ribellò all'inetto figlio Piero per consegnare il potere nelle mani del frate Girolamo Savonarola, impiccato e messo al rogo 6 anni dopo. Come conseguenza, la rivalità dei signori italiani, non più frenati dalla diplomazia di Lorenzo, permise a Carlo VIII di Francia di scendere in Italia e dare inizio alle guerre franco-spagnole del XVI secolo.
Il Codice Palatino 313 è uno dei codici più importanti contenenti il testo della Divina Commedia di Dante Alighieri, primo manoscritto miniato contenente il capolavoro dantesco.
Piazza Ludovico Antonio Muratori si trova a Firenze e prende il nome dallo storico, scrittore, erudito ed ecclesiastico italiano Ludovico Antonio Muratori. La piazza è la via di mezzo tra la parte sud e quella nord del quartiere di Statuto di Firenze, importante dal punto di vista della circolazione veicolare con via Cesare Guasti (che porta in Piazza Giampietro Vieusseux) e Via dello Statuto che la tagliano trasversalmente raccordando il traffico tra la zona ospedaliera di Careggi e la Fortezza da Basso. L'importanza della piazza nel rione dello Statuto è sottolineata anche dalla presenza della Stazione di Firenze Statuto che si eleva dalla piazza stessa.
Fondi storici presenti in biblioteche toscane.
Cesare Guasti (Prato, 4 settembre 1822 – Firenze, 12 febbraio 1889) è stato uno scrittore e filologo italiano.
La classificazione decimale Dewey (anche DDC, acronimo di Dewey Decimal Classification) è uno schema di classificazione bibliografica per argomenti organizzati gerarchicamente, ideato dal bibliotecario statunitense Melvil Dewey (1851-1931). Dalla prima redazione, apparsa nel 1876, è stato modificato e accresciuto, con ventitré revisioni principali, l'ultima delle quali pubblicata nel 2011. È diffuso nelle biblioteche di tutto il mondo. La caratteristica principale del sistema è di suddividere il sapere in dieci grandi classi (numerate da 0 a 9), con la possibilità di aggiungere nuove classi o di espandere quelle esistenti in maniera praticamente illimitata.
La basilica di Santa Croce nell'omonima piazza a Firenze, è una delle più grandi chiese francescane e una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, e possiede il rango di basilica minore. Santa Croce è un simbolo prestigioso di Firenze, il luogo di incontro dei più grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici, che determinarono, nella buona e cattiva sorte, l'identità della città tardo-medievale e rinascimentale. Al suo interno trovarono inoltre ospitalità celebri personaggi della storia della Chiesa come san Bonaventura, Pietro di Giovanni Olivi, sant'Antonio da Padova, san Bernardino da Siena, san Ludovico d'Angiò. Fu anche luogo d'accoglienza per pontefici come Sisto IV, Eugenio IV, Leone X, Clemente XIV.
Gianfranco Contini (Domodossola, 4 gennaio 1912 – Domodossola, 1º febbraio 1990) è stato un critico letterario, filologo, accademico e partigiano italiano, storico della letteratura italiana e tra i massimi esponenti della critica stilistica.
La legislazione italiana dei beni culturali è quella parte del diritto italiano che disciplina la valorizzazione, conservazione, tutela e fruizione dei beni culturali. L'evoluzione normativa è risultata intensa in questo settore, soprattutto negli ultimi anni, con diversi interventi che hanno modificato la legislazione in precedenza vigente, risalente alla fine degli anni trenta del XX secolo, in particolare riguardo alla definizione di "bene culturale" e all'attribuzione alle regioni e agli enti locali di alcune competenze precedentemente riservate allo Stato.
Bianca Bianchi (Vicchio, 31 luglio 1914 – Firenze, 9 luglio 2000) è stata un'insegnante, politica e scrittrice italiana.
Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. Nella presente bibliografia sono elencate opere di Che Guevara (Ernesto Guevara de la Serna) e libri, documenti, testi o atti parlamentari che citano Che Guevara o che sono stati citati nella voce principale per esigenze documentali. La biblioteca guevariana più grande del mondo è alla Fondazione Italiana Guevara presso il Comune di Acquapendente (Lazio, Italia). Franco La Guidara, Un amore più forte della vita - Notte di guerriglia con "Che" Guevara, Roma, Edizioni Internazionali, 1967. Adriano Bolzoni, El Che Guevara, Roma, Trevi, 1967. Fidel Castro, Che Guevara, esempio di internazionalismo proletario, Milano, Libreria Feltrinelli, 1967. Fidel Castro, Orazione funebre per Ernesto Che Guevara, Milano, Feltrinelli, 1967. Filippo Gaja, La vita di Che Guevara. La prima biografia completa con 150 foto inedite per l'Italia, Milano, s. n., 1968. David Allport, Che Guevara da Cuba al Terzo Mondo, Milano, Mondadori, 1968. Franco Pierini, Che Guevara, Milano, Longanesi, 1968. Ruben Vasquez Diaz, La Bolivia del "Che", Milano, Jaca Book, 1968. Michael Lowy, Il pensiero del Che Guevara. La filosofia, sociologia della rivoluzione, guerra di guerriglia, Milano, Libreria Feltrinelli, 1969. Antonio Melis, Che cosa ha veramente detto Che Guevara, Roma, Ubaldini, 1970. Paolo Senise, Vento dei Caraibi. Da Guevara ai Tupamaros, Roma, Barone, 1970. Jean-Jacques Nattiez, Che Guevara. La vita, il pensiero, i testi esemplari, Milano, Accademia, 1971. Lamberti Sorrentino, Che Guevara è morto a Cuba?, Milano, Palazzi, 1971. Hans Koning, Che Guevara il futuro della rivoluzione, Milano, A. Mondadori, 1973. Regis Debray, La guerriglia del Che, Milano, Feltrinelli, 1974. Agustin Monteforte, Che Guevara. La sua vita, il suo tempo, Roma, Savelli, 1977. Meri Franco-Lao, con Fabio Pierini, Hasta siempr! Canti e poesie del mondo a Ernesto "Che" Guevara, Roma, Borla, 1977. Graziella De Palo, con Italo Toni, Quale movimento. Polemica su Che Guevara, Milano, Mazzotta, 1978. Ernesto Guevara Lynch, Mio figlio il Che, Roma, Editori Riuniti, 1981. Armando Valladares, Contro ogni speranza. Dal fondo delle carceri di Castro, Milano, SugarCo, 1985. Giancarlo Bosetti, Giorgio Mondolfo e Giorgio Oldrini (a cura di), Che Guevara, Roma, Editrice l'Unità, 1987. Roberto Massari, Che guevara. Pensiero e politica dell'utopia, Roma, Edizioni associate, 1987; Roma, Erre Emme, 1993. Roberto Massari (a cura di), Conoscere il Che. Con testimonianze di Castro, Sartre, Ben Bella Gadea, Granados e inediti di Guevara, Roma, Datanews, 1988. Convegno dell'Istituto di filosofia di Urbino e della Rivista Latinoamericana, Ernesto 'Che' Guevara, 1967-1987, la storia, la memoria, s.l., s. n., 1989. Alessandro Aruffo, Storia di Ernesto Che Guevara. Biografia politica, Bologna, Editoriale mongolfiera, 1989. Carlos Tablada, Ernesto Che Guevara. Il pensiero economico, Roma, Erre Emme, 1989. Coerenza di un pensiero. Raccolta di scritti su Ernesto Che Guevara, Lainate, Il papiro, 1990. Raul Corrales, con Alberto Korda (foto di), Che, Milano, A & A, 1990. ISBN 88-852-7900-7 Aa. Vv., I trentanove anni di Ernesto Che Guevara, Este, Isonomia, 1992. ISBN 88-85944-07-8 Marcello Flores, con Eduardo Galeano, Aldo Garzia, Rossana Rossanda e Osvaldo Soriano, Ernesto Guevara, nomade dell'utopia, Roma, Manifestolibri, 1993. ISBN 88-7285-022-3 Guillermo Almeyra, con Renzo Santarelli, Guevara. Il pensiero ribelle, Roma, Datanews, 1993. ISBN 88-7981-096-0 Roberto Massari (a cura di), Ernesto Che Guevara. Uomo, compagno, amico..., Roma, Erre Emme, 1994. ISBN 88-85378-58-7 Meri Lao (a cura di), Al Che. Poesie e canzoni dal mondo. 152 brani in lingua originale con traduzione a fronte, Roma, Erre Emme, 1995. ISBN 88-85378-67-6 Liliana Bucellini, Il Che. L'amore, la politica, la rivolta, Milano, Zelig, 1995. ISBN 88-86471-21-1 Hilda Gadea, I miei anni con il Che. Dal Guatemala al Messico, Roma, Erre Emme, 1995. ISBN 88-85378-69-2 Alberto Korda, Ritratti di Che Guevara, Brescia, Edizioni del museo, 1995. Jean Cormier, Le battaglie non si perdono, si vincono sempre, Milano, Rizzoli, 1996. ISBN 88-17-84453-5 Jean Cormier, Che Guevara. Utopia e rivoluzione, Torino, Universale Electa/Gallimard, 1996. ISBN 88-445-0096-5 Antonio Moscato, Che Guevara. Storia e leggenda, Bussolengo, Demetra, 1996. ISBN 88-7122-865-0 Stefano Sieni, L'altra faccia del Che. Il mito bambino, Firenze, Le lettere, 1996. ISBN 88-7166-278-4 Saverio Tutino, Il Che in Bolivia. Memorie di un cronista, Roma, Editori Riuniti, 1996. ISBN 88-359-4025-7 Saverio Tutino, Guevara al tempo di Guevara. 1957-1976, Roma, Editori Riuniti, 1996. ISBN 88-359-4170-9 Aa. Vv., Attualità del Che. Lotta per il potere politico, internazionalismo, costruzione del socialismo nel pensiero di Ernesto Che Guevara, Milano, Teti, 1997. ISBN 88-7039-433-6 Jon Lee Anderson, Che. Una vita rivoluzionaria, Milano, Baldini & Castoldi, 1997. ISBN 88-8089-219-3 Alessandro Aruffo, Storia di Ernesto Che Guevara. Biografia politica, Roma, Datanews, 1997. ISBN 88-7981-023-5 Jorge G. Castaneda, Compañero. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42537-7 Regis Debray, Il monarca e il crociato, piccolo lessico militante, Milano, Bietti, 1997. ISBN 88-8248-002-X Ernesto Guevara Lynch, Aqui va un soldado de América, Milano, Sperling & Kupfer, 1997. ISBN 88-200-2550-7 Christophe Loviny, Album Che. Una vita per immagini, Milano, Rizzoli, 1997. ISBN 88-17-84461-6 Manola Mineo, La leggenda del Che, Palermo, Antares, 1997. Gaspare Scarcella, Che Guevara. Il pensiero, la storia, la leggenda, San Giovanni La Punta, B. & B., 1997. Sergio Sinay, con Miguel Angel Scenna, Che Guevara. Per cominciare, Milano, Feltrinelli, 1997. ISBN 88-07-81445-5 Giovanni Sole, Ernesto Guevara de la Serna detto Che. Mito dell'eroe tragico, Cosenza, Centro interdipartimentale di documentazione demo-antropologica, Università della Calabria-S. l., Il gabbiano, laboratorio di cinema, 1997. Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Il Saggiatore, 1997. ISBN 88-428-0448-7 Fernando Diego Garcia, con Oscar Sola (a cura di), Che. Immagini di un uomo dentro la storia, Milano, Sperling & Kupfer, 1998. ISBN 88-200-2640-6 Stéphane Courtois, Il libro nero del comunismo. Crimini, terrore, repressione, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44798-2 Pierre Kalfon, Il Che. Una leggenda del secolo, Milano, Feltrinelli, 1998. ISBN 88-07-49002-1 Fabio Giovannini, Le ultime ore del Che. La cattura e la morte nei rapporti finora segreti della CIA, Roma, Datanews, 1999. ISBN 88-7981-134-7 Patrick Symmes, Sulle orme del Che. Un viaggio in moto alla ricerca del giovane Guevara, Torino, Einaudi, 2002. ISBN 88-06-16415-5 Andrew Sinclair, Ernesto Che Guevara. La nascita in Argentina, il sostegno al governo rivoluzionario del Guatemala, la guerriglia a Cuba a fianco di Castro, la partecipazione alla lotta di liberazione nel Congo e infine l'ultima battaglia, quella, Roma, Newton & Compton, 2003. ISBN 88-8289-888-1 Carlo Batà, Ernesto Che Guevara. Diventò l'icona dell'uguaglianza e della libertà dei popoli, Milano, Mondadori, 2004. Jean Cau, Una passione per Che Guevara, Firenze, Vallecchi, 2004. ISBN 88-8427-058-8 Jean Cormier, La vera storia del Che, Milano, BUR, 2004. ISBN 88-17-00289-5 Paco Ignacio Taibo II, Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara, Milano, Il Saggiatore, 2004 [nuova edizione corretta e ampliata]. Heberto Norman Acosta, Ernesto Che Guevara. Leggenda di un rivoluzionario, Roma, Newton & Compton, 2005. ISBN 88-541-0456-6 Giulio Girardi, Che Guevara visto da un cristiano, Milano, Sperling & Kupfer, 2005. ISBN 88-8274-598-8 Jean-Paul Sartre, Visita a Cuba. Reportage sulla rivoluzione cubana e sull'incontro con Che Guevara, Bolsena, Massari, 2005. ISBN 88-457-0221-9 Raffaele Accarino, Soledad de mi transito detenido en la tierra. Il Che: le foto, gli scritti, come specchio dell'anima, Pistoia, Petite plaisance, 2006. ISBN 88-7588-084-0 Miguel Benasayag, Il mio Ernesto Che Guevara. Attualità del guevarismo, Gardolo, Trento, Erickson, 2006. ISBN 88-7946-854-5 Mario J. Cereghino, con Vincenzo Vasile, Che Guevara top secret. La guerriglia boliviana nei documenti del Dipartimento di Stato e della Cia, Milano, Bompiani, 2006. ISBN 88-452-5765-7 Athos Bigongiali ,Le ceneri del Che, Giunti 2006. ISBN 9788809046597 Alberto Filippi, con Paolo Collo (a cura di), Guevariana. Racconti e storie sul Che, Torino, Einaudi, 2007. ISBN 978-88-0618-815-3 Trisha Ziff (a cura di), Rivoluzionario e icona, Milano, Triennale-Electa, 2007. ISBN 978-88-3705-491-5 Alberto Breccia, con Enrique Breccia e Hector Oesterheld, Che. Un romanzo grafico rivoluzionario, Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-1701-847-0 Fidel Castro, Io e il Che. Un'amicizia che ha cambiato il mondo, Milano, Oscar Mondadori, 2007. ISBN 978-88-0457-250-3 Alberto Filippi, Il mito del Che. Storia e ideologia dell'utopia guevariana, Torino, Einaudi, 2007. ISBN 978-88-0618-888-7 Ludovico Incisa Di Camerana, I ragazzi del Che. Storia di una rivoluzione mancata, Milano, Corbaccio, 2007. ISBN 978-88-7972-779-2 Aleida March, Evocacion. La mia vita a fianco del Che, Milano, Bompiani Overlook, 2007. ISBN 978-88-4525-837-4 Alvaro Vargas Llosa, Il mito Che Guevara e il futuro della libertà, Torino, Lindau, 2007. ISBN 978-88-7180-659-4 Luciano Vasapollo, con Efrain Echevarria Hernandez, e Alfredo Jam Masso, Che Guevara economista. Attualità del dibattito sulla transizione tra Cuba e Urss. Con inediti del Che, Milano, Jaca book, 2007. ISBN 978-88-1640-799-2 Renato Prada Oropeza, I fondatori dell'alba, Iesa, Gorée, 2007. ISBN 978-88-89605-42-4 Adys Cupull, con Froilan Gonzalez, La CIA contro il Che, Verona, Achab, 2007. ISBN 88-87613-30-3 Dario Fertilio, La via del Che. Il mito di Ernesto Guevara e la sua ombra, Venezia, Marsilio, 2007. ISBN 978-88-3179-293-6 Roberto Occhi, Che Guevara: la più completa biografia, Verdechiaro Edizioni, 2007. ISBN 978-88-88285-29-0 Carlos Calica Ferrer, Da Ernesto al Che. Il secondo e decisivo viaggio sudamericano di Che Guevara, Nuoro, Il maestrale, 2008. ISBN 978-88-8980-156-7 Leonardo Facco, C'era una volta il Che. Ernesto Guevara, tutta un'altra storia, Milano, Simonelli, 2008. ISBN 978-88-7647-240-4 Jon Lee Anderson, Che Guevara, Roma, Fandango, 2009. Roberto Borroni, Pombo. Dalla Sierra Maestra a La Higuera. Dieci anni con Che Guevara, Castel D'Ario, Negretto, 2009. ISBN 978-88-95967-10-3 Pedro Corzo, Che Guevara, missionario di violenza, Milano, Spirali, 2009. ISBN 978-88-7770-874-8 Julio Cortazar, Reunion. Che Guevara e lo sbarco a Cuba, Roma, Gallucci, 2009. ISBN 978-88-6145-103-2 Mario La Ferla, L'altro Che. Ernesto Guevara mito e simbolo della destra militante, Viterbo, Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2009. ISBN 978-88-6222-075-0 Peter McLaren, Che Guevara, Paulo Freire e la pedagogia della rivoluzione, Sassari, Carlo Delfino, 2009. ISBN 978-88-7138-505-1 Alejandro Torreguitart Ruiz, Il mio nome è Che Guevara, Lainate, A.Car., 2009. ISBN 978-88-8907-976-8 Massimo Giusto, Ernesto Guevara La funzione rivoluzionaria, ISBN 978-88-9655-909-3
Giuseppe Maria Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – La Maddalena, 2 giugno 1882) è stato un generale, patriota, condottiero e scrittore italiano. Figura rilevante del Risorgimento, fu uno dei personaggi storici più celebrati della sua epoca. È noto anche con l'appellativo di «eroe dei due mondi» per le imprese militari compiute sia in Europa, sia in America Meridionale. Considerato dalla storiografia e nella cultura popolare del XX secolo il principale eroe nazionale italiano, iniziò i suoi spostamenti per il mondo come ufficiale di navi mercantili, per poi diventare capitano di lungo corso. La sua impresa più nota fu la vittoriosa spedizione dei Mille, che portò all'annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d'Italia, episodio centrale nel processo di unificazione della nuova nazione. Massone di 33º grado del Rito scozzese antico ed accettato, favorevole all'ingresso delle donne in massoneria (tanto da iniziare sua figlia Teresita), ricoprì anche brevemente la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia; dichiaratamente anticlericale, fu autore di numerosi scritti, prevalentemente di memorialistica e politica, ma pubblicò anche romanzi e poesie.
Giuseppe Mazzini (Genova, 22 giugno 1805 – Pisa, 10 marzo 1872) è stato un patriota, politico, filosofo e giornalista italiano. Esponente di punta del patriottismo risorgimentale, le sue idee e la sua azione politica contribuirono in maniera decisiva alla nascita dello Stato unitario italiano; le condanne subite in diversi tribunali d'Italia lo costrinsero però alla latitanza fino alla morte. Le teorie mazziniane furono di grande importanza nella definizione dei moderni movimenti europei per l'affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello Stato.
Le Rime sono un gruppo di liriche composte da moderni editori i quali riuniscono la produzione dantesca e legate alle varie esperienze esistenziali e stilistiche di Dante. Non si tratta di un canzoniere organico costruito dal poeta secondo un disegno, ma di una serie di componimenti molto diversi, raccolti e ordinati successivamente dai critici moderni. Tale raccolta riunisce il complesso della produzione lirica dantesca dalle prove giovanili sino a quelle dell'età matura.
Il codice Psalterium romanum è un manoscritto membranaceo miniato della prima metà del XV sec., conservato presso la Biblioteca Federiciana di Fano.
La cattedrale metropolitana di Santa Maria del Fiore, conosciuta comunemente come duomo di Firenze, è la principale chiesa fiorentina, simbolo della città ed uno dei più famosi d'Italia; quando fu completata, nel Quattrocento, era la più grande chiesa al mondo, mentre oggi è ritenuta la terza in Europa dopo San Pietro a Roma e il Duomo di Milano. Essa sorge sulle fondamenta dell'antica cattedrale di Firenze, la chiesa di Santa Reparata, in un punto della città che ha ospitato edifici di culto sin dall'epoca romana. La costruzione del Duomo, ordinata dalla Signoria fiorentina, inizia nel 1296 e termina dal punto di vista strutturale soltanto nel 1436. I lavori iniziali furono affidati all'architetto Arnolfo di Cambio per poi essere interrotti e ripresi numerose volte nel corso dei decenni (da Giotto, Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini). Al completamento della cupola del Brunelleschi seguì la consacrazione da parte di papa Eugenio IV il 24 marzo del 1436. La dedica a Santa Maria del Fiore avvenne in corso d'opera, nel 1412. La pianta del Duomo è composta da un corpo di basilica a tre navate saldato ad un'enorme rotonda triconca che sorregge l'immensa cupola del Brunelleschi, la più grande cupola in muratura mai costruita. Al suo interno è visibile la più grande superficie mai decorata ad affresco: 3600 m², eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Alla base della lanterna in marmo, è presente una terrazza panoramica sulla città posta a 91 metri da terra. La facciata del Duomo in marmi policromi è di epoca moderna, risale infatti al 1887 ad opera di Emilio de Fabris ed è un importante esempio di stile neogotico in Italia. È la cattedrale dell'Arcidiocesi di Firenze e può contenere fino a trentamila persone. Ha la dignità di basilica minore.
AA.VV. (solo plurale, che significa Autori Vari) è un'abbreviazione, o sigla, usata in Italia per citare nelle bibliografie o nelle note a un testo una pubblicazione di più di tre autori. Viene utilizzata anche nel caso di compilation, per indicare un album contenente brani realizzati da autori diversi (solitamente un brano a testa), corrispondente all'inglese VV.AA. (Various Authors o Artists). L'uso di AA.VV. viene da tempo deprecato, in quanto privo di utilità nell'ordinamento per autore delle bibliografie, dove provoca infatti inutili elenchi di titoli attribuiti a un inesistente autore "AA.VV.".
Restoro d'Arezzo ("Ristoro" la forma fiorentina del nome; Arezzo, ... – ...) è stato uno scrittore cosmografo italiano del XIII secolo autore della prima opera scritta in volgare di carattere astronomico-geografico.
I beni culturali sono tutti i beni designati da ciascuno Stato come importanti per l'archeologia, la letteratura, l'arte, la scienza, la demologia, l'etnologia o l'antropologia. Si contrappongono, per definizione, ai "beni naturali" in quanto questi ultimi ci sono offerti dalla natura, mentre i primi sono il prodotto della cultura.
Giovanni Spadolini (Firenze, 21 giugno 1925 – Roma, 4 agosto 1994) è stato un politico, storico, giornalista e accademico italiano. Segretario del Partito Repubblicano Italiano, è stato più volte ministro e, tra il 28 giugno 1981 e il 1º dicembre 1982, presidente del Consiglio dei ministri, il primo non democristiano nella storia dell'Italia repubblicana, uno dei pochi a diventarlo da senatore, nonché l'unico a provenire dal PRI. Fu inoltre presidente del Senato dal 1987 al 1994 e nominato senatore a vita da Francesco Cossiga nel 1991.
Giovanni Pico dei conti della Mirandola e della Concordia, noto come Pico della Mirandola (Mirandola, 24 febbraio 1463 – Firenze, 17 novembre 1494), è stato un umanista e filosofo italiano. È l'esponente più conosciuto della dinastia dei Pico, signori di Mirandola.
Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola (Ferrara, 21 settembre 1452 – Firenze, 23 maggio 1498) è stato un religioso, politico e predicatore italiano. Appartenente all'ordine dei frati domenicani O.P., profetizzò sciagure per Firenze e per l'Italia propugnando un modello teocratico per la Repubblica fiorentina instauratasi dopo la cacciata dei Medici. Nel 1497 apparentemente fu scomunicato da papa Alessandro VI, l'anno dopo fu impiccato e bruciato sul rogo come «eretico, scismatico e per aver predicato cose nuove», e le sue opere furono inserite nel 1559 nell'Indice dei libri proibiti. Gli scritti di Savonarola sono stati riabilitati dalla Chiesa nei secoli seguenti fino a essere presi in considerazione in importanti trattati di teologia. La causa della sua beatificazione è stata avviata il 30 maggio 1997 dall'arcidiocesi di Firenze.