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Pio IV, nato Giovanni Angelo Medici di Marignano (in latino: Pius IV; Milano, 31 marzo 1499 – Roma, 9 dicembre 1565), è stato il 224º papa della Chiesa cattolica, dal 1559 al 1565. Fu il pontefice che portò a conclusione il Concilio di Trento, il 4 dicembre 1563.
Alessandro III, nato Rolando Bandinelli (Siena, 1100 circa – Civita Castellana, 30 agosto 1181), è stato il 170º papa della Chiesa cattolica dal 1159 alla morte. Fu in suo onore che, nel 1168, venne fondata la città di Alessandria nei pressi della confluenza del fiume Bormida nel fiume Tanaro. Fondamentalmente la funzione fu anti-imperiale, per tenere a freno il marchese di Monferrato e il marchese di Pavia, alleati di Federico Barbarossa.
Nella storia della Chiesa cattolica, il Concilio di Pavia-Siena (1423 - 1424) ha segnato una tappa piuttosto inconcludente del movimento conciliarista, che tentava di riformare la Chiesa. Se fosse continuato, sarebbe stato classificato come concilio ecumenico. Il Concilio di Pavia-Siena non è più elencato tra i concilî ecumenici ufficiali, poiché il conciliarismo ivi espresso fu successivamente bollato come eresia. Secondo i termini del Concilio di Costanza, che richiamavano alla convocazione di concilî ecumenici periodici per discutere le politiche della Chiesa, Papa Martino V convocò un concilio a Pavia, inaugurato il 23 aprile 1423. Poiché la peste era scoppiata nella stessa città, il concilio fu aggiornato in fretta a Siena. A Siena, il procedimento del Consiglio fu quello stabilito a Costanza. Fin dall'inizio, alcune formalità dei salvacondotti, emessi dalla città per i membri del Consiglio, furono causa di attrito giurisdizionale con le prerogative papali. Ciononostante, l'8 novembre furono pubblicati quattro decreti, tutti diretti a bersagli facili: contro i seguaci dei riformatori eretici, come Jan Hus, bruciati sul rogo, poco tempo prima, al Concilio di Costanza, salvacondotto o meno, e contro i seguaci inglesi di John Wyclif, che affermavano che la Bibbia fosse l'autorità più elevata; contro i seguaci dell'antipapa Benedetto XIII; un decreto che posponeva i negoziati con i Greci ed altre chiese ortodosse orientali (che furono successivamente elaborati in compromessi accettabili nelle lunghe sessioni del Concilio di Firenze, dal 1438 al 1445); ed un decreto che consigliava una maggiore vigilanza nei confronti dell'eresia, il bersaglio più facile di tutti. Le proposte per un'autentica riforma istituzionale all'interno della Chiesa cattolica, si interruppero minacciosamente. Le proposte francesi per un maggiore controllo locale (proposte "gallicane", generalmente parlando) produssero la resistenza da parte dei lealisti della curia papale. A Siena, niente fu realizzato in quel senso. Il 19 febbraio 1424, viene scelta Basilea come sede del concilio successivo ed il Consiglio si dissolse il giorno seguente (decreto pubblicato il 7 marzo). I membri francesi avrebbero preferito proseguire fino a quando non fosse stata eseguita una profonda riforma della Chiesa,"in capite et in membris" ("nella sua testa e nei suoi membri"); se ne andarono per evitare un nuovo scisma, o per paura del papa (poiché Siena, nel sud della Toscana, era vicina allo Stato Pontificio). Significativa fu la selezione della sede del successivo concilio, lungi dall'autorità temporale armata del Papato. I magistrati di Siena si assicurarono di non permettere a nessuno di partire, fino a che non avessero pagato i propri debiti.
La certosa di Pavia Gra-Car (Gratiarum Carthusia - Monastero di Santa Maria delle Grazie) è un complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario. Si trova nel comune omonimo di Certosa di Pavia, località distante circa otto chilometri a nord del capoluogo di provincia. Edificato alla fine del XIV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, in adempimento al voto della consorte Caterina dell'8 gennaio 1390, e come mausoleo sepolcrale della dinastia milanese, e completato entro la fine del 1400 in circa 50 anni, assomma in sé diversi stili, dal tardo-gotico italiano al rinascimentale, e vanta apporti architetturali e artistici di diversi maestri del tempo, da Bernardo da Venezia, il suo progettista originario, a Giovanni Solari e suo figlio Guiniforte, Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Lombardo e altri. Originariamente affidato alla comunità certosina, poi quella cistercense e, per un breve periodo, anche quella benedettina, dopo l'unificazione del Regno d'Italia, la Certosa fu dichiarata nel 1866 monumento nazionale e acquisita tra le proprietà del demanio dello Stato italiano, così come tutti i beni artistici ed ecclesiastici in essa contenuti; dal 1968 ospita una piccola comunità monastica cistercense. Altri edifici che fanno parte del complesso monumentale ospitano la sede del Museo della Certosa di Pavia e la locale stazione dei Carabinieri.