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La Storia del giornalismo italiano assume un ruolo importante nella storia del giornalismo e in quella d'Italia.
Indro Montanelli, nome completo Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanelli (Fucecchio, 22 aprile 1909 – Milano, 22 luglio 2001), è stato un giornalista e scrittore italiano. Tra i più popolari giornalisti italiani del Novecento, si distinse per la concisione e limpidezza della sua scrittura, iniziando la sua carriera durante il ventennio fascista. Successivamente fu per circa quattro decenni l'uomo-simbolo del principale quotidiano d'Italia, il Corriere della Sera. In seguito, lasciato il Corriere per contrasti sulla nuova linea politica della testata, diresse per vent'anni un altro quotidiano fondato da lui stesso, il Giornale, distinguendosi come opinionista di stampo conservatore. Fu gravemente ferito nel 1977 in un attentato dai terroristi delle Brigate Rosse. Con l'entrata in politica di Silvio Berlusconi, da lui apertamente disapprovata, lasciò Il Giornale e, nel marzo 1994, fondò la Voce, un quotidiano che chiuse tuttavia l'anno seguente. Fu anche l'autore di una collana di libri di storia a carattere divulgativo, Storia d'Italia, i quali narrano la storia d'Italia dall'antichità alla fine del XX secolo. In ciascuna di queste attività Montanelli seppe conquistare un largo seguito di lettori.
Un giornale è una pubblicazione periodica avente come finalità la raccolta, il commento e l'elaborazione critica di notizie di attualità dirette al pubblico. Ciascun giornale è contraddistinto da una testata. Il termine deriva da "giorno", a indicare l'originaria frequenza giornaliera di pubblicazione (oggi non è più una caratteristica dirimente). L'evoluzione tecnologica ha fatto che sì che oggi molti giornali non sono più cartacei, ma sono fruibili sulla rete internet: in questo caso si parla di giornale online.
La storia di Livorno, se confrontata con quelle delle altre città toscane, è sicuramente tra le più originali nel panorama regionale, in quanto slegata da uno sviluppo medievale che è comune alla maggior parte degli altri centri.Le origini dell'insediamento dal quale si è poi sviluppata la città sono comunque antiche e legate alla vicinanza con il principale scalo marittimo della Repubblica pisana. Tramontato il dominio di Pisa, i Medici decretarono l'ampliamento di Livorno, trasformando un piccolo villaggio nella più importante città italiana progettata e costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo.Principale porto del Granducato di Toscana e tra i più trafficati scali di tutto il bacino del Mediterraneo, Livorno divenne un rilevante centro economico animato da mercanti provenienti da qualsivoglia Nazione, come specificato dalle Leggi Livornine, che le conferirono i caratteri di città cosmopolita per eccellenza, anche durante il successivo dominio lorenese.Dopo l'unificazione e la crisi economica conseguente all'abolizione del porto franco, la città accolse numerose fabbriche di rilevanza nazionale, divenendo il maggiore centro industrializzato della Toscana.Fu duramente colpita dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, che, assieme alla ricostruzione, cancellarono parte delle sue principali vestigia, conferendole un aspetto moderno.
La storia del giornalismo è la disciplina che studia l'evoluzione dei modi, dei metodi e dei canali di diffusione della notizia attraverso lo sviluppo diacronico dell'attività giornalistica. La periodizzazione segue da vicino l'evoluzione della tecnologia: infatti le rivoluzioni nel giornalismo sono state causate dalle rivoluzioni tecnologiche e industriali.
Coopcostruttori è una società cooperativa fondata ad Argenta ed operativa nel settore delle costruzioni edili, una delle più grandi tra le cooperative rosse, il quarto gruppo del Paese nel settore costruzioni (circa 2.500 dipendenti). Fallita nel 2003 dopo un crac da oltre un miliardo di euro, il terzo per grandezza dopo Parmalat e Cirio, che inghiottì i soldi di oltre 10.000 creditori e oltre 80 milioni di risparmi dei soci raggirati. 137 milioni di fatture inevase e 63 milioni di cambiali accumulate nei confronti di migliaia di ditte, artigiani, fornitori; 80 milioni di euro i debiti dei 300 soci sovventori e prestatori. Il Gruppo Coopcostruttori dal 2 luglio 2003 è sottoposto ad amministrazione straordinaria con la nomina di 3 commissari: avv. Franco La Gioia, dott. Renato Nigro, prof. Alberto Falini.
Daniela Marcheschi (Lucca, 1953) è critico letterario, docente e studiosa di Letteratura e Antropologia delle Arti. Ha insegnato in università italiane e straniere fra le quali Uppsala, Salamanca, Firenze. Attualmente è in forza al CLEPUL, Centro Studi delle Letterature Europee e Lusofone della Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona per Letteratura e Multiculturalismo. Svolge attività di insegnamento, corsi, conferenze anche in Accademie e Conservatori italiani e nelle Università di diversi paesi stranieri (Svezia, Polonia, Germania, Francia, Brasile, Cile, USA, Belgio, Inghilterra, Svizzera). Suoi volumi e saggi singoli sono tradotti in inglese, tedesco, svedese, spagnolo, portoghese, neogreco, francese. Grazie ai suoi lunghi soggiorni e attività all’estero, traduce e insegna in diverse lingue.
Giuseppe Prezzolini (Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 14 luglio 1982) è stato un giornalista, scrittore, editore, docente universitario e aforista italiano con cittadinanza statunitense dal 1940.
Franco Fortini, nato Franco Lattes (Firenze, 10 settembre 1917 – Milano, 28 novembre 1994), è stato un poeta, saggista, critico letterario e traduttore italiano. Figura autorevole e controversa, è tra le personalità più prestigiose del panorama letterario italiano del Novecento.
L'elzevìro è un carattere tipografico, nitido ed elegante, creato nel XVII secolo dall'incisore Christoffel van Dyck (1605 ca. - 1670) per una famiglia di tipografi ed editori olandesi, gli Elzevier, da cui ha derivato la propria denominazione l'attuale casa editrice Elsevier.
La Gazzetta dello Sport (La Gazzetta Sportiva di domenica e occasionalmente definita con i nomignoli Gazza e Rosea in Italia) è un quotidiano sportivo italiano, con sede a Milano. È il terzo quotidiano italiano per diffusione, nonché il primo quotidiano sportivo del Paese e il più longevo d'Europa nel suo genere. Dal 9 marzo 2008 viene adottato lo slogan Tutto il rosa della vita.
Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981) è stato un poeta, traduttore, scrittore, filosofo, giornalista, critico letterario, critico musicale e politico italiano.
Giovanni Filippo Mariti (Firenze, 4 novembre 1736 – Firenze, 13 settembre 1806) è stato un antiquario, scienziato e storico italiano. Intellettuale dai molteplici interessi, divenne famoso in Europa soprattutto per i suoi viaggi in Oriente.
La grafica vettoriale è una tecnica di rappresentazione dell'immagine, o di un carattere tipografico generato da un computer, in cui gli elementi grafici che la costituiscono sono un insieme di primitive geometriche, alle quali possono essere attribuiti colori e anche sfumature. Questi elementi vengono geometricamente ubicati nel disegno con l'indicazione delle coordinate dei punti di applicazione. È radicalmente diversa dalla grafica raster in quanto nella grafica raster le immagini vengono descritte come una griglia di pixel opportunamente colorati. Un'immagine generata con questa tecnica si dice immagine vettoriale.
il Giornale (dalla fondazione sino al 1983 il Giornale nuovo) è un quotidiano a diffusione nazionale fondato a Milano nel 1974 da Indro Montanelli, il quale lo diresse ininterrottamente fino al 1994. Dal 1977 è di proprietà della famiglia Berlusconi (dal 1992, di Paolo Berlusconi). Di orientamento liberale e conservatore, Montanelli gli impresse una linea fortemente indipendente dai partiti politici. Dopo l'uscita del fondatore, in occasione della «discesa in campo» di Silvio Berlusconi, sostenne Forza Italia, attestandosi tra i principali quotidiani italiani di centro-destra.
Belfagor, sottotitolata rassegna di varia umanità, è stata una rivista letteraria italiana, fondata da Luigi Russo e pubblicata a Firenze con periodicità bimestrale a partire dal 15 gennaio 1946. Diretta dal 1961 da Carlo Ferdinando Russo, figlio di Luigi, ha cessato le pubblicazioni con il fascicolo del 30 novembre 2012.
Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini (Firenze, 24 novembre 1826 – Firenze, 26 ottobre 1890), è stato uno scrittore e giornalista italiano. È divenuto celebre come autore del romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, più noto come Pinocchio.
La bibliografia su Livorno contiene un elenco dei testi consultati per la voce relativa alla città: Ampola Massimo,Mondi vitali,religiosi secolari:la morfologia sociale livornese,editrice Giardini,Pisa,1983. AA.VV., Fascisti a Livorno, Livorno, Editrice l'Informazione, 2001. AA.VV., Paolo Castignoli, Luciano Bernardini, Laura Dinelli, La difesa di Livorno, 10 e 11 maggio 1849, copia anastatica, Livorno, Books & Company editore, 2004. ISBN 88-7997-070-4. Barbara Allegranti, Cimiteri monumentali di Livorno: guida ai beni storici e artistici: i cimiteri della nazione ebrea, inglese e olandese-alemanna, Pisa, Pacini, 1996. Archivio Storico Comunale (a cura dell'), Livorno nell'800, Livorno, Comune di Livorno, 2003. Mario Baglini, Livorno 1848. Le Memorie di Giuliano Ricci, Livorno, Books & Company editore, 2009. ISBN 978-88-7997-114-0. Gabriele Bedarida, Gli Ebrei a Livorno, collana Percorsi nella Storia, Livorno, Debatte, 2006. ISBN 88-86705-58-1. Luciano Bernardini, Laura Dinelli, Giovanni Fattori. Inediti nel primo centenario della morte, Livorno, Books & Company editore, 2008. ISBN 978-88-7997-110-2. Fabio Bertini, Risorgimento e Paese reale. Riforme e rivoluzione a Livorno e in Toscana (1830-1849), Firenze, Le Monnier, 2003. Fabio Bertini, Risorgimento e questione sociale. Lotta nazionale e formazione della politica a Livorno e in Toscana (1849-1861), Firenze, Le Monnier, 2007. Lando Bortolotti, Livorno dal 1748 al 1958, Firenze, Olschki, 1970. Luciano Cauli, Giovanni Messeri, Mario Taddei (a cura di), Archeologia e Territorio Livornese. Atti II Seminario, Livorno, Comune di Livorno, 2003. Riccardo Ciorli, Livorno. Storie di ville e palazzi, Ospedaletto (Pisa), Pacini, 1994. Grazia Dal Canto, Livorno per amore. Storia di Livorno dalle origini ai giorni nostri, Città di Castello, Editrice Nuova Fortezza, 1996. Antonia d'Aniello (a cura di), I Luoghi della Fede. Livorno, la Val di Cornia e l'Arcipelago, Calenzano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-46785-1. Francesca Cagianelli, Dario Matteoni, Livorno, la costruzione di un'immagine. Le smanie della villeggiatura, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2001. ISBN 88-8215-396-7. Francesca Cagianelli, Dario Matteoni, Livorno, la costruzione di un'immagine. Tradizione e modernità nel Novecento, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2003. ISBN 88-8215-696-6. Francesca Canuto, Paesaggio, parchi e giardini nella storia di Livorno, Livorno 2007. Otello Chelli, Livorno: il Mediterraneo in cucina, Roma, Edizioni del Cerro, 1989. Aldo Del Lucchese, Stradario storico della Città e del Comune di Livorno, terza edizione, Livorno, Belforte, 1973. Luigi Donolo, L'Accademia Navale. Livorno e la sua Università del mare, collana Percorsi nella Storia, Livorno, Debatte, 2006. ISBN 88-86705-23-9. Lucia Frattarelli Fischer, Vivere fuori dal ghetto. Ebrei a Pisa e Livorno (secolo XVI-XVIII), Torino 2008. Giorgio Fontanelli, Il punto dei 4 nasi. Storia di Livorno. L'avventura di un villaggio che volle diventare città, San Giovanni in Persiceto, Nuova Fortezza, 1984. Matteo Giunti e Giacomo Lorenzini (a cura di), Un archivio di pietra: l'antico cimitero degli inglesi di Livorno. Note storiche e progetti di restauro, Ospedaletto (Pisa) 2013. Piero Innocenti, Il turismo in Provincia di Livorno. Dinamica recente e prospettive, Livorno, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Livorno, 2004. Gianfranco Lamberti, Dario Matteoni (a cura di), Il Teatro Goldoni di Livorno, un restauro per la città, Ospedaletto (Pisa), Pacini, 2004. ISBN 88-7781-556-6. Maria Teresa Lazzarini, L'oratorio di San Ranieri nella chiesa di Santa Giulia a Livorno, collana Percorsi nella Storia, Livorno, Debatte, 2006. ISBN 88-86705-61-1. Maurizio Mini, Andrea Pellegrini, Livorno, dalla 'musica americana' al Jazz - La storia, le storie, Livorno, Erasmo, 2013, ISBN 978-88-89530-55-9., Collana Erasmo Musica - I Quadrati, con prefazione di Stefano Zenni Michele Luzzati (a cura di), Le tre sinagoghe. Edifici di culto e vita ebraica a Livorno dal Seicento al Novecento, Torino, 1995. Vittorio Marchi, Un porto europeo ed intercontinentale in Toscana, San Giovanni in Persiceto, Nuova Fortezza, 1984. Vittorio Marchi, Ugo Canessa, Duecento anni della Camera di Commercio nella storia di Livorno, Livorno, Debatte, 2001. Dario Matteoni, Le città nella storia d'Italia. Livorno, Roma - Bari, Laterza, 1985. ISBN 88-420-2617-4. Dario Matteoni, Livorno, la costruzione di un'immagine. I palazzi di città, Cinisello Balsamo, Cassa di Risparmi di Livorno, 1999. Dario Matteoni, Pasquale Poccianti e l'acquedotto di Livorno, Roma - Bari, Laterza, 1992. ISBN 88-420-4154-8. Renzo Mazzanti, Il capitanato nuovo di Livorno (1606 - 1808). Due secoli di storia attraverso la cartografia, Pisa, 1984. Cristina Mazzuoli, La stazione di Tirrenia e la linea Pisa-Livorno, Città di Castello (Perugia), Editrice l'Informazione, 1997. Andrea Melosi, Resistenza, dopoguerra e ricostruzione a Livorno. 1944/48, San Giovanni in Persiceto, Nuova Fortezza, 1984. Silvia Menicagli Di Batte, Fatti e Personaggi attorno alle Acque della Salute, ovvero Storia di Montecatini al Mare, Livorno, Editrice l'Informazione, 2000. ISBN 88-87313-23-7 Gabriele Micheletti (a cura di), Giuseppe Cappellini architetto 1812 - 1876, catalogo della mostra, Livorno, 1998. Corrado Nocerino, Livorno. Guida storica, Livorno, Editrice l'Informazione, 1999. ISBN 88-87313-14-8. Giacinto Nudi, Storia urbanistica di Livorno. Dalle origini al secolo XVI, Venezia, 1959. Giangiacomo Panessa, La Livorno delle Nazioni. I luoghi di preghiera, collana Percorsi nella Storia, Livorno, Debatte, 2006. ISBN 88-86705-59-X Giangiacomo Panessa, Le comunità greche a Livorno, 1991, Belforte Editore Libraio Giangiacomo Panessa, Mauro Del Nista (a cura di), La Congregazione Olandese-Alemanna. Intercultura e protestantesimo nella Livorno delle Nazioni, Livorno, Debatte, 2002. Giangiacomo Panessa, Massimo Sanacore, Gli Armeni a Livorno. L'intercultura di una diaspora, Livorno 2006. Giangiacomo Panessa, Maria Teresa Lazzarini, La Livorno delle Nazioni. I luoghi della memoria, collana Percorsi nella Storia, Livorno, Debatte, 2006. ISBN 88-86705-60-3. Giangiacomo Panessa, Olimpia Vaccari, Livorno. Il primato dell'immagine, Ospedaletto (Pisa), Pacini, 1992. ISBN 88-7781-070-X. Giovanna Piancastelli Politi Nencini (a cura), La Fortezza Vecchia, difesa e simbolo della città di Livorno, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 1995. ISBN 88-366-0496-X. Giuseppe Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno, 1903. Mariachiara Pozzana (a cura di), Livorno, la costruzione di un'immagine. Paesaggi e giardini, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2002. ISBN 88-8215-533-1. Adriano Prosperi (a cura di), Livorno 1606-1806. Luogo di incontro tra popoli e culture, Torino, Allemandi, 2009. Gastone Razzaguta, Virtù degli artisti labronici, San Giovanni in Persiceto, Nuova Fortezza, 1985. Emanuele Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, Firenze, 1833 - 1846; voce Livorno, t. II, pp. 717 - 794. Renato Sandrini, "Livorno" 1991, 94 p., ill. Pacini Editore Aldo Santini, La cucina livornese, Padova, Franco Muzio editore, 1988. ISBN 88-7021-397-8. Aldo Santini, Livorno ammiraglia. Cento anni di Accademia Navale, Livorno, Belforte editore libraio, 1981. ISBN 978-88-7997-127-0. Aldo Santini, Mascagni viva e abbasso, Livorno, Belforte editore libraio, 1985. ISBN 978-88-7997-125-6. Giancarlo Severini, La Fortezza Nuova di Livorno, collana Percorsi nella Storia, Livorno, Debatte, 2006. ISBN 88-86705-57-3. Marco Sisi, Livorno superstar. La mia città dentro il cinema, Pisa, ETS, 2005. ISBN 88-467-1012-6 Paola Talà, Matteo De Luca, Le mura intorno. Sulla traccia delle antiche fortificazioni di Livorno, Pontedera, Edizioni Bandecchi & Vivaldi, 2000. ISBN 88-8341-009-2. Giovanni Targioni Tozzetti, Averardo Borsi (a cura di), Liburni Civitas, Ristampa anastatica 1906, San Giovanni in Persiceto, Editrice Nuova Fortezza, 1984. Maria Augusta Timpanaro, A Livorno, nel Settecento. Medici, mercanti, abati, stampatori: Giovanni Gentili (1704-1784) ed il suo ambiente, Livorno, Belforte editore libraio, 1997. ISBN 88-7997-024-0. Pietro Vigo, Livorno, Bergamo, 1915. Stefano Villani, Alcune note sulle recinzioni dei cimiteri acattolici livornesi, in "Nuovi studi livornesi", volume XI, 2004, p. 35-51. Stefano Villani, "Cum scandalo catholicorum..." La presenza a Livorno di predicatori protestanti inglesi tra il 1644 e il 1670, in "Nuovi Studi Livornesi", volume VII, 1999, pp. 9-58. Giuseppe Vivoli, Annali di Livorno, Livorno (ristampa anastatica), 1974. Pietro Volpi, Guida del Forestiere per la città e contorni di Livorno, utile ancora al livornese che brama di essere istruito dei particolari della sua patria, Livorno, 1846.
Carlo Goldoni (Venezia, 25 febbraio 1707 – Parigi, 6 febbraio 1793) è stato un commediografo, scrittore, librettista e avvocato italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. Goldoni è considerato uno dei padri della commedia moderna e deve parte della sua fama anche alle opere in lingua veneta.
Aldo Olschki (Venezia, 1893 – Firenze, 1963) è stato un editore italiano.
Giulietto Chiesa (Acqui Terme, 4 settembre 1940 – 26 aprile 2020) è stato un giornalista e politico italiano.
Corriere Etrusco è stato uno storico bisettimanale locale italiano fondato nel 1808 a Livorno. Cessò le sue pubblicazioni nel 1814, dopo l'abbandono della Toscana, occupata dai napoletani, da parte di Elisa Bonaparte a causa dei disastri patiti da Napoleone nel gennaio del 1814. Con il medesimo nome viene oggi pubblicato, sempre in provincia di Livorno, un quotidiano on-line e un settimanale cartaceo.
Il Giornale di Sicilia è un quotidiano italiano siciliano. La sede centrale della testata è a Palermo. Oltre a pubblicare sei edizioni locali, ogni giorno esce con un'edizione nazionale.
Di seguito vengono elencati i quotidiani pubblicati in Italia. I dati relativi alla diffusione dei quotidiani in Italia sono rilevati da Accertamenti diffusione stampa (Ads).
Il Corriere della Sera è uno storico quotidiano italiano, fondato a Milano nel 1876. Pubblicato da RCS MediaGroup, è il primo quotidiano italiano per diffusione e per lettorato. Il suo slogan è: «La libertà delle idee».
Il Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux è un'istituzione culturale di Firenze.
De Agostini S.p.A. è la holding del gruppo De Agostini. Nata come casa editrice divenendo una delle più note e importanti in Italia, operando in circa trenta paesi nel mondo in tredici lingue diverse, le sue pubblicazioni spaziano in vari ambiti, ma in particolare è nota per le opere a carattere geografico. Oggi è attiva in tutto il mondo in 4 settori: editoria, media, giochi e servizi, finanza. De Agostini S.p.A. coordina le attività delle società capogruppo dei settori operativi strategici - De Agostini Editore, DeA Communications, IGT e DeA Capital - ed effettua investimenti finanziari, il principale dei quali è la quota di minoranza in Assicurazioni Generali.
Coop Adriatica è stata una delle grandi cooperative di consumatori del sistema Coop, e come tale ha aderito all'ANCC della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e al consorzio cooperativo Coop Italia. Insieme alle grandi cooperative Coop Consumatori Nordest e Coop Estense e alle medie cooperative Coop Casarsa, Coop Eridana, Coop Reno (nonché ad alcune piccole Coop in Emilia-Romagna, Triveneto, Marche ed Abruzzo) ha aderito al Distretto Adriatico. Il 1º gennaio 2016 si è fusa con Coop Consumatori Nordest e Coop Estense nella più grande cooperativa di consumatori italiana ed europea: Coop Alleanza 3.0. Coop Adriatica è stata la prima Coop italiana per numero di punti vendita (197).
Ferrara (Fràra ['fra:ra] in dialetto ferrarese) è un comune italiano di 132 350 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna. Fu capitale del Ducato di Ferrara nel periodo degli Estensi, quando rappresentò un importante centro politico, artistico e culturale. Lo sviluppo urbanistico avvenuto durante il Rinascimento, l'Addizione Erculea, trasformò la città in un modello urbano che le valse il titolo di "prima capitale moderna d'Europa". Nel 1995 ottenne dall'UNESCO il riconoscimento di patrimonio dell'umanità per il centro storico e nel 1999 ne ottenne un secondo per il delta del Po e le sue delizie estensi. È sede universitaria (Università degli Studi di Ferrara) e arcivescovile (arcidiocesi di Ferrara-Comacchio). L'economia si basa storicamente sulla produzione agricola, ma possiede vari impianti industriali, in particolare nel settore petrolchimico, e un polo per la piccola e media impresa.
Firenze (AFI: /fiˈrεnʦe/; ; in epoca medievale e nel linguaggio poetico anche Fiorenza, /fjoˈrɛnʦa/) è una città italiana di 361 841 abitanti, capoluogo della Toscana e centro della città metropolitana; è il primo comune della regione per popolazione, cuore dell'area metropolitana di Firenze-Prato-Pistoia. Nel Medioevo è stata un importante centro artistico, culturale, commerciale, politico, economico e finanziario; nell'età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana dal 1569 al 1859 che, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena, divenne uno degli stati più ricchi e moderni. Le varie vicissitudini politiche, la potenza finanziaria e mercantile e le influenze in ogni campo della cultura hanno fatto della città un crocevia fondamentale della storia italiana ed europea. Nel 1865 Firenze fu proclamata capitale del Regno d'Italia (seconda, dopo Torino), mantenendo questo status fino al 1871, anno che segna la fine del Risorgimento. Importante centro universitario e patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1982, è considerata luogo d'origine del Rinascimento – la consapevolezza di una nuova era moderna dopo il Medioevo, periodo di cambiamento e "rinascita" culturale e scientifica – e della lingua italiana grazie al volgare fiorentino usato nella letteratura. È universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata tra le più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei tra cui il Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Di inestimabile valore i lasciti artistici, letterari e scientifici di geni del passato come Petrarca, Boccaccio, Brunelleschi, Michelangelo, Giotto, Cimabue, Botticelli, Leonardo da Vinci, Donatello, Lorenzo de’ Medici, Machiavelli, Galileo Galilei e Dante Alighieri, che fanno del centro storico di Firenze uno dei luoghi con la più alta concentrazione di opere d'arte al mondo. La ricchezza del patrimonio storico-artistico, scientifico, naturalistico e paesaggistico rendono il centro e le colline circostanti un vero e proprio "museo diffuso".
Bruno Di Porto (Roma, 17 luglio 1933) è uno storico italiano, professore in quiescenza di Storia del giornalismo e Storia Contemporanea all'Università di Pisa.
Livorno (pronuncia: [liˈvorno], ) è un comune italiano di 156 299 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. Terza città della regione per popolazione (dopo Firenze e Prato), ospita da sola quasi la metà degli abitanti della propria provincia; con i comuni limitrofi di Pisa e Collesalvetti costituisce inoltre un vertice di un "triangolo industriale", la cui popolazione complessiva ammonta a oltre 260 000 abitanti. È situata lungo la costa del Mar Ligure ed è uno dei più importanti porti italiani, sia come scalo commerciale sia come scalo turistico, centro industriale di rilevanza nazionale, da tempo in declino, tanto da essere riconosciuta nel 2015 come "area di crisi industriale complessa". Tra tutte le città toscane è solitamente ritenuta la più moderna, sebbene nel suo territorio siano presenti diverse testimonianze storiche, artistiche e architettoniche sopravvissute ai massicci bombardamenti della seconda guerra mondiale e alla successiva ricostruzione. La città, notevolmente sviluppatasi dalla seconda metà del XVI secolo per volontà dei Medici prima e dei Lorena in seguito, fu importante porto franco frequentato da numerosi mercanti stranieri, sede di consolati e compagnie di navigazione. Ciò contribuì ad affermare, sin dalla fine del Cinquecento, i caratteri di città multietnica e multiculturale per eccellenza, dei quali sopravvivono importanti vestigia, quali chiese e cimiteri nazionali, palazzi, ville e opere di pubblica utilità indissolubilmente legate ai nomi delle importanti comunità straniere che frequentarono il porto franco fino alla seconda metà dell'Ottocento. Questa vocazione internazionale portò a identificare la città come Leghorn nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, Livourne in Francia, Liorna in Spagna, ecc., analogamente alle più importanti capitali di stato dell'epoca. Tra il XIX secolo e i primi anni del Novecento, parallelamente all'avvio del processo di industrializzazione, Livorno fu anche una meta turistica di rilevanza internazionale per la presenza di rinomati stabilimenti balneari e termali, che conferirono alla città l'appellativo di Montecatini al mare. Livorno è sede dell'Accademia navale della Marina Militare, del comando e di due reggimenti della Brigata paracadutisti "Folgore" dell'Esercito Italiano, del 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania", del 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" inquadrato nelle forze speciali dell'Esercito Italiano e del Gruppo di intervento speciale dei Carabinieri; inoltre è sede di Direzione Marittima del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera.
La censura fascista in Italia consistette in un'attività di censura e di controllo sistematico della comunicazione e, in particolare, della libertà di espressione, di pensiero, di parola, di stampa e nella repressione della libertà di associazione, di assemblea, di religione avutasi soprattutto durante il ventennio fascista (1922-1943). La censura in Italia non terminò del tutto con la fine del regime fascista, anche se i governi democratici della Repubblica Italiana, pur sussistendo alcune disposizioni del codice Rocco, si dichiararono esplicitamente a favore della libertà d'espressione come sancito dall'articolo 21 dalla costituzione della Repubblica Italiana.
Bruno Sereni (Milano, 4 luglio 1905 – Barga, 26 febbraio 1986) è stato un giornalista, scrittore e antifascista italiano. Trasferitosi da ragazzino nella cittadina toscana di Barga, emigrò in Scozia giovanissimo alla fine del primo decennio del '900. Rientrato in patria, ottenne un impiego nella marina mercantile e nel 1927 si stabilì clandestinamente a New York, dove entrò in contatto con gli ambienti del fuoruscitismo e iniziò a scrivere per la stampa di lingua italiana negli Stati Uniti. Nel 1933 si trasferì a Barcellona: partecipò alla guerra civile spagnola con i repubblicani, fu esponente della Lega Italiana per i Diritti dell'Uomo e inviò corrispondenze a numerose testate antifasciste di tutto il mondo. Tornò in Italia alla vigilia della scoppio della seconda guerra mondiale, durante la quale fu incarcerato prima a Lucca e poi a Piacenza. A guerra finita, si impegnò per la ricostruzione del proprio paese e nel 1949 fondò la testata locale Il Giornale di Barga. Nel 1974 fu insignito del Premiolino, uno dei più prestigiosi riconoscimenti per la stampa italiana, proprio in funzione del suo impegno con Il Giornale di Barga, definito nella motivazione del premio «Non un bollettino di paese, ma un prezioso foglio di informazione che ogni mese parte da Barga e a migliaia di copie raggiunge, ricco di notizie locali, tutti i Barghigiani emigrati sparsi in Italia e nel mondo».
L'inviato o inviato speciale è un giornalista, solitamente esperto, che viene incaricato dal direttore responsabile di seguire un determinato avvenimento e di descriverlo in prima persona nel luogo stesso in cui si svolge. L'evento può riguardare la politica, un conflitto armato, un congresso, un evento artistico o sportivo o altro ancora. Diversa è la figura del corrispondente, che risiede stabilmente nella città dove è stato inviato, mentre l'inviato segue un unico avvenimento, per poi spostarsi in luoghi sempre diversi in base alle esigenze di copertura informativa del giornale.
La Contrada della Tartuca è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena.
La storia della letteratura italiana inizia nel XII secolo, quando nelle diverse regioni della penisola italiana si iniziò a scrivere in italiano con finalità letterarie. Il Ritmo laurenziano è la prima testimonianza di una letteratura in lingua italiana. Gli storici della letteratura individuano l'inizio della tradizione letteraria in lingua italiana nella prima metà del XIII secolo con la scuola siciliana di Federico II di Svevia, Re di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero, anche se il primo documento letterario di cui sia noto l'autore è considerato il Cantico delle creature di Francesco d'Assisi. In Sicilia, a partire dal terzo decennio del XIII secolo, sotto il patrocinio di Federico II si era venuto a formare un ambiente di intensa attività culturale. Queste condizioni crearono i presupposti per il primo tentativo organizzato di una produzione poetica in volgare romanzo, il siciliano, che va sotto il nome di "scuola siciliana" (così definita da Dante nel suo “De vulgari Eloquentia”). Tale produzione uscì poi dai confini siciliani per giungere ai comuni toscani e a Bologna e qui i componimenti presero ad essere tradotti e la diffusione del messaggio poetico divenne per molto tempo il dovere di una sempre più nota autorità comunale. Quando la Sicilia passò il testimone ai poeti toscani, coloro che scrivevano d'amore vi associarono, seppure in maniera fresca e nuova, i contenuti filosofici e retorici assimilati nelle prime grandi università, prima di tutto quella di Bologna. I primi poeti italiani provenivano dunque da un alto livello sociale e furono soprattutto notai e dottori in legge che arricchirono il nuovo volgare dell'eleganza del periodare latino che conoscevano molto bene attraverso lo studio di grandi poeti latini come Ovidio, Virgilio, Lucano. Ciò che infatti ci permette di parlare di una letteratura italiana è la lingua, e la consapevolezza nella popolazione italiana di parlare una lingua che pur nata verso il X secolo si emancipa completamente dalla promiscuità col latino solo nel XIII secolo.
Giuseppe Porcheddu, meglio noto come Beppe Porcheddu (Torino, 1º maggio 1898 – 27 dicembre 1947 ?), è stato un illustratore, ceramista e pittore italiano, maestro dell'illustrazione e della grafica italiana dagli anni venti agli anni quaranta.
Il giornalismo di guerra è la branca del giornalismo che si occupa di descrivere e raccontare le vicende belliche attraverso inviati e corrispondenti di guerra.
Giulio Einaudi editore, nota anche più semplicemente come Einaudi, è una casa editrice italiana.
Gerardo Zeno Greco (Roma, 13 gennaio 1966) è un giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo italiano.
CCPL è un gruppo industriale cooperativo multibusiness costituito a Reggio Emilia nel 1904. Si configura come cooperativa di secondo grado: la proprietà è detenuta da undici aziende cooperative agenti prevalentemente nel settore delle costruzioni e ubicate sul territorio nazionale italiano. Nel 2012 alle 11 Cooperative socie si è affiancata WeCoop - la cooperativa costituita dai dipendenti di CCPL - con il ruolo di socio sovventore. Le principali aree di attività del Gruppo CCPL sono: fresh food packaging, materiali da costruzioni, energia, facility management, servizi alle imprese, property e project financing.
La Gazzetta del Sud è un quotidiano del Mezzogiorno con sede a Messina. È, per importanza e diffusione, il primo quotidiano in Sicilia e in Calabria. Nel 2017, la società editrice della Gazzetta ha acquistato anche il Giornale di Sicilia.
Il termine grafica indica genericamente il prodotto della progettazione orientata alla comunicazione visiva. La conoscenza delle strutture portanti e delle strutture modulari delle figure geometriche fondamentali rende possibile la ricerca di forme geometriche nuove ed un campo specifico in cui questo tipo di ricerca è utilizzato con grande vantaggio è proprio quello della grafica. Oltre al concetto internazionale di graphic design (progettazione grafica) che intende l'attuazione di una precisa strategia di marketing prima e strategia creativa dopo, il termine può comprendere il concetto di grafica d'arte, settore orientato alla produzione in serie anche di opere artistiche, slegate quindi da una vera progettazione commerciale.
Antignano è un quartiere di Livorno. Storicamente incluso nei limiti amministrativi della città, mantenne a lungo le caratteristiche di un borgo rurale; con lo sviluppo della passeggiata a mare e delle infrastrutture, a partire dalla fine dell'Ottocento, l'abitato è stato progressivamente inglobato nel perimetro urbano di Livorno, di cui oggi costituisce l'estremità meridionale.Antignano si trova a sud del quartiere di Ardenza a pochi chilometri dalla frazione di Quercianella, dalla quale è separato da un suggestivo tratto di costa a strapiombo sul Mar Ligure e dove sorgono alcune torri d'avvistamento. A partire dall'anno 2007, per la qualità dei servizi e delle acque di balneazione, il quartiere ha ricevuto la Bandiera Blu. Nelle vicinanze si trovano cave di pietra che furono usate per la costruzione delle mura cittadine e per lastricare le strade (pietra d'Antignano).
Giovanni Spadolini (Firenze, 21 giugno 1925 – Roma, 4 agosto 1994) è stato un politico, storico, giornalista e accademico italiano. Segretario del Partito Repubblicano Italiano, è stato più volte ministro e, tra il 28 giugno 1981 e il 1º dicembre 1982, presidente del Consiglio dei ministri, il primo non democristiano nella storia dell'Italia repubblicana, uno dei pochi a diventarlo da senatore, nonché l'unico a provenire dal PRI. Fu inoltre presidente del Senato dal 1987 al 1994 e nominato senatore a vita da Francesco Cossiga nel 1991.
Gaspare Barbiellini Amidei (Mar Arabico, 26 novembre 1934 – Roma, 12 luglio 2007) è stato un saggista, sociologo, giornalista e docente universitario, esponente del liberalismo cattolico contemporaneo italiano.
Scipione Rossi, detto Gianni Scipione Rossi (Viterbo, 9 novembre 1953), è un giornalista e saggista italiano.
La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni Paesi del bacino mediterraneo, ispirato alle abitudini alimentari di Spagna, Italia e Grecia negli anni '60. La dieta venne riconosciuta dall'UNESCO come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell'umanità nel 2010. Il regime alimentare si fonda su alimenti il cui consumo è abituale in Paesi del bacino mediterraneo, in una proporzione che privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva, rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso, dolci. Già alcuni dietologi medici - come il francese Paul Carton o lo svizzero Maximilian Bircher-Benner - avevano avanzato alcune ipotesi sugli effetti di un regime alimentare con limitato consumo di alimenti di origine animale come latticini, carne, uova. Il concetto di dieta mediterranea è stato introdotto e studiato inizialmente dal fisiologo statunitense Ancel Keys. La dieta mediterranea è associata a una riduzione della mortalità per tutte le cause negli studi osservazionali. La dieta mediterranea può aiutare con la perdita di peso nelle persone obese.[1]
Enrico Fierro (Avellino, 23 novembre 1951) è un giornalista e scrittore italiano.