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Il western all'italiana (noto anche come spaghetti western o Italo-western in inglese, o anche Italoaters) è un genere di film western di produzione italiana negli anni sessanta e settanta con la partecipazione spesso di attori di valore ancora agli albori della loro carriera e che successivamente sarebbero divenuti star internazionali. Tali film erano girati generalmente in Italia o in Spagna e, in rari casi, in altri paesi del Mediterraneo. Grazie a questo prolifico filone, per circa un quindicennio (compreso grosso modo fra il 1964 e il 1978) il western conobbe una rinnovata popolarità in Italia dopo un periodo di decadenza. Questo genere di western ha avuto successo anche fuori dall'Italia, influenzando successivamente anche i temi e le convenzioni del genere western di produzione non europea.
Il western è un genere artistico che racconta storie ambientate prevalentemente nella seconda metà del XIX secolo nell'ovest degli Stati Uniti d'America, il cosiddetto vecchio West, territorio di frontiera fino a quasi tutto il XIX secolo. Esportato da Buffalo Bill in Europa con il suo circo Buffalo Bill Wild West Show, il genere western è stato successivamente soggetto di quasi tutte le espressioni artistiche: cinema, videogiochi, letteratura, fumetti e cartoni animati, scultura e pittura, spettacoli televisivi e radiofonici, musica, teatro e opera lirica. Spesso è proposto in una visione romantica, poiché il West, in quanto frontiera, era anche un ideale di libertà, di speranza. Il genere western in Italia ha avuto molta risonanza, per esempio al cinema con gli spaghetti-western, nei fumetti, tra gli altri, con Tex Willer e Zagor, ma prima ancora nell'opera lirica con La fanciulla del West di Puccini del 1910.
Terence Hill, pseudonimo di Mario Girotti (Venezia, 29 marzo 1939), è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano. È noto a livello internazionale per i film recitati al fianco di Bud Spencer: la coppia ha ricevuto un David di Donatello alla carriera. Anche interprete di fotoromanzi, la sua popolarità si è riaffermata nella seconda fase della carriera grazie all'interpretazione del personaggio protagonista della longeva serie televisiva Don Matteo.
Un film di serie B, oggi chiamato anche B-movie (ma termine quest'ultimo che in passato negli Stati Uniti aveva un altro significato), tende ad indicare ogni tipo di lungometraggio di mediocre o dubbia qualità e di altrettanto scarso successo di pubblico oppure di critica. Anche un B-movie americano poteva corrispondere ad un film mediocre o scarso, ma storicamente fu un mediometraggio che veniva realizzato sfruttando scenografie, attori ed attrezzature già impegnate su set di riprese cinematografiche di lungometraggi ottenuti con budget più elevati e che, a differenza quest'ultimi, veniva girato e montato in breve tempo per essere diffuso nelle sale cinematografiche come secondo film aggiunto al prezzo del biglietto del primo film precedentemente proiettato e che in genere era di maggior qualità. Ad oggi comunque, per via dell'anglicismo che sta assorbendo la lingua italiana, i due termini (film di serie B e B-movie) hanno assunto lo stesso significato anche nei dizionari. Entrambe le definizioni indicano film realizzati a basso costo ma quest'ultimo può differenziarsi dai due in oggetto sia per la capacità professionale impiegata nella sua realizzazione che per il successo ottenuto. Spesso può anche succedere che sia considerato di serie B il genere cinematografico a cui un determinato film appartenga, ma che uno o più film del medesimo genere si riveli un successo al botteghino oppure che venga riscoperto in periodi successivi diventando un film di culto.
Django è un film del 1966 diretto da Sergio Corbucci. All'uscita nelle sale fu visto come uno dei film più violenti mai prodotti fino ad allora. Proprio la violenza, la crudeltà e il cinismo messi in mostra contribuirono al suo grande successo e a renderlo una pietra miliare del western all'italiana.Django fu l'affermazione di Sergio Corbucci come regista di successo e rese Franco Nero uno degli interpreti più noti a livello internazionale del genere spaghetti western. La scena iniziale, in cui Django cammina trascinandosi dietro una cassa da morto, è diventata l'etichetta del film e del personaggio.
Il cinema italiano è attivo sin dall'epoca dei fratelli Lumière. I primi filmati risalgono al 1896 e sono stati realizzati nelle principali città della penisola. Questi brevi esperimenti incontrano subito la curiosità del ceto popolare incoraggiando gli operatori a produrre nuove pellicole fino a porre le basi per la nascita di una vera industria cinematografica. Nei primi anni del novecento si sviluppa il cinema muto che avrà il merito di portare alla ribalta numerosi divi italiani e che troverà una battuta d'arresto alla fine della prima guerra mondiale.Negli anni trenta, con l'avvento del sonoro e la nascita di Cinecittà, il cinema italiano vive nuove fasi produttive, sotto il controllo politico e finanziario del regime fascista. Una nuova stagione si compie alla fine della seconda guerra mondiale con la nascita del cinema neorealista che raggiunge per tutto il dopoguerra un vasto consenso di pubblico e critica. Dalla metà degli anni cinquanta fino alla fine degli anni settanta, grazie al cinema d'autore, alla commedia all'italiana ed a molti altri generi, il cinema italiano raggiunge una posizione di grande prestigio sia nazionale che estera. A partire dagli anni ottanta, a causa di molteplici fattori, la produzione italiana attraversa una profonda crisi che non ha impedito la realizzazione di pellicole di qualità, premiate ed apprezzate in tutto il mondo.