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La nonviolenza (dal sanscrito ahimṣā «non violenza», «assenza del desiderio di nuocere o uccidere») è un metodo di lotta politica che consiste nel rifiuto di ogni atto di violenza (in primo luogo proprio contro i rappresentanti e i sostenitori del potere cui ci si oppone), ma anche disobbedendo a determinati ordini militari (obiezione di coscienza) o altre norme e codici, articolando la propria azione nelle forme della disobbedienza, del boicottaggio e della non-collaborazione (resistenza nonviolenta).Il principio venne teorizzato formalmente negli anni Venti del Novecento dal Mahatma Gandhi e applicato dal movimento anticoloniale indiano, che lo ricollegava al principio di origine induista e buddhista dell'ahimṣā, ed ebbe un peso notevole per il successo del movimento indipendentistico indiano. All'esempio di Gandhi si sono richiamati esplicitamente Martin Luther King e diversi movimenti pacifisti, ecologisti e per i diritti civili, soprattutto a partire dagli anni Sessanta.
Mohāndās Karamchand Gāndhī (Hindi: महात्मा गांधी; AFI: [ˈmoːɦənd̪aːs ˈkərəmtʃənd̪ ˈɡaːnd̪ʱi] ), comunemente noto con l'appellativo onorifico di Mahatma (in sanscrito: महात्मा, letteralmente "grande anima", ma traducibile anche come "venerabile", e per certi versi correlabile al termine occidentale "santo") (Porbandar, 2 ottobre 1869 – Nuova Delhi, 30 gennaio 1948) è stato un politico, filosofo e avvocato indiano. Altro suo soprannome è Bapu (in gujarati: બાપુ, traducibile come "padre"). Gandhi è stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza all'oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l'India all'indipendenza. Il satyagraha è fondato sulla satya (verità) e sull'ahimsa (nonviolenza). Con le sue azioni, Gandhi ha ispirato movimenti di difesa dei diritti civili e personalità quali Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi. In India, Gandhi è stato riconosciuto come "Padre della nazione" e il giorno della sua nascita (2 ottobre) è un giorno festivo. Questa data è stata anche dichiarata Giornata internazionale della nonviolenza dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Per Storia dell'India si intende la storia del Subcontinente indiano e in un'accezione più ristretta si intende invece la storia della Repubblica dell'India. Ad essere rigorosi non si potrebbe parlare della Storia dell'India intesa come Repubblica dell'India se non a partire dal 15 agosto del 1947, data di nascita di questo Stato dopo un lungo asservimento coloniale. Non avrebbe però senso analizzare la storia della repubblica indiana se non tenendo conto delle sue vicende sotto il periodo coloniale e a partire dalla comune storia di tutto il Subcontinente indiano. Non si potrebbe capire l'India moderna senza analizzare complessivamente la storia della (o forse sarebbe meglio dire delle) civiltà indiana. Inoltre anche dopo il 1947 la storia indiana è rimasta strettamente legata al resto del subcontinente, specialmente al Pakistan, con cui ha combattuto ben quattro guerre e al quale tutt'oggi contende la regione islamica del Kashmir.
Gandhi è un film del 1982 prodotto e diretto da Richard Attenborough, su una sceneggiatura scritta da John Briley, sulla vita del Mahatma Gandhi, interpretato da Ben Kingsley. Il film dominò agli Oscar del 1983 con la vittoria di otto statuette tra cui l'Oscar al miglior film. La prima del film fu proiettata a Nuova Delhi il 30 novembre 1982. Uscì nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti l'8 dicembre 1982. Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 34º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.
La resistenza nonviolenta (o azione nonviolenta) è una pratica per raggiungere degli obiettivi per mezzo di proteste simboliche, disobbedienza civile, non-cooperazione economica o politica, e altri metodi, senza l'uso della violenza. È diffusamente assimilata alla resistenza civile (Nonuccidere), sebbene i due concetti abbiano meriti distinti e connotazioni leggermente differenti. La forma moderna di resistenza nonviolenta è stata resa popolare, nonché collaudata per la sua efficacia, dal leader indiano Gandhi nei suoi sforzi per ottenere l'indipendenza dagli inglesi. Tra i sostenitori della resistenza nonviolenta, occorre menzionare Lev Tolstoj, Henry David Thoreau, Mohandas Gandhi, Andrej Sacharov, Martin Luther King, Václav Havel, Gene Sharp e Lech Wałęsa. Nel 2006 la biologa evoluzionista Judith Hand ha presentato un metodo per abolire la guerra fondato sulla resistenza nonviolenta. Secondo l'organizzazione Freedom House, dal 1966 al 1999 la resistenza civile nonviolenta ha giocato un ruolo chiave nel guidare 50 casi (su 67) di transizione politica da stati autoritari. Recentemente, la resistenza nonviolenta ha caratterizzato la Rivoluzione delle Rose in Georgia (2003), la Rivoluzione Arancione in Ucraina (2004-2005), la Rivoluzione dei Jeans in Bielorussia (2006), la Rivoluzione del Gelsomino in Tunisia (2010-2011) e la lotta dei dissidenti cubani. Molti movimenti che promuovono la filosofia nonviolenta o quella pacifista hanno adottato dei metodi d'azione nonviolenta per perseguire efficacemente obiettivi sociali o politici. Tali movimenti impiegano tattiche di resistenza nonviolenta come: information warfare, picchettaggi, veglie, volantinaggi, samizdat, magnitizdat, satyagraha, arte di protesta, canzoni e poesia di protesta, educazione comunitaria e autocoscienza femminista, gruppi di pressione, resistenza fiscale, disobbedienza civile, boicottaggi e Sanzione economica, sabotaggi, Underground Railroad, rifiuto di premi/riconoscimenti, scioperi e digiuni. L'azione nonviolenta si discosta dal pacifismo poiché essa è potenzialmente proattiva e interventista, e nasce da un rifiuto radicale della violenza.
Sir Ben Kingsley, nato Krishna Pandit Bhanji (in gujarati કૃષ્ણા પંડિત ભાણજી; Snainton, 31 dicembre 1943), è un attore e doppiatore britannico.Ha iniziato la sua carriera nel teatro, come membro della Royal Shakespeare Company. Ha raggiunto la notorietà grazie all'interpretazione del Mahatma Gandhi nel film omonimo del 1982, ruolo che gli ha valso numerosi premi, tra cui l'Oscar al miglior attore, il BAFTA al miglior attore protagonista ed il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico. È stato candidato altre tre volte all'Oscar, nel 1992 e nel 2002 come miglior attore non protagonista rispettivamente per Bugsy e Sexy Beast - L'ultimo colpo della bestia, e nel 2004 come miglior attore per La casa di sabbia e nebbia. Tra le molte interpretazioni dei suoi oltre cinquant'anni di carriera si ricordano anche quelle in Tradimenti (1983), Schindler's List - La lista di Schindler (1993), La morte e la fanciulla (1994), Slevin - Patto criminale (2006), Shutter Island (2010), Hugo Cabret (2011), Iron Man 3 (2013) e Il libro della giungla (2016). Nel 2002 è stato fatto cavaliere a Buckingham Palace per i suoi contributi al cinema e al teatro britannico.
L'Ashram Sabarmati (anche conosciuto come Gandhi Ashram, Harijan Ashrma o Satyagraha Ashram) si trova nel sobborgo Sabarmati di Ahmedabad, nello Stato del Gujarat, adiacente alla Strada degli Ashram, sulle rive del Fiume Sabarmati, a 6.5 km dal municipio della città. Questa fu una delle residenze di Mohandas Karamchand Gandhi, ovvero Mahatma Gandhi, il quale vi risiedette per circa dodici anni con sua moglie, Kasturba Gandhi. Da qui Gandhi diresse la marcia Dandi, anche chiamata Satyagraha, il 12 marzo 1930. Grazie alla significativa influenza che la marcia ebbe sul Movimento d'indipendenza indiano il governo indiano designò l'ashram come monumento nazionale.
Un film biografico è un film in cui si rievoca la biografia, più o meno rielaborata, di un determinato personaggio realmente esistito. In gergo cinematografico questo genere di pellicola è definito biopic, termine di lingua inglese ricavato dalla contrazione dei lemmi biographic (motion) picture "film biografico"; sempre in lingua inglese il termine è spesso restituito con la locuzione biographical film.