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La musica è un'espressione artistica appartenente a tutte le culture del nostro pianeta. Fonti ne attestano l'esistenza almeno a partire da 55.000 anni fa, con l'inizio del Paleolitico superiore. Alcuni studiosi ipotizzano la sua nascita in Africa, quando le prime comunità umane conosciute iniziarono a disperdersi sul globo. La storia della musica è una branca della musicologia e della storia che studia lo sviluppo cronologico delle idee e delle convenzioni musicali appartenenti a popoli differenti, con particolare riguardo alla musica d'arte di tradizione occidentale, ed è pertanto materia diffusa, sia nelle università, che nelle scuole di musica di tutto il mondo.
Gian Francesco Malipiero (Venezia, 18 marzo 1882 – Treviso, 1º agosto 1973) è stato un compositore italiano.
Il Concerto n. 6 per pianoforte e orchestra “Delle macchine” è una composizione di Gian Francesco Malipiero scritta nel 1964.
Ottorino Respighi, Accademico d'Italia (Bologna, 9 luglio 1879 – Roma, 18 aprile 1936), è stato un compositore, musicologo e direttore d'orchestra italiano, noto soprattutto per una serie di poemi sinfonici dedicati a Roma: la Trilogia romana. Appartiene al gruppo di musicisti reali artefici del rinnovamento della musica italiana di quegli anni, noti come "generazione dell'Ottanta", insieme ad Alfredo Casella, Franco Alfano, Gian Francesco Malipiero e Ildebrando Pizzetti.
La sagra della primavera (titolo originale francese Le Sacre du printemps, in russo Весна священная) è un balletto con musica del compositore russo Igor' Fëdorovič Stravinskij. L'opera fu scritta fra il 1911 e il 1913 per la compagnia dei Balletti russi di Sergej Djagilev; la coreografia originale fu di Vaclav Nižinskij, le scene e i costumi di Nikolaj Konstantinovič Roerich. La prima rappresentazione, avvenuta a Parigi al Théâtre des Champs-Élysées il 29 maggio 1913, segnò un momento fondamentale non solo nella carriera del suo autore, ma anche per la storia del teatro musicale. L'innovazione straordinaria della musica, la coreografia e l'argomento stesso crearono un enorme scandalo e, nonostante le successive schermaglie fra ammiratori entusiasti e acerrimi denigratori, l'opera fu destinata a rimanere una pietra miliare nella letteratura musicale del XX secolo.
La Sinfonia dello Zodiaco è una pagina sinfonica composta nel 1951 da Gian Francesco Malipiero. In essa emerge particolarmente la vena fantastica ed esuberante del compositore veneto, che alterna con la massima fluidità ora atmosfere serenamente diatoniche ora agitate ed aggressive. Gian Francesco Malipiero non fa trasparire nelle sue memorie il significato preciso della sinfonia; è difficile che si tratti di un vero e proprio poema sinfonico, perché egli non amava la musica descrittiva; più che a una sinfonia si dovrebbe parlare di una suite, una successione di brani ora lenti ora veloci suddivisi in quattro partite, come recita appunto il sottotitolo "dalla Primavera all'Inverno". La prima partita, nei tempi "Andante", "Mosso" e "Andante - Allegro - Molto Tranquillo", evoca innegabilmente sensazioni primaverili e pastorali, sottolineate dagli interventi dell'oboe e del flauto. La seconda partita, nei tempi "Allegro", "Piuttosto lento" e "Allegro, molto marcato", è invece impetuosamente estiva. La terza, nei tempi "Piuttosto lento", "Allegro grazioso" e "Lento", punta su umori saturnini e autunnali. La quarta ed ultima, nei tempi "Leggermente mosso - Più lento un poco - Allegro molto moderato"; "Andante (pastorale)" e "Allegro (agitato) - Ritenuto - Tranquillo - Allegro", ricorda astrattamente gelide arie "invernali", suggerite dagli effetti degli archi.
Un automa musicale (o strumento musicale meccanico o automatico) è uno strumento musicale azionato da un dispositivo meccanico piuttosto che da un interprete umano. Si distingue dai supporti di registrazione perché produce musica e non si limita a riprodurla. La musica è tuttavia predeterminata in base a un programma ripetibile. Restano perciò esclusi dalla definizione di automa anche i meccanismi che producono melodie ogni volta diverse e imprevedibili. Alcuni automi, una volta azionati, procedono senza più intervento umano; altri richiedono invece l'azione di una manovella, di un pedale o del fiato per mantenere in moto il meccanismo.
Giovanni Morelli (Faenza, 14 maggio 1942 – Venezia, 12 luglio 2011) è stato un musicologo e docente italiano.
Pause del silenzio è una composizione del 1917 di Gian Francesco Malipiero per grande orchestra sinfonica. La pagina nacque durante la Prima guerra mondiale, in un momento storico difficile e doloroso ma anche molto importante per la creatività del maestro veneziano. Malipiero esprime qui ancora una volta il suo convinto rifiuto delle forme musicali precostituite e ai vincoli del tematismo. Le melodie generano in piena libertà e l'unità del discorso musicale risulta dal clima espressivo comune ai singoli pezzi e alla composizione nel suo insieme: l'unico autentico legame tematico è lo "squillo" di trombe iniziale che torna per 7 volte. Va ricordato che il numero 7 è un elemento ricorrente nelle composizioni di Malipiero, di grande valenza fatidica: si pensi alle Sette Canzoni, alle Sette Invenzioni, alle sue Sinfonie, che non avrebbero mai dovuto superare, nel suo catalogo, il numero di 7.
Antonio Lucio Vivaldi (Venezia, 4 marzo 1678 – Vienna, 28 luglio 1741) è stato un compositore e violinista italiano, considerato tra i massimi esponenti del barocco musicale. Sacerdote, pur non potendo celebrare la Messa per motivi di salute, era detto "il Prete rosso" per il colore dei capelli. Fu uno dei violinisti più virtuosi del suo tempo e uno dei più grandi compositori di musica barocca. Considerato il più importante, influente e originale musicista italiano della sua epoca, Vivaldi contribuì significativamente allo sviluppo del concerto, soprattutto solistico (un genere iniziato da Giuseppe Torelli), e della tecnica del violino e dell'orchestrazione. Non trascurò inoltre l'opera in musica, e la sua opera compositiva vastissima comprende inoltre numerosi concerti, sonate e brani di musica sacra. Le sue opere influenzarono numerosi compositori del suo tempo tra cui il genio massimo del barocco Johann Sebastian Bach, ma anche Pisendel, Heinichen, Zelenka, Boismortier, Corrette, De Fesch, Quantz e in seguito i grandi musicisti classici come Wolfgang Amadeus Mozart, Gioacchino Rossini e Ludwig van Beethoven (es. sinfonia pastorale). Le sue composizioni più note sono i quattro concerti per violino conosciuti come Le quattro stagioni, celebre esempio di musica a soggetto. Come per molti compositori barocchi, dopo la sua morte il suo nome e la sua musica caddero nell'oblio. Solo grazie alla ricerca di alcuni musicologi del XX secolo, come Arnold Schering, Marc Pincherle, Alberto Gentili e Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Vivaldi riemerse, diventando uno dei compositori più noti ed eseguiti.
La Sinfonia n. 8, nota anche come Symphonia Brevis, è una composizione del 1964 di Gian Francesco Malipiero. Dopo aver lasciato magicamente sospeso al numero 7 il catalogo delle sinfonie numerate, Malipiero riprende la serie, ma il sottotitolo Brevis non deve trarre in inganno, poiché la sinfonia è di lunghezza analoga alle altre. Essa segue di due anni la Sinfonia per Antigenida.