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Il complesso monumentale di Santa Sofia si trova a Benevento, nella piazza omonima, inizialmente intitolata a Carlo Maurizio Talleyrand, affacciata su Corso Garibaldi. Comprende la chiesa, una delle più importanti della Langobardia Minor giunte fino ai giorni nostri, il campanile antistante la piazza, l'ex monastero con un bel chiostro, la fontana al centro dell'area. Fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, iscritto alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel giugno 2011.
La Sacra di San Michele, o più propriamente Abbazia di San Michele della Chiusa, localmente chiamata anche Sagra di San Michele, è un complesso architettonico arroccato sulla vetta del monte Pirchiriano, all'imbocco della val di Susa, nella Città metropolitana di Torino, in Piemonte, nei territori dei comuni di Sant'Ambrogio di Torino e di Chiusa di San Michele, poco sopra la borgata San Pietro. Collocata su un imponente basamento di 26 metri a 960 metri di altitudine s.l.m, affacciandosi dalla cima del monte Pirchiriano sul confine fra le Alpi Cozie e la Pianura Padana, è il monumento simbolo del Piemonte e una delle più eminenti architetture religiose di questo territorio alpino, appartenente alla diocesi di Susa, prima tappa in territorio italiano della via Francigena. Dal XII al XV secolo visse il periodo del suo massimo splendore storico, divenendo uno dei principali centri della spiritualità benedettina in Italia. Nel XIX secolo vi fu insediata la congregazione dei padri rosminiani. Nel 2015, il sito è stato uno dei vincitori del concorso fotografico mondiale Wiki Loves Monuments. Nel 2016 il museo del complesso monumentale abbaziale è stato visitato da oltre 100.000 persone. Nella notte del 24 gennaio 2018, il Monastero Vecchio della Sacra ha subito ingenti danni a seguito di un incendio divampato sul tetto, senza impattare la parte architettonicamente più rilevante, che necessita di importanti restauri. Lo scenario monastico ha largamente ispirato il romanzo storico di Umberto Eco Il nome della rosa.
L'Ordine di San Colombano, denominato anche come Ordine colombaniano, era un ordine monastico osservante la regola di San Colombano dettata attorno al 591 da san Colombano in Francia a Luxeuil e che conferì al monachesimo occidentale di rito celtico-irlandese la sua forma definitiva. In Italia a Bobbio il santo irlandese fondò nel 614 l'abbazia di San Colombano che divenne abbazia matrice di tutti i monasteri colombaniani italiani ed europei. Monasteri sia dipendenti direttamente o indirettamente dal cenobio bobiense ed inseriti nel suo Feudo monastico reale ed imperiale, sia fondati da monaci di Bobbio o gemmati da altri monasteri della stessa regola ma indipendenti. Caratteristico dei monaci colombani era l'abito talare di lana bianca con il sole giallo sul petto. Essi introdussero attraverso il Poenitentiale l'uso della confessione privata in sostituzione di quella pubblica per il sacramento della penitenza. L'ordine fu definitivamente sciolto nel 1448. Molti monasteri fondati in epoca longobarda accolsero in seguito dapprima la regola mista e poi divennero direttamente benedettini dopo la riforma generale monastica da parte di Benedetto d'Aniane, quello di Bobbio dopo il 1448 fu preso dalla Congregazione di Santa Giustina di Padova.
La Congregazione di Baviera (in latino Congregatio Bavarica, in tedesco Bayerische Benediktinerkongregation) è una delle congregazioni monastiche di diritto pontificio che costituiscono l'Ordine di San Benedetto.
Chiara d'Assisi, nata Chiara Scifi (Assisi, 16 luglio 1194 – Assisi, 11 agosto 1253), è stata una religiosa italiana, collaboratrice di Francesco d'Assisi e fondatrice dell'ordine delle Clarisse: fu canonizzata come santa Chiara nel 1255 da Alessandro IV nella cattedrale di Anagni. Il 17 febbraio 1958 fu dichiarata da Pio XII santa patrona della televisione e delle telecomunicazioni.