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I molossoidi sono una famiglia di razze canine selezionate per servire l'uomo in tutti quei compiti che richiedono forza e resistenza. Sono cani per lo più grossi e potenti, robusti, con un carattere deciso e con un forte attaccamento al padrone. La Fédération cynologique internationale ("FCI") le classifica in un apposito Gruppo, il n. 2 "Cani di tipo pinscher - schnauzer - molossoidi - bovari svizzeri". Si tratta di un nutrito gruppo di razze che si possono suddividere in almeno tre grandi gruppi: Cani da montagna, il tipo più arcaico di molossoidi, selezionati nell'Antichità come cani da guardiania e d'utilità (es. Cane di Mannara, Cane da montagna dei Pirenei, Pastore del Caucaso, Pastore dell'Asia Centrale, Terranova, Cane di San Bernardo, Pastore fonnese, Mastino spagnolo), catalogati dalla FCI nel Gruppo 2 - Sezione 2 - Sottosezione 2 ma nel cui novero andrebbero iscritte anche razze assegnate al Gruppo 1 "Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)" quali il Cane da pastore maremmano abruzzese, il Kuvasz ed il Pastore della Sila; Dogue, l'evoluzione "bellica" dei Cani da Montagna, anticamente selezionati come cani da guerra ed oggi usati come cani da difesa e guardiani della proprietà (es. Cane corso italiano, Mastino napoletano, Alano, Fila brasileiro, Dogue de Bordeaux, Deutscher boxer, Dogo canario, Rottweiler), catalogati nel Gruppo 2 - Sezione 2 - Sottosezione 1 ma nel cui novero dovrebbero rientrare anche alcuni dei c.d. "Terrier di tipo Bull" (Gruppo 3 - Sezione 3): Bull terrier, Staffordshire bull terrier e American Staffordshire terrier; i molossoidi di piccola taglia (razze canine - gruppo 9 - sezione 11), generalmente da compagnia: Bulldog francese, Bulldog inglese, carlino ecc.Importante poi ricordare che il termine "mastino" non costituisce una tipologia sistematica dei molossoidi. Il termine indica diverse razze, caratterizzate da grandi dimensioni, equamente distribuite tra le sottosezioni "dogue" (es. Mastino inglese) e "cane da montagna" (es. Mastino spagnolo).
Viene comunemente detto Lista delle razze pericolose l'elenco di razze canine redatto come allegato dell'Ordinanza del 12 dicembre 2006, "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2007, a firma dell'allora Ministro Livia Turco, con validità per un anno dal momento della pubblicazione. Dal 23 marzo 2009, per la durata di ventiquattro mesi (art. 7), è stata in vigore una ordinanza, firmata dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. A differenza della precedente ordinanza 12 dicembre 2006 (Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2007, la cui vigenza veniva limitata al periodo di un anno dal 14-01-2007, non conteneva alcuna "lista di razze", specificando anzi che l'ordinanza precedente «non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, "non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell'appartenenza a una razza o ai suoi incroci"». Tale ordinanza quindi, con riferimento a tutti i cani indipendentemente dalla razza, aveva previsto -testualmente- quanto di seguito: "Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure: a) adottare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per i cani individuate dai comuni; b) portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio in caso di pericolosità per persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; c) affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; I contenuti dell'ordinanza del 23 marzo 2009 sono stati confermati ed attualmente è in vigore l’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani del 6 agosto 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 6 settembre 2013).
Il lagotto romagnolo o più semplicemente lagotto, è una razza canina, dalle antiche origini italiane, che si è sviluppata nelle zone paludose del sud del delta del Po: specificamente nel ravennate e nelle pianure di Comacchio. Dotato di eccezionale olfatto, è l'unica razza al mondo specializzata nella cerca del tartufo. Lo standard del lagotto romagnolo è stato approvato dall'ENCI nel luglio 1992; mentre il 10 marzo 1995, la razza è stata riconosciuta a livello internazionale dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI); secondo la stessa FCI la razza appartiene come classificazione al Gruppo 8: Cani da riporto, cani da cerca, cani d'acqua.
Il grande cane giapponese o akita americano è una razza di cane giapponese, riconosciuta recentemente dalla Federazione cinologica internazionale, precedentemente era considerata una varietà di Akita Inu, allevata soprattutto negli Stati Uniti, paese in cui la razza è nota semplicemente come akita, essendo l'unica riconosciuta dall'American Kennel Club. Rispetto all'Akita Inu è più massiccio e pesante, un'altra differenza è che lo standard riconosce tutti i colori.Uno studio sul DNA di 85 razze di cani appartenenti all'American Kennel Club (cinque individui per razza nella maggior parte dei casi), condotto da H.G. Parker, ha rivelato che l'akita americano, insieme allo Shiba Inu e al Chow Chow, è la razza che presenta meno differenze genetiche con il lupo grigio.In Giappone è chiamato アメリカン・アキタ Amerikan Akita, nei paesi anglosassoni è chiamato semplicemente Akita mentre l'altra varietà "Japanese Akita".
Il Golden retriever è un cane da riporto di taglia media a pelo lungo e idrorepellente, di origine scozzese. Diffuso sia in Europa sia in Nord America, si differenzia in due tipi: britannico e americano. A volte quest’ultimo viene ulteriormente suddiviso fra statunitense e canadese. La razza è classificata come unica ed è stata inserita in un registro ufficiale la prima volta nel 1903, in Inghilterra. Il suo codice FCI è 111 (28.10.2009), l'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI) lo classifica, secondo lo standard della Federazione cinofila internazionale, nel gruppo 8 sezione 1: cane da riporto (con prova di lavoro), quindi un cane da utilità (cane da caccia), che per natura e caratteristiche si trova a suo agio sia fuori sia dentro l'acqua.
L'American Pit Bull Terrier, più comunemente Pit Bull o semplicemente Pitbull, è una razza canina generalmente ritenuta il risultato dell'incrocio attuato a partire dalla fine del XIX secolo, tra due razze inglesi: l'Old English Terrier e l'Old Bulldog. Secondo alcuni autori, come Richard Stratton, si tratta dell'autentico bulldog da lavoro rinascimentale senza apporto di altre razze. Questa razza fa parte dei Terrier di tipo Bull.
Si definisce cane da caccia l'animale appartenente ad una delle razze di cani selezionate nel corso degli anni, per aiutare l'uomo nella caccia. Col tempo, affinandone le predisposizioni naturali, sono stati selezionati cani con caratteristiche specifiche per i differenti tipi di caccia condotti dall'uomo. I cani da caccia si dividono nei seguenti gruppi. Cani da ferma - Sono quei cani che, individuato il selvatico, si bloccano in punta o ferma indicandone la presenza al cacciatore. Rappresentanti di questo tipo di cani sono i pointer, i setter, il bracco italiano e il bracco tedesco. Cani da riporto - Recuperano la selvaggina una volta abbattuta dal cacciatore. Fanno parte di questo tipo di cani per esempio i Golden Retriever e i Labrador. Cani da seguita o da seguito - Sono impiegati per scovare ed inseguire i selvatici, principalmente selvaggina da pelo, e spingerla verso i cacciatori. Fanno parte di questo tipo di cani tutti i segugi, ad esempio il segugio italiano, segugio svizzero, segugio Posavatz, Beagle-Harrier, Alpenlandishe Dachsbracke. Cani da tana - Sono stati selezionati negli anni per essere piccoli e forti in modo da introdursi facilmente nelle tane dei selvatici come il tasso o la volpe, allo scopo di stanarli in modo che il cacciatore possa abbatterli. Tipici esempi sono il Fox Terrier e il bassotto. Cani da sangue o da traccia - Sono cani con un olfatto particolarmente sviluppato e sono impiegati nella ricerca della selvaggina ferita, seguendo la traccia ematica, da qui il loro nome. Rappresentanti di questo gruppo sono il Bloodhound, il segugio bavarese e il segugio di Hannover Alpenlandishe dachsbracke.Esistono gare cinofile nazionali e internazionali in cui soggetti campioni delle varie razze sono fatti gareggiare in prove di lavoro.
Il barbone è una razza canina di origine francese. Nei tempi antichi, grazie al suo fiuto e alla sua predisposizione a stare in acqua, il barbone era impiegato nella caccia alle anatre come cane da riporto in acqua: il suo nome francese "caniche" deriverebbe infatti da "canard" (che significa appunto "anatra") oppure da chien canne (cane da canna); in tedesco ("Pudel") e in inglese ("poodle") il nome deriva dall'arcaico tedesco "pudeln" che significa letteralmente "lanciarsi nell'acqua".Contrariamente al suo utilizzo antico, il barbone viene oggi posto nel IX gruppo della classificazione FCI (Federation cynologique internationale), cioè nella categoria dei cani da compagnia.