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La storia dei servizi segreti italiani descrive l'evoluzione dei servizi segreti italiani, dall'unità d'Italia ad oggi. Il primo vero servizio segreto dello stato italiano unitario fu il Servizio informazioni militare (SIM), di impostazione militare, che iniziò a utilizzare anche membri dell'Arma dei Carabinieri nelle proprie fila, i servizi del dopoguerra con il SIFAR prima e il Servizio informazioni difesa (SID) dopo, poi la riforma del 1977 con la creazione di un servizio civile e uno militare (SISMI e SISDE), fino alla riforma del 2007, che ha diviso i servizi per competenze territoriali (AISI e AISE). Gli apparati di intelligence italiani hanno dato più volte adito a gravi scandali ed a sospetti di dubbia fedeltà verso gli interessi nazionali, tanto che è diventato un luogo comune giornalistico parlare di "servizi deviati", infatti molto spesso si è parlato di presunti rapporti tra servizi segreti italiani e criminalità. Tuttavia, è autorevole opinione di esperti dello specifico contesto storico che tale supposta deviazione dissimulasse la fedeltà ai vertici politico-istituzionali e alle esigenze di un ordine sovranazionale, legato alla logica dei blocchi contrapposti di superpotenze e - più in generale - all'adesione dell'Italia a protocolli internazionali non conoscibili dall'opinione pubblica italiana.
Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana (CM-CRI) è un corpo militare ausiliario delle forze armate italiane a componente esclusivamente maschile. La sua costituzione risale al 1866; è amministrato dalla Croce Rossa Italiana sotto le direttive del Ministero della difesa.
Il Servizio informazioni militare (SIM) è stato il primo strumento di intelligence militare italiano dal 1925 al 1945. Nella pubblica amministrazione esso è quindi precursore prima del SIFAR e poi del SID. Con lo scioglimento del SID i servizi sono stati divisi prima in militari e civili (SISMI e SISDE) e poi esteri e interni (AISE e AISI).
Il Granducato di Toscana fu un antico Stato italiano esistito per duecentonovanta anni, tra il 1569 e il 1859, costituito con bolla emessa da papa Pio V il 27 agosto 1569, dopo la conquista della repubblica di Siena da parte della dinastia dei Medici, reggitori della Repubblica di Firenze, nella fase conclusiva delle guerre d'Italia del XVI secolo. Fino alla seconda metà del XVIII secolo fu uno stato confederale costituito dal Ducato di Firenze (detto "Stato vecchio") e dallo Stato Nuovo di Siena, in unione personale nel granduca. Il titolo traeva origine da quello del Ducato di Tuscia, poi Marca di Tuscia e quindi Margraviato di Toscana, titolo giuridico di governo del territorio di natura feudale in epoca longobarda, franca e post-carolingia. Dopo l'estinzione della dinastia medicea, nel 1737 subentrò la dinastia degli Asburgo-Lorena, che resse le sorti del granducato sino all'unità d'Italia, pur con l'interruzione dell'epoca napoleonica. Tra il 1801 ed il 1807, infatti, Napoleone Bonaparte occupò la Toscana e l'assegnò alla casata dei Borbone-Parma col nome di regno d'Etruria. Col crollo dell'impero napoleonico nel 1814, venne restaurato il granducato. Nel 1859 la Toscana venne occupata dalle truppe del regno di Sardegna e divennero note col nome di Province dell'Italia Centrale. La Toscana venne formalmente annessa al regno sardo nel 1860, come parte del processo di unificazione nazionale, con un referendum popolare che sfiorò il 95% dei si.
La Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze (abbreviato Ven. Arc. Misericordia di Firenze) è una confraternita laica fondata a Firenze nel XIII secolo da San Pietro martire con lo scopo di operare verso i bisognosi gesti di evangelica misericordia. È oggi la più antica Confraternita per l'assistenza ai malati e, in generale, la più antica istituzione privata di volontariato esistente al mondo ancora attiva dalla sua fondazione, datata nel 1244 secondo i registri conservati nel suo archivio. I suoi membri laici, detti fratelli continuano ancora a fornire parte del servizio di trasporto infermi nella città, e fino all'aprile 2006 indossavano ancora la tradizionale veste nera (risalente al XVII secolo), oggi ridotta all'uso nelle cerimonie di rappresentanza a causa di regolamenti nazionali ispirati alla sicurezza stradale. Sull'esempio della confraternita fiorentina sono sorte numerose istituzioni analoghe in tutta Italia ed anche all'estero. La Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze aderisce alla Compagnia delle Misericordie, una confederazione fondata da Misericordia di Firenze, Rifredi e Bivigliano. Nel 2014 è rientrata nella Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, lasciando la Compagnia delle Misericordie. La maggior parte delle altre misericordie, pur conservando la loro indipendenza aderiscono alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, la cui sede si trova pure a Firenze e riunisce circa 700 confraternite.
L'ANPAS (acronimo di Associazione Nazionale Pubbliche ASsistenze) è un'organizzazione di volontariato senza fini di lucro diffusa su tutto il territorio italiano. Attualmente, ad essa aderiscono 880 pubbliche assistenze e 282 sezioni. A livello europeo Anpas fa parte della rete SAMI - Samaritan International.
Il Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica (S.S.U.E.M.) è il servizio di soccorso e allarme sanitario in sede extra ospedaliera attivo in Italia e che risponde al numero telefonico 118 (in alcune realtà territoriali tutti i numeri di emergenza sono stati unificati sotto il numero unico di emergenza 112). Il servizio è composto da delle centrali operative, in cui lavorano tecnici, infermieri e medici, e dai mezzi di soccorso (ambulanze, automediche ed elisoccorso) che vengono attivati sul territorio nazionale in risposta alle richieste di aiuto e soccorso, pervenute dai privati cittadini. Svolge inoltre il compito di unico referente per le emergenze sanitarie di ogni tipo. La gestione e l'organizzazione del servizio può essere di competenza regionale (con aziende regionali dedicate come AREU in Lombardia e ARES 118 nel Lazio), provinciale oppure deputata alle singole Aziende Sanitarie Locali.
L'Esercito Nazionale Repubblicano fu l'esercito regolare della Repubblica Sociale Italiana. Dipendeva dal governo della R.S.I., ma per l'impiego operativo era di fatto subordinato ai comandi militari tedeschi.
Il servizio militare (servizio di leva, leva militare, leva obbligatoria) indica il servizio, obbligatorio o volontario che un cittadino di uno Stato svolge, per un periodo di tempo prestabilito, presso le Forze armate del paese presso il quale risiede, tramite l'istituto della coscrizione. L'obbligatorietà del servizio, in molti Stati, generalmente ricade solo sui cittadini di sesso maschile (con alcune eccezioni, come ad esempio Israele e Corea del Nord, ove tale obbligo è stabilito anche per le donne). In via generale, può essere prestato in varie forme, anche con forme di arruolamento volontario e in corpi speciali.
Auser (acronimo di autogestione servizi) è una associazione di volontariato.
Le medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani sia militari sia civili, comprendono i sistemi premiali ufficialmente adottati dalle varie espressioni istituzionali che si sono riconosciute nella definizione di Stato Italiano (Regno d'Italia, Repubblica Sociale Italiana e Repubblica Italiana) a partire dal 1861. Sono incluse anche le medaglie commemorative di grandi Unità in guerra o quelle relative a campagne militari che pur non essendo ufficiali (ossia non regolamentate da provvedimenti normativi) sono comunque state oggetto di ampia distribuzione e appaiono frequentemente nei medaglieri dei reduci. Ogni insegna è riconoscibile dal relativo nastrino.
Elenco delle locuzioni latine, molte delle quali in uso presso gli antichi Romani.
La Croce Rossa Italiana (in acronimo CRI, dal 2016 ufficialmente Associazione della Croce Rossa Italiana) è un'Organizzazione di Volontariato (già associazione di promozione sociale in precedenza), componente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale e operante nel territorio italiano.Nata nel XIX secolo, divenne ente pubblico col R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243, e con il d.lgs 28 settembre 2012 n. 178, trasformata in ente di diritto privato e riconosciuta Società volontaria di soccorso ed assistenza.
La Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (in acronimo MVSN, talora genericamente identificata con la locuzione camicie nere a causa delle camicie di colore nero adottate quale parte della divisa, come spesso indicato anche nella storiografia non italiana) è stato un corpo di gendarmeria a ordinamento militare e, dal 1924 una autonoma forza armata dell'Italia fascista. La sua fondazione fu decisa e annunciata dal Consiglio dei ministri del 28 dicembre 1922 presieduto da Benito Mussolini e decretata dal re Vittorio Emanuele III con regio decreto-legge il 14 gennaio 1923, n. 31 (poi convertito in legge il 17 aprile 1925) entrato in vigore il 1º febbraio 1923; essa accorpò le Squadre d'azione del Partito Nazionale Fascista (Camicie nere) e la milizia dei Sempre Pronti per la Patria e per il Re dell'Associazione Nazionalista Italiana (Camicie azzurre). Dal 1927, l'arruolamento nella MVSN costituì l'atto finale della leva fascista, parallelamente all'iscrizione al Partito Nazionale Fascista, con l'adozione del saluto romano. Inizialmente pensata come milizia a uso esclusivo del PNF (rispondeva solo al Capo del governo e a lui solo era dovuto il giuramento, in contrasto con l'obbligo di giuramento al sovrano), nel tempo con la "costituzionalizzazione" del fascismo e divenendo forza armata, con un evidente contrasto con il Regio esercito, perse la sua esclusività nei compiti e finì col affiancarsi quasi del tutto con le altre forze armate. Dopo la caduta del fascismo fu sciolta, con il regio decreto legge del 6 dicembre 1943, n. 16/B, dal governo Badoglio I.
La Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) è un'associazione ambientalista italiana, fondata nel 1965 con lo scopo principale di contrastare l'eliminazione degli uccelli, ma anche di conservare la natura mediante l'educazione ambientale e la tutela della biodiversità italiana.Con oltre 30 000 sostenitori, un centinaio di sezioni locali e un migliaio di volontari la LIPU è di gran lunga la maggiore associazione italiana per la protezione degli uccelli, nonché una delle più importanti associazioni ambientaliste italiane insieme al WWF Italia, Legambiente e Greenpeace Italia. Le 58 strutture della LIPU, divise in Oasi naturali e Centri Recupero (i quali ogni anno curano oltre 15 000 animali feriti), vengono visitate annualmente da oltre 200 000 persone.La LIPU è il partner italiano di BirdLife International, la più grande federazione mondiale di associazioni per la conservazione degli uccelli e della biodiversità.
L’Associazione di Volontariato di Protezione Civile, Soccorso Alluvionale Swift Water Rescue Team Toscana (in acronimo SWRTT), è una Onlus con Sede legale/operativa a Pisa e Sezione distaccata nel Comune di Vecchiano (PI). Fondata nel 2011, è specializzata nel soccorso alluvionale, operando su tre fronti: prevenzione, formazione e soccorso in emergenza. È un’Associazione iscritta all’Albo Regionale delle Organizzazioni di Volontariato con determina N. 2310 del 23/05/2012 e inserita nell’Elenco Regionale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile con decreto N. 2530 del 08/06/2012, nell’Elenco Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile con prot. 63421 del 13/09/2012, nel Coordinamento Provinciale delle Organizzazioni di Volontariato della Protezione Civile di Pisa con prot. 0278082/01-17-00 del 17/10/2012 ed è membro della Consulta del Volontariato del Comune di Vecchiano (PI). Dal Gennaio 2019 la SWRTT è ufficialmente inserita nell'Elenco Centrale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri per interventi ed attività di rilievo nazionale. Volontari e volontarie seguono un percorso formativo interno che inizia con le conoscenze di base del volontariato e della Protezione Civile e segue poi diversi percorsi, tra cui quello per diventare Operatore in Ambiente Alluvionale (OAA), fatto di formazione teorica e sul campo per operare in sicurezza conoscendo rischi e caratteristiche specifici dei contesti alluvionali.
I centri di servizio per il volontariato (CSV) nascono per promuovere, valorizzare e dare un sostegno concreto alle organizzazioni di volontariato, iscritte e non iscritte ai registri regionali e, al tempo stesso, sono da questi gestiti. I CSV sono stati istituiti dalla legge 266/91, legge quadro sul volontariato e, secondo quanto stabilito all'articolo 15, vengono finanziati dalle fondazioni bancarie, che ogni anno devolvono 1/15 dei loro proventi. Nel decreto ministeriale dell'8 ottobre 1997 vengono invece illustrate specificatamente le attività svolte dai centri di servizi per il volontariato. In particolare, i servizi erogati sono: servizi di sportello (informazione, orientamento, consulenza e accompagnamento sulla gestione di un'associazione di volontariato, dal punto di vista legale, fiscale, amministrativo, normativo; relazioni con le istituzioni e gli enti locali; fund raising e orientamento per nuovi volontari); servizi di formazione per i volontari e gli operatori, ma anche attività di consulenza per l'organizzazione e la gestione di percorsi formativi; sostegno alla progettazione (consulenza e accompagnamento nella progettazione, nella ricerca di finanziamenti, nella partecipazione ai bandi; sostegno ai progetti delle OdV mediante contributi economici o tramite assunzione diretta di azioni e prestazioni dei progetti stessi); supporto logistico (concessione di spazi e attrezzature per le attività delle associazioni; punti di incontro del volontariato nel territorio; servizi per la copisteria, uso del computer); promozione del volontariato (aiuto a migliorare la comunicazione in tutti gli ambiti di intervento; consulenza e collaborazione alle iniziative di comunicazione delle singole associazioni e alle campagne di promozione per far conoscere il volontariato e diffondere la cultura della solidarietà; attività e stage di volontariato per i giovani, anche nella scuola).I comitati di gestione dei fondi speciali per il volontariato (Co.Ge) sono invece i soggetti a cui compete l'amministrazione e il controllo dei finanziamenti destinati ai CSV. I Co.Ge. sono istituiti presso ogni regione e provincia autonoma. Nel 2015 i CSV sono presenti in tutte le regioni italiane, per un totale di 72 CSV, articolati in oltre 300 sportelli. Nella maggior parte delle regioni si è scelto di costituire un CSV per ogni provincia (come in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania), in altri casi si è optato per un unico centro di servizio per tutto il territorio regionale (come in Toscana e Sardegna) oppure, soltanto in Sicilia, per una presenza mista di centri provinciali e, contemporaneamente, interprovinciali o circondariali. Attualmente, 69 di questi CSV sono soci di CSVnet, il coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato, nato nel 2003 per raccogliere, dare continuità e rafforzare l'esperienza del Collegamento nazionale dei centri di servizio costituito nel 1999. La sua azione mira a rafforzare la collaborazione, lo scambio d'esperienze, di competenze e di servizi fra i CSV. È un luogo di collaborazione e confronto permanente per le tematiche di impegno dei centri di servizio. Svolge, inoltre, attività di formazione, comunicazione, consulenza, sostegno e accompagnamento ai CSV soci.
Un'organizzazione non a scopo di lucro è un'organizzazione che, non avendo scopi di lucro e non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente per gli scopi organizzativi.
Iolo o Jolo è una frazione del comune di Prato. Anticamente chiamata Aiuolo San Piero ed in tempi più recenti Jolo. Fa parte del comune di Prato ed è nella circoscrizione sud. Conta circa 7.500 abitanti, ed è diviso in due parrocchie: la Parrocchia di San Pietro a Iolo, la cui chiesa è la Pieve di San Pietro, situata in Piazza della Pieve, e la Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo, la cui chiesa è la Chiesa di Sant'Andrea a Iolo, situata in Via Gherardacci. Iolo è composto da 4 sub-frazioni: Sant'Andrea, San Pietro, La Garduna e i Palazzi. Sempre parte di Iolo sono: Il Coderino, e parte de Le Risaie di Tavola. La Garduna e Sant'Andrea sono sub-frazioni i cui agglomerati più antichi risalgono al Medioevo. Da ricordare la presenza nel Medioevo di un castello nei pressi della attuale chiesa di Sant'Andrea Apostolo, e la presenza di Case torri, una ancora la si può notare all'incrocio tra via Traversa di Iolo e via Risorgimento. La località dà anche il nome al fosso che lo lambisce, il Fosso di Iolo, un Affluente dell'Ombrone Pistoiese che nasce ai piedi del Monteferrato, a nord di Prato Nato, da un accampamento romano, da qui "aiolum" (aiola o pezzo di terra tra le paludi) notabile anche dalla conformazione della frazione spezzata da due vie principali come i "decumani" e cardo" romani. La frazione si sviluppò intorno anche alla Pieve di San Donato del 1040 affiancata poi dalla Pieve di San Pietro di cui si hanno notizie fin dal XII secolo. Però Già nel 1035 esisteva un castello di Iolo e nel 1055 è testimoniata la presenza di un borgo intorno al Vico de Aiolo che crebbe gradualmente a scapito di Tobbiana. In epoca medievale Iolo fu fortificato con fossati per impedire gli attacchi della vicina Pistoia, ma nel 1323 questo non bastò, le armate ghibelline Lucchesi di Castruccio Castracani degli Antelminelli che con i suoi 600 cavalieri e 3.000 fanti sfondò le difese della città di Prato e riuscirono a sfondare ed a incendiare la zona, distruggendo parzialmente tutto, (per questo, in seguito, venne poi esentata dal pagamento delle tasse comunali) dove diventò anche base ed accampamento dello stesso (da qui prende il nome la via che porta al paese da Pistoia). Nel dopoguerra fu famosa, insieme a Galciana, per ospitare numerosi cenciaioli, artigiani capaci di lavorare gli stracci ed abiti usati. Oggi, nella zona industriale a sud del paese, è sede di molte attività artigianali del settore tessile e dell'abbigliamento, in maggioranza gestite dalla numerosa comunità cinese. La località è stata in passato considerata pericolosa per via delle attività banditesche, ed è per questo citata anche nei Maledetti toscani di Curzio Malaparte. Il borgo della Garduna, di origine medioevale, prende il suo nome dal probabile stanziamento dell'esercito del generale Raimondo de Cardona, che nel 1512 con il suo spietato esercito mise a ferro e fuoco la città di Prato macchiandosi di orribili delitti. La Piazza Verzoni è stata anche scena del film "Il signor quindicipalle" di e con Francesco Nuti e Sabrina Ferilli. È anche stato girato a Iolo uno dei film cult degli anni settanta come Berlinguer ti voglio bene di e con Roberto Benigni con la regia di Giuseppe Bertolucci. I "Palazzi di Iolo" (le quattro strade) è la parte di più nuova costruzione nata a partire dagli anni settanta a fronte di una campagna di edilizia popolare inseguita proprio in quegli anni dall'amministrazione comunale pratese. Nel 2012, il 22 luglio, la sezione locale della Arciconfraternita della Misericordia di Prato ha inaugurato alla presenza del presidente della Provincia di Prato, l'ing. Lamberto Gestri e dell'Assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali del Comune di Prato, Dott. Dante Mondanelli, la prima Ambulanza per la frazione. Tale data è da ritenersi storica, ed è da ritenersi un risultato ottenuto alla Popolazione, sogno inseguito dalla fondazione, nel 1921 della Sezione di Misericordia. Il 20 Aprile 2019 il Paese di Jolo si aggiudica la prima edizione della “Coppa Prahdese”, competizione goliardica social tra i quartieri della provincia di Prato, battendo in finale San Paolo.
Misericordia è il nome di numerose confraternite e arciconfraternite di origine cattolica dedite all'assistenza dei "bisognosi". Per le sue origini cristiane, la Misericordia è una congregazione ad ispirazione cattolica; nonostante ciò chiunque può farne parte, indipendentemente dal suo credo religioso; oggi, infatti, alcuni confratelli sono atei o appartenenti ad altri culti e religioni. Diffuse in tutta Europa e nel Mondo, è in Italia che se ne rintracciano le fonti documentali più antiche con la fondazione nel 1244 della Misericordia di Firenze. In Italia le Confraternite di Misericordia ancora attive sono oltre 700 e la loro attività di volontariato spazia dal soccorso sanitario con ambulanze in convenzione con i Servizi 118 - Emergenza sanitaria delle ASL al trasporto socio-sanitario, dalla gestione di poliambulatori alle onoranze funebri (funerale e sepoltura), dalla gestione di centri sociali e residenze per anziani alla Protezione Civile. Le Confraternite e le Arciconfraternite della Misericordia sono riunite, sin dal 1899 nella Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia
Mario Carloni (Napoli, 27 dicembre 1894 – Roma, 30 gennaio 1962) è stato un generale italiano, già distintosi come ufficiale durante il corso della prima guerra mondiale, durante il corso della seconda fu comandante del 31º Reggimento fanteria "Siena" e del 6º Reggimento bersaglieri, con cui si distinse particolarmente durante la campagna di Russia. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana, entrando nell'Esercito Nazionale Repubblicano dove comandò la 1ª Divisione bersaglieri "Italia" e la 4ª Divisione alpina "Monterosa" durante la Campagna d'Italia del 1944-1945. Decorato con la Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia, quattro Medaglie d'argento al valor militare, con la Croce di Ferro di seconda classe e con l'Ordine militare della Croce Tedesca in oro.
L'AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport è un'associazione senza scopo di lucro costituita nel 1962 a Roma. È classificata tra gli Enti nazionali di Promozione Sportiva (EPS). Nel corso degli anni ha esteso i suoi campi d'interesse agli ambiti di solidarietà, cultura, politiche sociali, Terzo Settore, turismo sociale, ambiente, attenzione verso gli emarginati ed i diversamente abili, protezione civile e formazione.