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Masha e Orso (in russo: Маша и Медведь?, traslitterato: Maša i Medved') è una serie animata russa iniziata nel 2009, ispirata a una storia per bambini tradizionale russa. Sono stati anche realizzati quattro spin-off della serie: I racconti di Masha, Le storie di paura di Masha, L'ora del calcio (in occasione dei mondiali in Russia) e Le canzoni di Masha.
La 65ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 5 al 15 febbraio 2015.L'Orso d'oro è stato assegnato al film iraniano Taxi Teheran di Jafar Panahi. L'Orso d'oro alla carriera è stato assegnato al regista Wim Wenders, al quale è stata dedicata la sezione "Homage" con film quali Paris, Texas (Palma d'oro a Cannes nel 1984), la versione "Director's cut" di Fino alla fine del mondo del 1991 e The Million Dollar Hotel (Orso d'argento nel 2000). Altri riconoscimenti onorari sono stati assegnati al regista Marcel Ophüls, al critico e storico del cinema Naum Kleiman, alla chef e autrice Alice Waters e al gastronomo e scrittore Carlo Petrini. Il festival è stato aperto dal film Nadie quiere la noche di Isabel Coixet, mentre il film di chiusura è stato Taxi Teheran di Jafar Panahi. La retrospettiva di questa edizione, intitolata "Il glorioso Technicolor - Dalla George Eastman House e oltre", ha celebrato il 100º anniversario di un procedimento diventato leggendario nella storia del cinema con oltre 30 film girati tra gli anni venti e gli anni cinquanta, inclusi classici come Biancaneve e i sette nani (1937), Il mago di Oz (1939), Via col vento (1939), e le versioni restaurate di La Cucaracha di Lloyd Corrigan (1934) e La regina d'Africa di John Huston (1951). «Il rosso fiammeggiante dei cieli del Sud in Via col vento o il giallo gioioso degli impermeabili in Cantando sotto la pioggia», ha dichiarato il direttore della Berlinale Dieter Kosslick, «era sensazionale a quei tempi vedere sul grande schermo colori drammaticamente intensificati».Nella sezione "Berlinale Special", oltre alla première di Woman in Gold di Simon Curtis e alla presentazione in anteprima di serie televisive tra cui 1992 di Giuseppe Gagliardi, Better Call Saul, Bloodline e Deutschland 83, è stata ricordata la recente scomparsa di Francesco Rosi con la proiezione di Uomini contro del 1970. La sezione speciale "NATIVe - A Journey into Indigenous Cinema" è stata dedicata in questa edizione all'America Centrale e al Sud America con film e documentari prodotti tra il 1986 e il 2014.
La 62ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 9 al 19 febbraio 2012.L'Orso d'oro è stato assegnato al film italiano Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani. L'Orso d'oro alla carriera è stato assegnato all'attrice Meryl Streep, alla quale è stata dedicata la sezione "Homage" con film quali Kramer contro Kramer (premio Oscar 1980), La scelta di Sophie (premio Oscar 1983) e La mia Africa (David di Donatello 1986). Altri riconoscimenti onorari sono stati assegnati all'ingegnere e inventore statunitense Ray Dolby, al cineasta Haro Senft, uno dei fondatori del Nuovo cinema tedesco negli anni sessanta, e allo Studio Babelsberg di Potsdam, conosciuto per essere il più antico studio cinematografico al mondo. Il festival è stato aperto dal film Les Adieux à la Reine di Benoît Jacquot. La retrospettiva di questa edizione, intitolata "The Red Dream Factory", è stata dedicata allo studio cinematografico sovietico Mezhrabpomfilm, attivo tra il 1922 ed il 1936, e alla sua sezione tedesca Prometheus. Il programma ha visto la proiezione di oltre quaranta pellicole tra cui Aėlita di Jakov Protazanov (1924), considerato il primo colossal sovietico di fantascienza, e Il cammino verso la vita di Nikolai Ekk (1931), primo film sonoro sovietico, oltre a classici come La corazzata Potëmkin di Sergej Ėjzenštejn (1925), La fine di San Pietroburgo di Vsevolod Pudovkin (1927) e Tre canti su Lenin di Dziga Vertov (1934). Nella sezione "Berlinale Special", oltre alla première di film quali Anton Corbijn Inside Out di Klaartje Quirijns, Marley di Kevin Macdonald e Rivoluzione digitale di Christopher Kenneally e all'anteprima della serie On Death Row di Werner Herzog, sono state proiettate le versioni restaurate di Ottobre di Grigorij Aleksandrov e Sergej Ėjzenštejn e Duello a Berlino di Michael Powell e Emeric Pressburger.
Il campo di concentramento di Buchenwald, istituito nel luglio 1937, fu uno fra più grandi campi della Germania nazista. Prende il nome dall'omonima località, sulla collina dell'Ettersberg, a circa otto chilometri da Weimar, nella regione della Turingia, nella Germania orientale. Fu costruito su una collina ricoperta di una fitta estensione di alberi di faggio (Buchenwald significa letteralmente "bosco di faggi"). Tra il 1937 e il 1945 il KL di Buchenwald divenne uno dei più importanti campi di concentramento e sterminio, nonostante i suoi piccoli inizi. Il 16 luglio 1937, infatti, «un commando di circa 300 deportati, provenienti dal disciolto campo di concentramento di Lichtenburg, presso Lipsia, eresse, con attrezzi primitivi ed insufficienti, le prime baracche del campo di Buchenwald, ricavando il legname dalla foresta di Ettersberg, foresta che fu a suo tempo prediletta da Johann Wolfgang von Goethe» (le SS lasciarono in piedi l'"albero di Goethe", sotto il quale il grande poeta amava stare per scrivere le sue opere, all'interno di Buchenwald). Dopo la sua espansione fu internato in questo campo un totale di circa 238 980 persone provenienti da trenta nazionalità diverse. Fu tra i lager dove si attuò principalmente lo sterminio tramite il lavoro. Il numero complessivo delle vittime fu di 43 045, secondo alcune fonti, di 56 554 secondo altre, fra le quali 11 000 ebrei. La fama negativa di Buchenwald è inoltre legata a numerosi particolari che si diffusero molto prima della fine della guerra, tra i quali gli esperimenti medici sui prigionieri, la presenza tra gli internati della principessa d'Italia, i fatti legati a Ilse Koch (la strega di Buchenwald), facendone uno dei luoghi più inquietanti e spaventosi della Germania nazista.