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La XVII legislatura della Repubblica Italiana è stata in carica dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018. Le composizioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica sono state determinate dai risultati delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, indette dopo lo scioglimento delle Camere avvenuto il 22 dicembre 2012 per mano del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, eletto da questa legislatura nel 2015, ha sciolto le Camere il 28 dicembre 2017, dando inizio all'iter che ha portato alle elezioni politiche italiane del 2018. Rispetto a tutte quelle che l'hanno preceduta, è stata la legislatura con l'età media più bassa e con il maggior numero di donne in Parlamento. Infatti la percentuale complessiva di donne è del 31% (32% alla Camera e 30% al Senato) e l'età media complessiva è di 48 anni (45 alla Camera e 53 al Senato).Il parlamentare eletto più anziano è stato il senatore Sergio Zavoli, di 89 anni al momento dell'elezione, votato nelle liste del Partito Democratico (dal 16 settembre 2016 è anche il parlamentare più anziano in assoluto). Il più giovane è il deputato Enzo Lattuca, di 25 anni al momento dell'elezione, anch'egli del PD. Il senatore più anziano in assoluto è stato in un primo tempo Giulio Andreotti, di 94 anni, fino al 6 maggio 2013, data del suo decesso, seguito da Emilio Colombo, di 93 anni, dal 6 maggio al 24 giugno 2013, data della sua morte e da Carlo Azeglio Ciampi dal 24 giugno 2013 al 16 settembre 2016, deceduto a 95 anni.
Le elezioni politiche italiane del 1946 furono le prime elezioni della storia italiana dopo il periodo di dittatura fascista, che aveva interessato il Paese nel ventennio precedente. Si tennero domenica 2 e lunedì 3 giugno e si votò per l'elezione di un'Assemblea Costituente, cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale, come stabilito con il decreto legislativo luogotenenziale n. 151 del 25 giugno 1944. Contemporaneamente si tenne un referendum istituzionale per la scelta fra Monarchia e Repubblica. Le consultazioni videro il successo dei tre grandi partiti di massa del tempo, la somma dei cui voti raggiunse circa il 75%. La Democrazia Cristiana, partito di centro, ottenne la maggioranza relativa col 35% dei voti, e i partiti di sinistra, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e il Partito Comunista Italiano raggiunsero insieme quasi il 40% dei voti. Nettamente minoritario si rivelò il peso della destra, divisa tra liberali (Unione Democratica Nazionale), qualunquisti (Fronte dell'Uomo Qualunque) e monarchici (Blocco Nazionale della Libertà). Le elezioni sancirono comunque una variegata e plurale presenza di culture politiche fra cui, oltre ai partiti precedentemente menzionati, il Partito Repubblicano Italiano e il Partito d'Azione.
Vannino Chiti (Pistoia, 26 dicembre 1947) è un politico italiano, Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento dal 2006 al 2008 nel Governo Prodi II, Presidente della Regione Toscana dal 1992 al 2000, vicepresidente del Senato della Repubblica dal 2008 al 2013.
Uniti nell'Ulivo è stata una lista elettorale formata da alcuni partiti italiani in occasione delle elezioni europee del 2004 e delle elezioni regionali del 2005, richiamante nel nome la coalizione dell'Ulivo che era stata al governo dal 1996 al 2001.A formare la lista furono: i Democratici di Sinistra, di Piero Fassino; La Margherita, di Francesco Rutelli; i Socialisti Democratici Italiani, di Enrico Boselli; il Movimento Repubblicani Europei, di Luciana Sbarbati.
Suffragio femminile indica il diritto di voto esteso alle donne. Il movimento politico avente come obiettivo quello di estendere il suffragio alle donne è stato storicamente quello delle suffragette. Le origini moderne del movimento vanno ricercate nella Francia del XVIII secolo. Tra i primi Paesi a concedere tale diritto vi furono la Repubblica Corsa (nel 1755), le Isole Pitcairn (nel 1838), la Toscana (almeno dal 1849), la Nuova Zelanda (nel 1893, quando ancora non era uno stato indipendente, ma una colonia britannica per lo più autogovernantesi), il Territorio del Wyoming, già nel 1869, l'Isola di Man nel 1881, Franceville nelle Nuove Ebridi. Alcuni di questi stati hanno avuto una breve esistenza e altri non hanno mai avuto l'indipendenza. Un caso particolare riguarda la Svezia, dove ad alcune donne fu concesso il diritto di voto durante l'età della libertà (1718-1771) ma tale diritto non fu esteso a tutte. Il primo stato europeo a riconoscere il suffragio universale fu il Granducato di Finlandia, con le prime donne elette in parlamento nel 1907. In Russia durante il governo provvisorio in piena rivoluzione nel novembre del 1917, si tennero l'elezioni per l'assemblea costituente a suffragio universale. Suffragio che poi venne confermato nella costituzione sovietica del 1918. Il diritto di voto alle donne fu introdotto nella legislazione internazionale nel 1948 quando le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione universale dei diritti umani. Come stabilito dall'articolo 21: “1) Chiunque ha il diritto di prendere parte al governo del proprio paese, direttamente o attraverso rappresentanti liberamente scelti. 3) La volontà del popolo dovrà costituire la base dell'autorità di governo; questa sarà espressa mediante elezioni periodiche e genuine che si svolgeranno a suffragio universale e paritario e che saranno tenute mediante voto segreto o mediante procedure libere di voto equivalenti.” Il suffragio femminile viene anche esplicitamente considerato un diritto sotto la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna, adottata dalle Nazioni Unite nel 1979, sottoscritto da 189 nazioni.
Enrico Rossi (Bientina, 25 agosto 1958) è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall'ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera tra il 1990 e il 1999, è stato assessore regionale alla Sanità della Toscana dal 2000 al 2010 sotto la presidenza di Claudio Martini.
Le elezioni politiche italiane del 1948 per il rinnovo dei due rami del Parlamento Italiano – la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica – si tennero domenica 18 e lunedì 19 aprile 1948. La Democrazia Cristiana si aggiudicò la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, caso unico nella storia della Repubblica. Questo straordinario successo rese il partito guidato da Alcide De Gasperi il punto di riferimento per l'elettorato anticomunista e il principale partito italiano per quasi cinquant'anni, fino al suo scioglimento nel 1994. Netta fu la sconfitta del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano sia il Partito Socialista Italiano. Con circa il 30% dei voti il fronte della sinistra fu fortemente ridimensionato rispetto alle precedenti elezioni. Su questo dato influì pesantemente la scissione socialdemocratica avvenuta un anno prima e guidata da Giuseppe Saragat. Sull'altro fronte la destra, ancora divisa tra liberali, monarchici e i neonati missini, ottenne risultati mediocri perdendo consensi rispetto alle precedenti elezioni.
Nicola Zingaretti (Roma, 11 ottobre 1965) è un politico italiano, dal 12 marzo 2013 è presidente della regione Lazio e dal 17 marzo 2019 segretario del Partito Democratico. È stato segretario nazionale della Sinistra giovanile, presidente dell'Unione Internazionale della Gioventù Socialista ed eurodeputato al Parlamento europeo. Dal 28 aprile 2008 al 29 dicembre 2012 è stato presidente della provincia di RomaZingaretti è considerato un socialdemocratico e uno dei membri più in vista della sinistra del partito. Inoltre, è il presidente della Regione Lazio più longevo nonché il primo a essere rieletto dopo il primo mandato.
Le elezioni politiche italiane del 2013 per il rinnovo dei due rami del Parlamento italiano – la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica – si tennero domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013 a seguito dello scioglimento anticipato delle Camere avvenuto il 22 dicembre 2012, quattro mesi prima della conclusione naturale della XVI legislatura. Le consultazioni elettorali furono regolamentate dalla legge Calderoli. Gli italiani aventi diritto di voto per la Camera dei Deputati erano 50 449 979 (26 088 170 donne e 24 361 809 uomini). I contrassegni elettorali definitivamente ammessi alle elezioni furono 184. Contestualmente alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento, i cittadini di Lombardia, Molise e Lazio votarono per il rinnovo anticipato dei consigli regionali e l'elezione diretta del presidente della regione. Dai risultati elettorali emerse che nessuna delle coalizioni fu in grado di ottenere una vittoria netta, determinando un risultato senza precedenti nella storia delle elezioni politiche italiane, ampiamente commentato dalla stampa nazionale e internazionale.
Livorno (pronuncia: [liˈvorno], ) è un comune italiano di 156 299 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Toscana. Terza città della regione per popolazione (dopo Firenze e Prato), ospita da sola quasi la metà degli abitanti della propria provincia; con i comuni limitrofi di Pisa e Collesalvetti costituisce inoltre un vertice di un "triangolo industriale", la cui popolazione complessiva ammonta a oltre 260 000 abitanti. È situata lungo la costa del Mar Ligure ed è uno dei più importanti porti italiani, sia come scalo commerciale sia come scalo turistico, centro industriale di rilevanza nazionale, da tempo in declino, tanto da essere riconosciuta nel 2015 come "area di crisi industriale complessa". Tra tutte le città toscane è solitamente ritenuta la più moderna, sebbene nel suo territorio siano presenti diverse testimonianze storiche, artistiche e architettoniche sopravvissute ai massicci bombardamenti della seconda guerra mondiale e alla successiva ricostruzione. La città, notevolmente sviluppatasi dalla seconda metà del XVI secolo per volontà dei Medici prima e dei Lorena in seguito, fu importante porto franco frequentato da numerosi mercanti stranieri, sede di consolati e compagnie di navigazione. Ciò contribuì ad affermare, sin dalla fine del Cinquecento, i caratteri di città multietnica e multiculturale per eccellenza, dei quali sopravvivono importanti vestigia, quali chiese e cimiteri nazionali, palazzi, ville e opere di pubblica utilità indissolubilmente legate ai nomi delle importanti comunità straniere che frequentarono il porto franco fino alla seconda metà dell'Ottocento. Questa vocazione internazionale portò a identificare la città come Leghorn nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America, Livourne in Francia, Liorna in Spagna, ecc., analogamente alle più importanti capitali di stato dell'epoca. Tra il XIX secolo e i primi anni del Novecento, parallelamente all'avvio del processo di industrializzazione, Livorno fu anche una meta turistica di rilevanza internazionale per la presenza di rinomati stabilimenti balneari e termali, che conferirono alla città l'appellativo di Montecatini al mare. Livorno è sede dell'Accademia navale della Marina Militare, del comando e di due reggimenti della Brigata paracadutisti "Folgore" dell'Esercito Italiano, del 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania", del 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" inquadrato nelle forze speciali dell'Esercito Italiano e del Gruppo di intervento speciale dei Carabinieri; inoltre è sede di Direzione Marittima del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera.
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea (PRC-SE o anche PRC), meglio noto semplicemente come Rifondazione Comunista, è un partito politico italiano. Nato nel 1991 come movimento contrario allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, dopo aver inglobato Democrazia Proletaria e il Partito Comunista d'Italia (marxista-leninista) ha intrapreso un dialogo con il centro-sinistra. Le due esperienze di governo sono del 1996 quando ha fornito appoggio esterno al governo Prodi I, provocandone la caduta, e nel 2006 nel governo Prodi II. Dal 2008 persegue la costruzione di un polo nettamente alternativo, con La Sinistra l'Arcobaleno, la Federazione della Sinistra, Rivoluzione Civile, L'Altra Europa con Tsipras, Potere al Popolo! e infine ne La Sinistra.
Elenco dei presidenti dell'amministrazione provinciale di Livorno.
I Municipi di Roma rappresentano la suddivisione amministrativa del territorio di Roma Capitale, in attuazione degli obiettivi di decentramento dei poteri stabiliti per legge. Ciascun municipio ha un presidente, scelto con elezione diretta e una Giunta del Municipio, formata da sei assessori, di cui uno con funzioni di vicepresidente, nominati dal presidente stesso. I municipi godono di autonomia gestionale, finanziaria e contabile; alle attribuzioni conferite alle Circoscrizioni, sono state aggiunte altre competenze, tra cui quella sullo sviluppo economico e quella sull'edilizia privata di interesse locale. In base allo Statuto di Roma Capitale, con delibera n.8 del 7 marzo 2013 il territorio è articolato in 15 municipi, i cui confini sono stabiliti con la delibera n. 11 dell'11 marzo 2013. I municipi sono a loro volta suddivisi in 155 zone urbanistiche a fini statistici e di pianificazione e gestione del territorio.