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Pedro e il capitano (titolo originale Pedro y el Capitán) è un dramma scritto da Mario Benedetti nel 1979. L'opera è divisa in quattro parti e si compone di un dialogo tra il capitano, un ufficiale ligio al regime, e Pedro, una vittima della persecuzione in America Latina durante le dittature militari nel corso dei decenni del 1970-1980. È pubblicato in Italia dalla Biblioteca Franco Serantini ed è stato rappresentato per la prima volta a Verona nel 1995, interpretato da Andrea De Manincor (che ne ha curato anche la regia) e Edoardo Ferrario (che l'ha prodotto per Il Circolo Keaton). Al dramma è dedicato un brano dal titolo omonimo del gruppo italiano Los Fastidios.
Il capitano di Castiglia (Captain from Castile) è un film del 1947 diretto da Henry King. Tratto dal romanzo di Samuel Shellabarger, racconta in maniera romanzata la conquista del Messico dell'armata di Hernan Cortez.
La conquista del Messico fu compiuta da un piccolo esercito comandato da Hernán Cortés in nome del re Carlo I di Spagna, nel periodo dal 1519 al 1521; questi territori furono annessi all'Impero spagnolo. Il 15 dicembre del 1521 la capitale dell'impero azteco, México-Tenochtitlan, fu presa dagli spagnoli al termine di una campagna militare favorita dalla ribellione di popolazioni che, fino ad allora sottomesse al dominio azteco, vedevano nei conquistadores la possibilità di affrancarsi dalla schiavitù. La conquista, proseguita negli anni 1521–1525 estendendosi ai territori dell'attuale Messico e a parte degli Stati Uniti d'America meridionali, al di là degli aspetti militari ebbe risvolti di carattere sociale, culturale e religioso, dando così vita a una nuova identità culturale che esiste tuttora nei paesi centroamericani. Le colonie spagnole dell'America centrale, riunite amministrativamente nel vicereame della Nuova Spagna, venivano sfruttate dagli spagnoli come fonte di risorse minerarie e agricole, provocando una notevole insofferenza nella popolazione abbiente locale, i cosiddetti "creoli". La situazione maturò gradatamente in un movimento d'indipendenza del Messico che, iniziato nel 1810, raggiunse l'obiettivo nel 1821. Oltre ai diari dello stesso Cortés, per la ricostruzione del periodo storico in oggetto la storiografia si è appoggiata alla Historia verdadera de la conquista de la Nueva España di Bernal Díaz del Castillo e all'opera di Francisco López de Gómara Historia general de las Indias, basata non sulla diretta partecipazione alla conquista, ma sui resoconti che Cortés e altri conquistadores fecero di persona all'autore.