Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
Gli zoo umani sono stati in passato, soprattutto tra il 1870 e il 1940, esposizioni al pubblico di popolazioni straniere, in genere catturate, imprigionate e obbligate a restare chiuse in recinti o gabbie. Denominati anche esposizioni etnologiche, gli zoo umani erano esposizioni pubbliche del XIX e XX secolo di esseri umani di altre etnie, in genere in condizioni di schiavitù, esposti solitamente in un cosiddetto stato naturale o primitivo. Le mostre, frutto di cultura coloniale e razzista, spesso enfatizzavano le differenze tra gli stili di vita europei occidentali e quelli di altri popoli europei o non europei. Gli zoo umani erano basati su una concezione razzista e coloniale dell'umanità, intrisa spesso di razzismo scientifico e darwinismo sociale; alcune di queste teorie collocavano i popoli nativi soprattutto dell'Africa, dell'Oceania, Asia e Americhe, in una scala evolutiva inferiore, a metà tra le grandi scimmie e gli europei. Le esposizioni di esseri umani sono state condannate in quanto disumane e razziste.
Il tricheco (Odobenus rosmarus Linnaeus, 1758) è un grande mammifero marino pinnipede con distribuzione discontinua nel mar Glaciale Artico e nei mari subartici dell'emisfero boreale. È l'unica specie vivente della famiglia degli Odobenidi (Odobenidae Allen, 1880) e del genere Odobenus Brisson, 1762. Viene suddiviso in tre sottospecie: il tricheco dell'Atlantico (Odobenus rosmarus rosmarus), diffuso nell'oceano Atlantico, il tricheco del Pacifico (O. r. divergens), diffuso nell'oceano Pacifico, e O. r. laptevi, proprio del mare di Laptev. Il tricheco è facilmente riconoscibile per le zanne lunghe e prominenti, i baffi e la grande mole. Gli esemplari adulti possono pesare più di 1 700 kg e, tra i pinnipedi, sono superati in dimensione solamente dalle due specie di elefante marino.Vive prevalentemente nelle acque poco profonde della piattaforma continentale oceanica, trascorrendo gran parte dell'esistenza sulla banchisa, sotto la quale trova il suo cibo prediletto, i molluschi bivalvi bentonici. È un animale gregario che vive piuttosto a lungo ed è considerato una specie chiave dell'ecosistema marino artico. Il tricheco ha giocato un ruolo importante nella cultura di molti popoli nativi artici, che gli davano la caccia per la carne, il grasso, la pelle, le zanne e le ossa. Nel XIX secolo e agli inizi del XX, a causa del pesante sfruttamento commerciale per ricavarne il blubber e l'avorio, il numero di esemplari diminuì rapidamente. Da allora la popolazione globale è nuovamente aumentata, sebbene le popolazioni dell'Atlantico e del mare di Laptev siano ancora molto frammentate e poco numerose rispetto all'epoca storica.