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Jules Gabriel Verne, spesso italianizzato in Giulio Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 – Amiens, 24 marzo 1905), è stato uno scrittore francese. Tra i più importanti autori di storie per ragazzi, con i suoi romanzi scientifici è considerato, assieme a H. G. Wells, il padre della moderna fantascienza. Giunse al successo nel 1863, quando si dedicò proprio al racconto d'avventura. Tra le sue numerosissime opere, note in tutto il mondo, vi sono romanzi come Viaggio al centro della Terra, Dalla Terra alla Luna, L'isola misteriosa, Ventimila leghe sotto i mari e Il giro del mondo in ottanta giorni, con alcuni di questi che sono poi divenuti anche film di successo. Con i suoi racconti ambientati nell'aria, nello spazio, nel sottosuolo e nel fondo dei mari, ispirò scienziati e applicazioni tecnologiche delle epoche successive. Verne è anche uno degli autori più letti in lingua straniera.
Inno Nazionale Messicano (Himno Nacional Mexicano) è l'inno nazionale messicano. È stato composto da Francisco González Bocanegra e Jaime Nuno, che vinsero il concorso indetto dall'allora presidente del paese e generalissimo Antonio López de Santa Anna. Fu cantato per la prima volta dall'italiano Lorenzo Salvi con la direzione di Giovanni Bottesini, il 18 settembre 1854.
Graziella (stesso titolo nell'originale francese) è un romanzo di Alphonse de Lamartine del 1852, ispirato al suo primo giovanile viaggio in Italia. All'inizio era parte dell'opera autobiografica Les Confidences del 1849 (libri da VII a X), fu poi pubblicato a sé stante. Lamartine aveva visitato l'Italia, e in particolare la regione napoletana e Procida nel 1811 e nel 1812, e più tardi nel 1844, in compagnia della moglie. L'episodio della tempesta in mare riprende un tipico tòpos della letteratura epica. Inoltre Lamartine esprime nel romanzo il suo amore per la letteratura romantica (in particolare citando Corinna o l'Italia di Madame de Staël, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister e I dolori del giovane Werther di Goethe e le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo) e confessa la sua ammirazione per Paolo e Virginia di Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre, romanzo che si trova al centro del racconto. Il viaggio in Italia e la ragazza ribattezzata "Graziella" nel romanzo hanno ispirato a Lamartine diverse poesie: Le Premier Regret (acclusa in appendice al romanzo), Le Golfe de Baya, près de Naples (1813, poi raccolta in Méditations poétiques,1820), Ischia (1822, poi raccolta in Nouvelles Méditations poétiques, 1823), Le Lis du Golfe de Santa Restitua, dans l'île d'Ischia (1842), Salut à lile d'Ischia (1842), Adieu à Graziella e La Fille du pêcheur, Graziella. Di Graziella scriverà anche nelle Mémoires inédits 1790-1815, pubblicate postume nel 1870. Graziella è diventata un mito, tanto che la sua immagine di donna procidana solare, semplice e bella, dà il nome a un concorso di bellezza a Procida durante la festa della sagra estiva, dove viene eletta una "Graziella", vestita con costume tipico procidano, dal 1939 ogni estate.
Giovanni Gregorio Cataldo Paisiello (Taranto, 9 maggio 1740 – Napoli, 5 giugno 1816) è stato un compositore italiano, uno degli ultimi grandi rappresentanti della scuola musicale napoletana ed uno dei più importanti compositori del Classicismo. Figura centrale dell'opera italiana della seconda metà del XVIII secolo, ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo dell'opera buffa.
Giannina e Bernardone è un dramma giocoso in due atti del compositore Domenico Cimarosa su libretto di Filippo Livigni. Fu rappresentato per la prima volta nell'autunno del 1781 al Teatro San Samuele di Venezia. Fu in seguito ripreso e rimesso in scena nella stessa città nel 1786 come l'intermezzo Il villano geloso. Giannina e Bernardone ebbe un notevole successo e vi furono numerose rappresentazioni in teatri italiani ed europei (Praga, 1783; Dresda, 1785; Londra e Salisburgo, 1787). Altre riprese si ebbero tra il 1870 e il 1932. A Vienna il ruolo di Giannina fu interpretato con grande successo da Luisa Laschi, la futura creatrice del ruolo della Contessa nelle Nozze di Figaro di Mozart, e l'opera suscitò l'interesse di Haydn e Mysliveček, che scrissero delle arie alternative. In questo lavoro Cimarosa si distingue per la capacità di rappresentare i vari personaggi con «efficacia drammatica e risalto scenico».
Franz Peter Schubert (pron. [ˈʃubert]; Vienna, 31 gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) è stato un compositore austriaco del periodo romantico.
Claudio Abbado (Milano, 26 giugno 1933 – Bologna, 20 gennaio 2014) è stato un direttore d'orchestra italiano. Considerato uno dei più grandi e celebri direttori d'orchestra a livello internazionale, Abbado diresse alcune delle più prestigiose orchestre al mondo, tra cui spiccano i Berliner Philarmoniker, primo ed unico italiano a divenirne direttore stabile, oltreché il primo a non provenire dalla cultura austro-germanica.
Arrigo Boito (Padova, 24 febbraio 1842 – Milano, 10 giugno 1918) è stato un letterato, librettista e compositore italiano. Figlio di Silvestro Boito e fratello minore di Camillo, è noto soprattutto per i suoi libretti d'opera, considerati tra i massimi capolavori del genere, e per il suo melodramma Mefistofele.
Aida è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell'archeologo francese Auguste Mariette. Isma'il Pascià, Chedivè d'Egitto, commissionò un inno a Verdi per celebrare l'apertura del Canale di Suez (1868) nel 1860, offrendo un compenso di 80.000 franchi, ma Verdi rifiutò, dicendo che non scriveva musica d'occasione. Invece, quando venne l'invito (Mariette mandò uno schema di libretto su un soggetto egiziano a Camille du Locle, direttore dell'Opéra-Comique di Parigi che lo sottopose a Verdi, che trovò la storia valida) a comporre un'opera per l'inaugurazione del nuovo teatro de Il Cairo, Verdi accettò il 23 aprile 1870. Mariette scriveva a du Locle: «Ciò che il Viceré vuole è un'opera egiziana esclusivamente storica. Le scene saranno basate su descrizioni storiche, i costumi saranno disegnati avendo i bassorilievi dell'alto Egitto come modello». La prima dell'opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana, dato che i costumi e le scene erano a Parigi sotto assedio. Il teatro del Cairo s'inaugurò invece con Rigoletto nel 1869. Quando finalmente la prima ebbe luogo ottenne un enorme successo e ancora oggi continua ad essere una delle opere liriche più famose. Verdi raggiunse un effetto sensazionale con l'utilizzo, nella Marcia trionfale, di lunghe trombe, del tipo delle trombe egiziane o delle buccine romane (« [...] com'erano le Trombe nei tempi antichi»), appositamente ricostruite per l'occasione, ma dotate di un unico pistoncino nascosto da un panno a forma di vessillo o gagliardetto. La prima rappresentazione avvenne quindi al Teatro khediviale dell'Opera del Cairo il 24 dicembre 1871, diretta da Giovanni Bottesini. Per l'anteprima italiana sotto la sua diretta supervisione, Verdi scrisse una ouverture, che però alla fine non venne eseguita per un ripensamento, considerando il breve preludio più organico ed efficace.