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Il Rinascimento veneto fu una delle declinazioni fondamentali del Rinascimento italiano. L'arte rinascimentale arrivò in Veneto tramite il soggiorno a Padova di Donatello, dal 1443 al 1453, diffondendosi poi anche in pittura tramite Squarcione e i suoi allievi. Poco tempo dopo il nuovo stile si diffuse anche a Venezia (tradizionalmente legata alla cultura tardogotica) successivamente a Giovanni Bellini: dopo di quale l'arte veneziana viene rivoluzionata da Giorgione e - all'inizio del Cinquecento - da Tiziano. Quest'epoca si conclude con Veronese e Tintoretto, l'ultimo morendo nell'anno 1594, che marcarono il passaggio verso manierismo.
Il Rinascimento napoletano indica la declinazione dell'arte rinascimentale sviluppatasi a Napoli tra il XV e il XVI secolo. In architettura fu caratterizzato da modi esuberanti e solenni, con un ampio ricorso alle decorazioni in piperno e marmo bianco per le facciate degli edifici sacri e dei palazzi. Con l'avvento del barocco nel XVII secolo l'esperienza rinascimentale venne accantonata.
Il manierismo è una corrente artistica, prima italiana e poi europea, del XVI secolo. La definizione di manierismo ha subito varie oscillazioni nella storiografia artistica, arrivando, da un lato, a comprendere tutti i fenomeni artistici dal 1520 circa fino all'avvento dell'arte controriformata e del barocco, mentre nelle posizioni più recenti si tende a circoscriverne l'ambito, facendone un aspetto delle numerose tendenze che animarono la scena artistica europea in poco meno di un secolo.