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Il tonografo è uno strumento inventato dallo scienziato italiano Luca de Samuele Cagnazzi (1764-1852) e presentato alla III Riunione degli scienziati italiani, tenutasi a Firenze nel mese di settembre del 1841. L'apparecchio originale fu donato dal suo inventore Cagnazzi nel corso della III Riunione degli scienziati italiani. In seguito si persero le tracce dello strumento, ma nel 1932 circa, per interessamento di uno studioso, fu ritrovato in una cantina ed esposto presso il Museo Galileo, in piazza dei Giudici a Firenze. L'originale è oggi conservato presso il Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" (a Milano). Una copia dello strumento fu commissionata dal conte Celio Sabini (di Altamura) ed è oggi esposta presso l'Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura.
La Scuola di guerra aerea si trova tra il viale dell'Aeronautica e via del Barco a Firenze. Nata come scuola di aeronautica, oggi ospita la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet (formazione media-superiore) e l'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (formazione universitaria). La scuola è opera di Raffaello Fagnoni del 1937-1938 ed è un esempio di architettura razionalista ottimamente conservato, sia negli esterni che negli interni, con gran parte degli arredi originali.
Questa è una lista di persone presenti nell'enciclopedia che hanno il prenome Giuseppe, suddivise per attività principale.
Lorenzo Magalotti (Roma, 13 dicembre 1637 – Firenze, 2 marzo 1712) è stato uno scienziato, letterato e diplomatico italiano, al servizio del Granducato di Toscana.
La prima riunione degli scienziati italiani fu un incontro dei principali studiosi provenienti dai diversi Stati della penisola italiana svoltosi a Pisa nel 1839.
Girolamo Caruso (Alcamo, 18 settembre 1842 – Pisa, 2 gennaio 1923) è stato un agronomo e docente italiano.
Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio (Firenze, 2 giugno 1448 – Firenze, 11 gennaio 1494), è stato un pittore italiano. Operò soprattutto nella città natale, divenendo tra i protagonisti del Rinascimento all'epoca di Lorenzo il Magnifico. Verso il 1480 in particolare divenne di fatto il ritrattista ufficiale dell'alta società fiorentina, grazie al suo stile preciso, piacevole e veloce. Capo di una nutrita ed efficiente bottega, in cui mosse i primi passi nel campo dell'arte anche il tredicenne Michelangelo Buonarroti, è ricordato soprattutto per i grandi cicli affrescati, quali alcune scene della Cappella Sistina a Roma, la Cappella Sassetti e la Cappella Tornabuoni nella sua città natale. Domenico fece parte della cosiddetta "terza generazione" del Rinascimento fiorentino, assieme a maestri quali Verrocchio, i fratelli del Pollaiolo (Antonio e Piero) e il giovane Sandro Botticelli. I suoi fratelli David e Benedetto furono pure valenti pittori attivi nella sua bottega, così come il cognato Sebastiano Mainardi da San Gimignano. Anche il figlio Ridolfo fu un importante pittore, attivo nella Firenze tardo-rinascimentale.
L'Accademia del cimento ("Accademia dell'esperimento" nell'italiano odierno) stata la prima associazione scientifica a utilizzare il metodo sperimentale galileano in Europa.