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Il Salone internazionale del libro (dal 1988 al 1998 Salone del libro, dal 1999 al 2001 Fiera del libro, dal 2002 al 2009 Fiera internazionale del libro) è la più importante manifestazione italiana nel campo dell'editoria. Si svolge al centro congressi Lingotto Fiere di Torino una volta all'anno, nel mese di maggio. Nei 51 000 m² di spazio espositivo ospita case editrici di varie dimensioni e nelle sale convegni presenta, in base a un tema portante che varia di anno in anno, un denso calendario di conferenze, spettacoli, presentazioni di libri e iniziative didattiche. Come il Salone del libro di Parigi, si rivolge sia ai professionisti del settore sia al pubblico dei lettori. Per numero di espositori è la seconda fiera del libro in Europa dopo la Buchmesse di Francoforte. L'edizione 2016 si è svolta al Lingotto dal 12 al 16 maggio, con il tema "Visioni" e focus principale sulle letterature arabe, e ha chiuso con 126 406 biglietti staccati, facendo registrare un aumento del 3,1% rispetto all'edizione 2015, quando erano stati 122 638. Inizialmente, contando anche gli ingressi dello stesso visitatore, erano state contate 341 000 presenze.La XXX edizione si è svolta dal 18 al 22 maggio 2017. Il tema è stato "Oltre il confine", 168 815 sono stati i biglietti emessi, 25 000 dei quali venduti per le manifestazioni culturali che come ogni anno hanno luogo a Torino durante i giorni della Fiera, e 143 815 per l'evento del Salone al Lingotto. Rispetto al 2016 i numeri sono aumentati nonostante la presenza di due fattori: il primo è che l'edizione 2017 è stata caratterizzata da una chiusura serale anticipata rispetto alle altre edizioni e quindi sono state sottratte ben 12 ore ai cinque classici giorni rispetto agli anni precedenti; il secondo è che diverse grandi case editrici hanno seguito l'invito dell'Associazione italiana editori di aderire alla nuova – e potenzialmente concorrenziale – proposta fieristica milanese Tempo di libri, scissione poi rientrata nel 2018.
Il salone dei Mesi di palazzo Schifanoia a Ferrara fu decorato per volere di Borso d'Este dai migliori pittori della scuola ferrarese attivi intorno al 1470 e costituisce, per la qualità artistica e le citazioni riferite alla cultura neoplatonica ed astrologica del tempo, uno dei momenti più significativi dell'arte del Rinascimento legati alla storia estense.
Il Salon fu un'esposizione periodica di pittura e scultura, che si svolse al Louvre di Parigi, con cadenza biennale fino al 1863 ed annuale in seguito (decreto imperiale del 13 novembre 1863), dal XVII al XIX secolo. I Salon furono proprio coloro che decidevano se un quadro potesse essere messo o meno in esposizione alla stessa stregua.