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Una scuola un'istituzione destinata all'educazione e all'istruzione di studenti e allievi sotto la guida di varie tipologie di figure professionali appartenenti al settore dei lavoratori della conoscenza. Il termine deriva dalla parola latina schola, Il termine greco significava inizialmente "tempo libero", per poi evolversi: da "tempo libero" passato a descrivere il "luogo in cui veniva speso maggiormente il tempo libero", cio il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il "luogo di lettura", fino a descrivere il luogo d'istruzione per eccellenza. == Storia ==
Raffaello Lambruschini (Genova, 14 agosto 1788 – Firenze, 8 marzo 1873) è stato un politico, agronomo e pedagogista italiano.
Una riforma ortografica è un tipo di riforma linguistica che ha come scopo la semplificazione della lingua tramite l'introduzione di norme ortografiche condivise. Le proposte di tale riforma sono abbastanza comuni e nel corso degli anni molte lingue hanno subito tali riforme. Recenti esempi di alto profilo sono la riforma tedesca di ortografia del 1996 e la riforma di ortografia portoghese del 1990, la quale è ancora in corso di ratifica nei diversi paesi. Le riforme ortografiche possono essere messe in atto da diversi organi: per esempio, la riforma ortografica tedesca fu il risultato del lavoro di un gruppo di ricercatori; quella del portoghese (1990) fu decisa dall'Accademia Brasiliana delle Lettere e dall'Academia das Ciências de Lisboa, che operarono congiuntamente, con il contributo di delegazioni di altri Paesi lusofoni; le riforme ortografiche di spagnolo e francese furono decise rispettivamente dalla Real Academia Española e dall'Académie française (tramite il Consiglio superiore della lingua francese).Ci sono diversi obiettivi che possono portare a queste riforme: facilitare il compito di alfabetizzazione dei bambini o degli immigrati, rendendo il linguaggio più utile per la comunicazione internazionale, rendendo l'etimologia più chiara, o per ragioni estetiche o politiche. L'opposizione alle riforme si basa spesso sulla preoccupazione che la vecchia letteratura diventerà inaccessibile, la presunta soppressione degli accenti regionali, l'esigenza di apprendere le nuove ortografie, rendere l'etimologia meno chiara, o un semplice conservatorismo basato sulla preoccupazione per le conseguenze impreviste. Le riforme che si concentrano sulla rimozione di inutili difficoltà dovrebbero tener conto di tali argomenti. Gli sforzi di riforma sono ulteriormente ostacolati dall'abitudine e, in molti paesi, dalla mancanza di un'autorità centrale per fissare nuovi standard di ortografia. La riforma ortografica può anche essere associata a una discussione più ampia di ciò che dovrebbe essere la scrittura ufficiale, la pianificazione linguistica e la riforma linguistica.
Mauro Corona, all'anagrafe Maurizio Corona (Baselga di Piné, 9 agosto 1950), è uno scrittore, alpinista e scultore italiano. Scultore ligneo e autore di svariati libri, alcuni dei quali best seller, si è dedicato all'alpinismo, scalando numerose vette italiane ed estere e aprendo oltre 300 vie di arrampicata nelle Dolomiti d'oltrepiave. Risiede a Erto e Casso, in provincia di Pordenone, luogo d'origine dei genitori.
Il giapponese (日本語 Nihongo?) è una lingua parlata in Giappone e in numerose aree di immigrazione giapponese. Insieme alle lingue ryūkyūane forma la famiglia linguistica delle lingue nipponiche. Poco si conosce della preistoria della lingua, o di quando essa apparve per la prima volta in Giappone. I documenti cinesi del III secolo registravano alcune parole giapponesi, ma testi sostanziali non apparvero prima dell'VIII secolo. Durante il periodo Heian (794-1185), il cinese ebbe considerevole influenza sul vocabolario e sulla fonologia del giapponese antico. Il giapponese tardomedio/tardo giapponese medio (1185–1600) vide cambiamenti nelle caratteristiche che lo portarono più vicino alla lingua moderna, nonché la prima apparizione di prestiti linguistici europei. Il dialetto standard si spostò dalla regione di Kansai alla regione di Edo (la moderna Tokyo) nel periodo del Primo giapponese medio (inizio del XVII secolo-metà del XIX secolo). In seguito alla fine nel 1853 dell'isolamento autoimposto del Giappone, il flusso dei prestiti linguistici dalle lingue europee aumentò significativamente. I prestiti linguistici inglesi in particolare sono diventati frequenti e le parole giapponesi con radici inglesi sono proliferate. Dal punto di vista filogenetico il giapponese si considera solitamente una lingua isolata, per l'impossibilità di ricostruire con sicurezza la sua origine. Alcune delle teorie proposte ipotizzano che il giapponese possa avere origini comuni con la lingua ainu (parlata dalla popolazione indigena Ainu tuttora presente nell'isola di Hokkaidō), con le lingue austronesiane oppure con le lingue altaiche. Le ultime due ipotesi sono attualmente le più accreditate: molti linguisti concordano nel ritenere che il giapponese sarebbe costituito da un substrato austronesiano a cui si è sovrapposto un apporto di origine altaica. Evidenti sono le somiglianze sintattiche e morfologiche con il coreano, trattandosi di lingue agglutinanti (che formerebbe con il giapponese il gruppo macro-tunguso), da cui differisce sul piano lessicale. Vari studiosi utilizzano il termine protogiapponese per indicare la protolingua di tutte le varietà delle lingue moderne del Giappone, ovvero la lingua moderna giapponese, i dialetti del Giappone e tutte le forme di lingua parlata nelle isole Ryukyu. Dal punto di vista tipologico il giapponese presenta molti caratteri propri delle lingue agglutinanti del tipo SOV, con una struttura "tema-commento" (simile a quella del coreano). La presenza di alcuni elementi tipici delle lingue flessive ha spinto tuttavia alcuni linguisti a definire il giapponese una lingua "semi-agglutinante".
Girolamo Bardi (Vernio, 25 agosto 1777 – Firenze, 28 febbraio 1829) è stato uno scienziato e pedagogista italiano.