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Marko Ivan Rupnik (Salloga d'Idria, 28 novembre 1954) è un artista, teologo e presbitero sloveno, appartenente ai Gesuiti. Insieme all'Atelier d'Arte spirituale del Centro Aletti, di cui è direttore, ha realizzato in tutto il mondo opere famose, come i mosaici della Cappella "Redemptoris Mater" in Vaticano, quelli delle basiliche di Fátima e di San Giovanni Rotondo, quelli sulla facciata del Santuario di Lourdes, al Santuario della Madonna dei Fiori a Bra ,nella Cattedrale di Santa Maria Reale dell’Almudena a Madrid, della Chiesa ortodossa della Trasfigurazione a Cluj, del Santuario di san Giovanni Paolo II a Cracovia, del Santuario di San Giovanni Paolo II a Washington e del Santuario di Madonna Ta' Pinu a Gozo.
Atelier (plurale ateliers) è una parola francese che significa laboratorio di un artigiano. Si tratta di un termine passato già dal XVIII secolo nel campo delle arti. Per estensione, infatti, atelier indica lo studio nel quale lavora un artista, in special modo un pittore, realizzando e poi conservando le proprie tele, sorrette da cavalletti. L'atelier (o bottega) è stato il luogo di lavoro più comune per i pittori e scultori europei dal medioevo fino al diciannovesimo secolo. Specialmente dalla fine dell'Ottocento la pittura "negli ateliers" è stata contrapposta alla pittura "en plein air", ovvero praticata all'aperto; la pittura en plen air era l'unica ammessa dai pittori impressionisti — in particolare da Pissarro, Monet, Sisley e Renoir, mentre era rifiutata da Degas — perché era l'unico mezzo per cogliere ogni particolare sfumatura di luce naturale, oltre che più comoda per la realizzazione di paesaggi. Lo stesso termine, adottato dalle arti più recenti, ha assunto analoghi significati, indicando per esempio lo studio del fotografo, come pure del sarto d'alta moda e dello stilista nonché del modista.