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Vitaliano VI Borromeo, V marchese di Angera (Milano, 20 aprile 1620 – Milano, 8 ottobre 1690), è stato un nobile, militare, mecenate, politico, diplomatico e scrittore italiano del XVII secolo. Comandante militare di grande rilievo durante la Guerra franco-spagnola della prima metà del Seicento, fu anche diplomatico, sempre al servizio della Spagna a cui dovette gran parte delle proprie fortune personali. È ricordato inoltre per essere stato patrono di molti personaggi di spicco della sua epoca tra cui Ludovico Antonio Muratori e Carlo Maria Maggi, oltre che per aver avviato la costruzione del Palazzo Borromeo sull'Isola Bella, suo possedimento nel Lago Maggiore, uno dei più grandiosi esempi di villa di delizia di sempre nell'area lombarda.
Orazio Michi "dell'Arpa" (Alife, 1594 (o 1595) – Roma, 26 ottobre 1641) è stato un arpista e compositore italiano. Nato ad Alife, si trasferì a Roma nel 1613, dove ebbe inizio la sua carriera di suonatore di arpa, di cui fu uno dei maggiori virtuosi del suo tempo. Fu tra i primi, infatti, a suonare l'arpa cosiddetta 'doppia', perfezionando il modello a tre file di corde inventato verso la fine del Cinquecento dal nobile napoletano Luca Antonio Eustachio, gentiluomo di papa Paolo V Borghese, secondo quanto riferisce il teorico Marin Mersenne nell'Harmonie universelle (1636).A Roma fu al servizio prima del facoltoso e munifico cardinale Alessandro Peretti di Montalto fino al 1623, e poi del cardinale Maurizio di Savoia. Il suo straordinario talento come virtuoso d'arpa doppia fu testimoniato negli scritti sulla musica di diversi contemporanei, tra cui Vincenzo Giustiniani, Pietro Della Valle, Giovanni Battista Doni e Severo Bonini, e i memorialisti francesi André Maugars e Gédéon Tallemant des Réaux. Morì a Roma il 26 ottobre 1641 e, come aveva disposto nel suo testamento, fu sepolto nella chiesa romana di Santa Maria in Vallicella, alla quale lasciò la maggior parte delle cospicue sostanze accumulate in vita.Compose circa un centinaio di brani vocali (canzonette, arie, madrigali). Cinque sue composizioni furono pubblicate nella Raccolta d'arie spirituali a una, due e tre voci di diversi eccellentissimi autori raccolte e date in luce da Vincenzo Bianchi (Roma 1640), Le restanti opere sono conservate manoscritte a Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica; Roma, Biblioteca nazionale, e Biblioteca Casanatense, Città del Vaticano, Biblioteca apost. Vaticana, ; Isola Bella, Archivio Borromeo; Praga, Biblioteca nazionale.
I Borromeo, originari di San Miniato in Toscana, sono un'importante famiglia della nobiltà milanese, che per secoli ebbe forte influenza sulla città di Milano e sulle zone del Lago Maggiore (il cosiddetto "Stato Borromeo"). Tra i membri più noti della casata si possono ricordare il cardinale Carlo Borromeo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, e il cardinale Federico Borromeo, immortalato da Alessandro Manzoni nel romanzo I Promessi Sposi.