Accedi all'area personale per aggiungere e visualizzare i tuoi libri preferiti
Pier Giacomo Pisoni (Germignaga, 8 luglio 1928 – Germignaga, 8 febbraio 1991) è stato uno storico, paleografo e archivista italiano. Nato a Germignaga presso Luino, dedicò i suoi studi in particolare alla storia medievale e moderna del territorio del Lago Maggiore, ma è noto anche per la scoperta e la pubblicazione dell'"Expositione sopra l'Inferno di Dante Alligieri", un commento all'Inferno, la prima cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri, opera di Guglielmo Maramauro. Archivista presso l'Archivio Borromeo dell'Isola Bella, trascrisse e pubblicò epigrafi, documenti, manoscritti, statuti comunali, lettere, antichi registri di contabilità (come il "Liber tabuli Vitaliani Bonromei"). Egli raccolse inoltre antichi racconti popolari e pubblicò numerosi saggi, articoli su riviste specializzate e volumi monografici sulla storia del Lago Maggiore e della Lombardia.
Orazio Michi "dell'Arpa" (Alife, 1594 (o 1595) – Roma, 26 ottobre 1641) è stato un arpista e compositore italiano. Nato ad Alife, si trasferì a Roma nel 1613, dove ebbe inizio la sua carriera di suonatore di arpa, di cui fu uno dei maggiori virtuosi del suo tempo. Fu tra i primi, infatti, a suonare l'arpa cosiddetta 'doppia', perfezionando il modello a tre file di corde inventato verso la fine del Cinquecento dal nobile napoletano Luca Antonio Eustachio, gentiluomo di papa Paolo V Borghese, secondo quanto riferisce il teorico Marin Mersenne nell'Harmonie universelle (1636).A Roma fu al servizio prima del facoltoso e munifico cardinale Alessandro Peretti di Montalto fino al 1623, e poi del cardinale Maurizio di Savoia. Il suo straordinario talento come virtuoso d'arpa doppia fu testimoniato negli scritti sulla musica di diversi contemporanei, tra cui Vincenzo Giustiniani, Pietro Della Valle, Giovanni Battista Doni e Severo Bonini, e i memorialisti francesi André Maugars e Gédéon Tallemant des Réaux. Morì a Roma il 26 ottobre 1641 e, come aveva disposto nel suo testamento, fu sepolto nella chiesa romana di Santa Maria in Vallicella, alla quale lasciò la maggior parte delle cospicue sostanze accumulate in vita.Compose circa un centinaio di brani vocali (canzonette, arie, madrigali). Cinque sue composizioni furono pubblicate nella Raccolta d'arie spirituali a una, due e tre voci di diversi eccellentissimi autori raccolte e date in luce da Vincenzo Bianchi (Roma 1640), Le restanti opere sono conservate manoscritte a Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica; Roma, Biblioteca nazionale, e Biblioteca Casanatense, Città del Vaticano, Biblioteca apost. Vaticana, ; Isola Bella, Archivio Borromeo; Praga, Biblioteca nazionale.
I Borromeo, originari di San Miniato in Toscana, sono un'importante famiglia della nobiltà milanese, che per secoli ebbe forte influenza sulla città di Milano e sulle zone del Lago Maggiore (il cosiddetto "Stato Borromeo"). Tra i membri più noti della casata si possono ricordare il cardinale Carlo Borromeo, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, e il cardinale Federico Borromeo, immortalato da Alessandro Manzoni nel romanzo I Promessi Sposi.