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Rinuncia all'ufficio di romano pontefice

La rinuncia all'ufficio di romano pontefice o rinuncia al ministero petrino o rinuncia papale (in latino: renuntiatio pontificalis) è un istituto giuridico previsto dal codice di diritto canonico che regola le modalità di cessazione di un papa dal proprio ufficio per dimissioni volontarie; essa costituisce l'unica altra causa di cessazione oltre alla morte del pontefice. In questa circostanza, il codice di diritto canonico evita di utilizzare l'espressione "abdicazione" o "dimissione", e utilizza il verbo "rinunciare". Per analogia con la figura del vescovo emerito di una qualunque diocesi, figura espressamente prevista dal Codice di diritto canonico, dopo la rinuncia egli viene chiamato papa emerito, il che significa che, come il vescovo emerito di una diocesi non è più in alcun modo il vescovo diocesano di quella diocesi, ma mantiene con essa solamente «un vincolo di spirituale affetto», così il papa emerito, pur non essendo più in nessun modo papa, conserva il prestigio e la venerazione derivanti dall'avere portato il munus petrinum e mantiene con la sede di Roma e con tutta la cristianità un simile vincolo affettivo.

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