Seconda battaglia del Mare di Giava

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Seconda battaglia del Mare di Giava
La seconda battaglia del mare di Giava venne combattuta tra alcune navi superstiti alleate, appartenenti alle forze navali del comando combinato ABDA (American-British-Dutch-Australian Command) responsabile della difesa del sud-est asiatico, all'epoca sotto la guida dell'ammiraglio olandese Helfrich, e le forze imperiali giapponesi, composte da unità della Forza Sud della Marina imperiale giapponese comandata dall'ammiraglio Kondō. In seguito alla battaglia del Mare di Giava, l'incrociatore inglese Exeter era stato seriamente danneggiato da un colpo in una delle due sale caldaie e si era pertanto separato dalla forza di attacco alleata. Potendo mantenere la velocità ridotta che una singola sala caldaie poteva assicurare, l'incrociatore si era prima rifugiato nel porto di Surabaya, scortato dal cacciatorpediniere olandese HNLMS Witte de With. Lì venne raggiunto dal cacciatorpediniere inglese HMS Encounter, che aveva a bordo anche i naufraghi del cacciatorpediniere HNMLS Kortenaer.

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