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La spilla di sicurezza (o spilla da balia perché utilizzata da questa categoria di soggetti) è una spilla che permette di congiungere due strati di materiale sottile, limitando il rischio di pungersi quando l'utensile è chiuso. Viene usata per collegare tessuti, soprattutto sul corpo, in modo provvisorio ma solido; il nome da balia deriva dall'uso che se ne faceva per chiudere i pannolini dei neonati quando i pannolini erano di stoffa.
Il filo interdentale è un nastro costituito da un insieme di sottili filamenti di plastica (nylon, teflon o polietilene), usato per rimuovere i frammenti di cibo e la placca batterica dai denti. Esso viene inserito tra i denti e raschiato lungo la loro superficie, soprattutto vicino alle gengive con movimento dalla gengiva verso l'estremità del dente, in posizioni che lo spazzolino fatica a raggiungere. Inoltre i frammenti di cibo possono essere così compressi che le setole dello spazzolino non riuscirebbero da sole a rimuoverli. Viene considerato un utile strumento dell'igiene orale assieme allo spazzolino da denti e al dentifricio. Dato che il filo usato bene elimina circa il 70% dei residui e della placca, questo strumento aiuta a prevenire carie, alitosi, tartaro, gengivite e parodontite.
Il filo di Kirschner (detto anche K-wire) è un filo rigido e sottile che viene usato in chirurgia ortopedica per immobilizzare frammenti ossei migrati dalla loro sede originale in seguito, per esempio, ad una frattura scomposta. La tecnica è stata introdotta nel 1909 dal chirurgo Martin Kirschner, inventore della prima procedura non invasiva nel trattamento delle fratture complesse.