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La provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige (Autonome Provinz Bozen – Südtirol in tedesco; provinzia Autonoma de Balsan/Bulsan – Südtirol in ladino) è la più settentrionale delle province della regione Trentino-Alto Adige e d'Italia, con 533 349 abitanti e una superficie di 7398,38 km², la seconda provincia più estesa d'Italia dopo la provincia di Sassari. Assieme alla provincia autonoma di Trento e al Tirolo, costituisce l'Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino, corrispondente (con buona approssimazione) al territorio della regione storica del Tirolo, a cui è legato da motivi linguistici e culturali; inoltre, unitamente al Veneto ed al Friuli-Venezia Giulia, appartiene alla macro-area geografica del Triveneto.
Il Prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige è un'opera del politico irredentista italiano Ettore Tolomei. Redatto a partire dal 1906 e pubblicato in prima edizione nel 1909 e successivamente dalla Reale Società Geografica Italiana nel 1916, raccoglie un totale di 16.735 toponimi dell'Alto Adige, tradotti e adattati in lingua italiana a partire dagli originali tedeschi e retoromanzi. Esso s'inscrive nel solco dell'opera di assimilazione italiana dei territori conquistati sul finire delle guerre d'indipendenza e (in ultima analisi) dopo la prima guerra mondiale; suo primo promotore fu il primo ministro Giovanni Giolitti, nel corso del quinto esecutivo da lui presieduto. Il repertorio toponomastico approntato dal Prontuario fu quindi ulteriormente implementato sotto i governi Bonomi e Facta e ufficialmente ratificato mediante il Regio decreto del 29 marzo del 1923, cinque mesi dopo l'insediamento del governo Mussolini.
Atlante Toponomastico del Piemonte Montano (ATPM) è un progetto di ricerca ideato negli anni ’70 dal professor Arturo Genre ed entrato in attività a partire dal 1983. È promosso e sostenuto dalla Regione Piemonte (Assessorato alla Cultura) e gestito dall’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici). Il suo obiettivo principale è la raccolta sistematica dell'intera rete di nomi di luogo di tradizione orale in uso nei Comuni del territorio montano del Piemonte. Ricercatori locali, appositamente addestrati, raccolgono dalla viva voce dei parlanti i toponimi, che provvedono poi a collocare su apposite basi cartografiche e a corredare di informazioni linguistiche e geomorfologiche. Il materiale confluisce in una banca dati gestita dalla Redazione dell'ATPM, che annualmente provvede (secondo il proprio piano editoriale) alla stampa di una o più monografie relative ai singoli Comuni scelti.