Fa parte di: Salute e territorio
Serie: Bollettino epidemiologico ; 14
Serie: Strumenti ; 2
Serie: Strumenti
Serie: Vocabolario
Serie: Centro internazionale studi e ricerche sui problemi etici, giuridici e medico-legali relativi all'AIDS ; 5
Serie: Istituto scientifico H San Raffaele ; 4
Serie: Istituto scientifico H San Raffaele
Serie: I quaderni
Serie: Proposte ; 2
Serie: Bollettino epidemiologico ; 13
Serie: Istituto scientifico H San Raffaele ; 8
Serie: Proposte ; 10
La causa di morte più frequente nel mondo occidentale, a seguito delle malattie cardiache e dei tumori, è costituita dalle malattie cerebrovascolari. È stato riscontrato che la metà dei pazienti con malattie neurologiche presentano inoltre patologie di tipo cerebrovascolare. Per lo studente di medicina e per il medico generale l'approccio a queste malattie è utile per affrontare il settore neurologico. Il termine malattia cerebrovascolare sta a indicare qualsiasi alterazione cerebrale derivante da un processo patologico a carico dei vasi sanguigni, siano essi arterie, arteriole, capillari, vene o seni venosi (seno venoso). La lesione vascolare può avere le caratteristiche anatomo-patologiche di un'occlusione da parte di un trombo o di un embolo, oppure di una rottura; le conseguenze a livello del parenchima cerebrale sono di due tipi: l'ischemia (con o senza infarto) e l'emorragia. Un'alterazione della permeabilità della parete vasale, l'ipertensione e l'aumento della viscosità del sangue o modificazioni di una sua altra caratteristica reologica, sono altri meccanismi fisiopatologici coinvolti nella patologia cerebrovascolare. Malattie come l'anemia falciforme e la policitemia sono complicate da ipertensione e aumento della viscosità del sangue, alterazioni che sono alla base degli ictus. Infatti un'alterata permeabilità vascolare è responsabile della cefalea, dell'edema cerebrale e delle convulsioni dell'encefalopatia ipertensiva.
Record aggiornato il: 2026-06-28T01:25:32.931Z