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Autore principale: Bawden, Nina
Serie: Il battello a vapore, Serie rossa, 46
Serie: Il battello a vapore. Serie rossa ; 46
Serie: Serie rossa : a partire dai 12 anni
Serie: Il battello a vapore ; 0046
Serie: Il battello a vapore. Serie rossa: a partire dai 12 anni ; 46
I bambini ci guardano è un film del 1943 diretto da Vittorio De Sica, tratto dal romanzo Pricò di Cesare Giulio Viola. Realizzato a cavallo tra il 1942 e 1943, conobbe difficoltà distributive causate dalle contingenti vicende belliche. È considerato dagli storici del cinema, assieme al coevo Ossessione di Visconti e 4 passi fra le nuvole di Blasetti, un momento di svolta per il cinema italiano, che segna l'abbandono dei temi disimpegnati della commedia e dei feuilleton sentimentali, per descrivere i drammi della gente, anticipando così la tendenza che porterà pochi anni dopo al neorealismo. Basato sull'intensa interpretazione del bambino torinese Luciano De Ambrosis (divenuto da adulto un noto doppiatore), costituisce per De Sica l'inizio di una serie di film dedicati alla condizione dell'infanzia come Sciuscià o il bambino di Ladri di biciclette. È altresì il primo film in cui si ufficializza quella collaborazione con Zavattini che costituirà uno degli assi portanti della cinematografia italiana degli anni quaranta e cinquanta.
Terry e i pirati (Terry and the Pirates) è una famosa striscia a fumetti di genere avventuroso e di guerra creata da Milton Caniff e pubblicata dal 1934 al 1973. Raggiunge presto il successo grazie alle trame coinvolgenti ma anche per la cura grafica dei disegni che influenzerà importanti autori negli anni Quaranta e anni Cinquanta. La serie viene universalmente riconosciuta come uno dei capolavori del fumetto e raggiunse un enorme successo che portò oltre alla pubblicazione di vari albi dedicati, anche a una trasposizione radiofonica nel 1938, a un serial cinematografico in 15 episodi nel 1940 e a una serie di telefilm prodotta negli anni cinquanta. Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.
La televisione (parola entrata in uso in Italia nel 1931 su modello dell'inglese television, coniata dal prefisso greco tele, "a distanza", e dal latino video, "vedo", abbreviato TV), è un servizio di diffusione corrente di contenuti audio-video, tipicamente sotto forma di programmi televisivi diffusi da emittenti televisive, fruibili in diretta, in differita o con un breve ritardo, a utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti di telecomunicazione (telediffusione) e dotati di specifici apparecchi elettronici detti televisori, o di altri impianti di telecomunicazioni per la ricezione del segnale. Da un punto di vista sociologico la televisione è uno tra i mezzi di comunicazione di massa più diffusi, utilizzati e apprezzati al mondo e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli.
Nel mare ci sono i coccodrilli è il terzo libro di Fabio Geda, che racconta la storia di Enaiatollah Akbari, dalla sua nascita in Afghanistan, al suo arrivo in Italia. Il romanzo è basato sulle interviste fatte dall'autore a Enaiatollah, che racconta della sua reale esperienza di vita.
Il cesto dei tesori è una tecnica ludica, sperimentata negli anni novanta da Elinor Goldschmied, una psicopedagogista britannica, e rivolto ai bambini di età compresa fra i 6 e i 10 mesi. In questo periodo, infatti, il livello di maturazione neuro-muscolare consente al bambino di mantenersi in posizione seduta senza sbilanciarsi; è inoltre in questo periodo che si sviluppa e si affina la prensione manuale che consente di afferrare oggetti di piccole dimensioni. Sarà solo dai 12 mesi che, generalmente, il bambino potrà muoversi velocemente in autonomia anche camminando; in questo senso, essendo ancora limitata la possibilità di raggiungere materialmente i moltissimi oggetti che vede nell'ambiente intorno a sé, un'attività da svolgere seduto risulta efficace per appagare la sua curiosità verso gli oggetti.
Le sirene di Titano (The Sirens of Titan, 1959) è il secondo romanzo di Kurt Vonnegut. Pur essendo un'opera di genere fantascientifico, e proponendo gran parte degli archetipi di questo genere, Le sirene di Titano tratta una grande varietà di temi che in seguito Vonnegut avrebbe sviluppato anche in opere non di genere fantastico. Tra l'altro, Le sirene contiene elementi di satira sociale e antimilitarista, riflessioni filosofiche sul tema del libero arbitrio e antropologiche sull'essenza della religione, e così via. In questo romanzo compaiono per la prima volta gli abitanti del pianeta Tralfamadore, citati anche in molte altre opere fantascientifiche di Vonnegut (incluso Mattatoio n. 5). Nel 1960 il libro è stato candidato al Premio Hugo per il miglior romanzo.
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