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Titolo uniforme: D-Day,June 6, the climatic battle of world war II
Autore principale: Ambrose, Stephen E.
La seconda guerra mondiale vide contrapporsi, tra il 1939 e il 1945, le cosiddette potenze dell'Asse e gli Alleati che, come già accaduto ai belligeranti della prima guerra mondiale, si combatterono su gran parte del pianeta; il conflitto ebbe inizio il 1º settembre 1939 con l'attacco della Germania nazista alla Polonia e terminò, nel teatro europeo, l'8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell'Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Considerato il più grande conflitto armato della storia, costò all'umanità sei anni di sofferenze, distruzioni e massacri, con una stima totale di morti che oscilla tra i 55 e i 60 milioni di individui; le popolazioni civili si trovarono coinvolte nelle operazioni in una misura sino ad allora sconosciuta, e furono anzi bersaglio dichiarato di bombardamenti, rappresaglie, persecuzioni, deportazioni e stermini. In particolare, il Terzo Reich portò avanti con metodi ingegneristici l'Olocausto per annientare, tra gli altri, le popolazioni di origine o etnia ebraica, perseguendo anche una politica di riorganizzazione etnico-politica dell'Europa centro-orientale che prevedeva la distruzione o deportazione di intere popolazioni slave, degli zingari e di tutti coloro che il regime nazista riteneva "indesiderabili" o nemici della razza ariana. Al termine della guerra, l'Europa, ridotta a un cumulo di macerie, completò il processo di involuzione iniziato con la prima guerra mondiale e perse definitivamente il primato politico-economico mondiale, che fu assunto in buona parte dagli Stati Uniti d'America. Ad essi si contrappose l'Unione Sovietica, l'altra grande superpotenza forgiata dal conflitto, in un teso equilibrio geopolitico internazionale che fu definito poi guerra fredda. Le immani distruzioni della guerra portarono alla nascita dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), avvenuta al termine della Conferenza di San Francisco il 26 giugno 1945.
Le Normandia è una regione del nord-ovest della Francia, che occupa la bassa vallata della Senna (Alta Normandia) e si estende verso ovest fino alla penisola del Cotentin (Bassa Normandia). Era una delle province storiche della Francia, che fu suddivisa nel 1790 in cinque dipartimenti (Calvados, Manica, Orne, Eure e Senna Inferiore, divenuta poi Senna Marittima). Nel 1956 i primi tre furono raggruppati nella regione amministrativa della Bassa Normandia e gli ultimi due in quella dell'Alta Normandia. Un soggetto ricorrente nelle contestazioni delle suddivisioni regionali è stata la richiesta di riunire i cinque dipartimenti normanni in una sola regione. Tale obiettivo è stato raggiunto il 17 dicembre 2014, quando l'Assemblea nazionale ha dato il via libera definitivo alla riduzione delle regioni della Francia metropolitana da 22 a 13, e una di queste è la Normandia, i cui confini ricalcano quasi completamente quelli della regione storica, ad eccezione di qualche comune e con l'aggiunta di parte dell'antica contea del Perche a sud. La Normandia conta più di 3,2 milioni di abitanti, che prendono il nome di normanni (Normands), con una densità di popolazione di 115 ab./km², superiore alla media nazionale di 102. La regione si affaccia a nord sul canale della Manica e confina a sud-ovest con la Bretagna, a sud con i Paesi della Loira e col Centro-Valle della Loira, ad est con l'Île-de-France e a nord-est con l'Alta Francia. Le città principali, considerando il numero di abitanti dell'agglomerazione urbana riportato tra parentesi, sono: Rouen (485 000 abitanti), ex prefettura della regione dell'Alta Normandia, capitale storica e prefettura della Normandia; Le Havre (245 000 abitanti), prima città della Normandia per popolazione comunale e secondo porto francese; Caen (235 000 abitanti) ex prefettura della regione della Bassa Normandia e sede del consiglio regionale della Normandia; Évreux (84 000 abitanti); Cherbourg (82 000 abitanti).
Per storia dell'Europa si intende convenzionalmente la storia dell'omonimo continente e dei popoli che l'hanno abitato e che lo abitano. In un'accezione più ristretta per storia dell'Europa si intende invece la storia dell'Unione europea, dalla creazione della Comunità economica europea con i trattati di Roma (1957) fino a oggi.
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