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Autore principale: Saporetti, Claudio
Pubblicazione: Palermo : Sellerio, 1987
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
La lingua accadica (akkadû, in cuneiforme 𒅎𒀝𒂵𒌈) era una lingua semitica orientale parlata nell'antica Mesopotamia, in particolare dagli Assiri e dai Babilonesi. L'accadico è la più antica lingua semitica mai attestata, che utilizza i caratteri cuneiformi come sistema di scrittura (utilizzati inizialmente dai Sumeri). La lingua è stata chiamata "accadico" dalla città di Akkad, forse una fondazione di Sargon, maggior centro abitato dell'impero accadico, ancora oggi non rintracciata con certezza. L'influenza reciproca tra accadico e sumero ha reso le due lingue una lega linguistica. I primi ritrovamenti di testi in accadico sono infatti nei testi sumeri e risalgono al XXIX secolo a.C.. Dalla metà del terzo millennio a.C. inizia l'apparizione di testi interamente in accadico (paleo-accadico). Risalenti da questo periodo in poi, sono poi stati ritrovati numerosi testi e frammenti in accadico di carattere scientifico, militare, politico e mitologico. Dal II millennio a.C. si riscontrano due varianti dell'accadico: l'assiro e il babilonese (che è una delle versioni presenti nelle iscrizioni di Bisotun). Grazie all'espansione dell'antico impero assiro, di quello babilonese e del medio impero assiro l'accadico si diffuse in tutto il Vicino Oriente. Gli ultimi testi accadici ritrovati risalgono al 100 d.C. circa.
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