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Autore principale: Bloch, Gustave
Serie: Bibliothèque de philosophie scientifique
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Rome è un comune (city) degli Stati Uniti d'America e capoluogo della contea di Floyd nello Stato della Georgia. La popolazione era di 36,303 abitanti al censimento del 2010, il che la rende la 19ª città più grande dello stato e la più grande della Georgia nord-occidentale. Situata ai piedi degli Appalachi, è la principale città dell'area metropolitana di Rome, che comprende tutta la contea di Floyd. Rome venne costruita alla confluenza dei fiumi Etowah e Oostanaula, che formano il fiume Coosa. A causa dei suoi vantaggi strategici, quest'area fu occupata per lungo tempo dalla tribù dei Creek e successivamente dalla tribù dei Cherokee. I capi delle tribù come Major Ridge e John Ross risiederono qui prima della deportazione degli indiani. La città si sviluppò su sette colline con i fiumi in mezzo a loro, una caratteristica che ispirò i primi coloni euro-americani a chiamarla Roma (Rome in inglese), la capitale dell'Italia. È la seconda città più grande, dopo Gadsden, Alabama, vicina al centro dell'area triangolare definita dalle autostrade interstatali tra Atlanta, Birmingham e Chattanooga. È nota come centro regionale in settori come la cura medica e l'istruzione. Oltre al suo sistema scolastico pubblico, ci sono diverse scuole private. Le istituzioni di alto livello includono il privato Berry College e la Shorter University, e il pubblico Georgia Northwestern Technical College e il Georgia Highlands College. Alla fine degli anni venti, un'azienda statunitense costruì un impianto di rayon in un progetto congiunto con una società italiana. Questo collegamento viene messo in risalto dalla statua di Romolo e Remo allattati da una lupa, un simbolo dell'antica Roma che fu donato, nel 1929, dal dittatore Benito Mussolini.
L'Impero romano è lo Stato romano consolidatosi nell'area euro-mediterranea tra il I secolo a.C. e il XV secolo; in questo articolo si tratta il periodo che va dalla sua fondazione, generalmente indicato con il 27 a.C. (primo anno del principato di Augusto) e il 395, quando dopo la morte di Teodosio I, l'Impero fu suddiviso dal punto di vista amministrativo ma non politico in una pars occidentalis e in una pars orientalis. L'Impero romano d'Occidente si fa terminare per convenzione nel 476, anno in cui Odoacre depone l'ultimo imperatore, Romolo Augusto, mentre l'Impero romano d'Oriente (indicato talvolta come Impero bizantino nella sua fase medievale) si protrarrà invece fino al momento della conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani nel 1453. Nella sua massima espansione, l'Impero si estendeva, in tutto o in parte sui territori degli odierni stati di: Portogallo, Spagna, Andorra, Francia, Monaco, Belgio, Paesi Bassi (regioni meridionali), Regno Unito (Inghilterra, Galles, parte della Scozia), Irlanda (piccola parte della costa orientale), Lussemburgo, Germania (regioni meridionali e occidentali), Svizzera, Austria, Liechtenstein, Ungheria, Italia, Vaticano, San Marino, Malta, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Grecia, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina (parte costiera sud-occidentale con Isola dei Serpenti e Podolia), Turchia, Russia, Cipro, Siria, Libano, Iraq, Armenia, Georgia, Iran, Azerbaigian, Israele, Giordania, Palestina, Egitto, Sudan (piccola parte e per limitato periodo di tempo), Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Arabia Saudita (piccola parte). In totale, 53 dei 196 Stati riconosciuti nel mondo, più 3 parzialmente riconosciuti, più di ogni altro impero del mondo antico. Si espandeva su tre diversi continenti. Nel 117 sotto Traiano ricopriva un'area di 5,0 milioni di km2, includendo gli stati vassalli e i regni clienti, e comprendeva circa il 15% della popolazione mondiale. L'esatta misura della superficie governata da questo potente impero in realtà non è certa, a causa della mancanza di dati precisi, di dispute territoriali e della presenza di stati clienti il cui rapporto nei confronti di Roma non è sempre chiaro. Gli storici hanno dunque proposto diverse stime comprese tra 5,0 e 5,7 milioni di km2 includendo gli stati clienti.Pur non essendo il più vasto stato dell'antichità, spettando tali primati all'impero achemenide, cinese, macedone e Xiongnu, quello di Roma è considerato il più grande per gestione e qualità del territorio, organizzazione socio-politica, e per l'importante eredità lasciata nella storia dell'umanità. In tutti i territori sui quali estesero i propri confini i romani costruirono città, strade, ponti, acquedotti, fortificazioni, esportando ovunque il loro modello di civiltà e al contempo assimilando le popolazioni e civiltà assoggettate, in un processo così profondo che per secoli ancora dopo la fine dell'impero queste genti continuarono a definirsi romane. La civiltà nata sulle rive del Tevere, cresciuta e diffusasi in epoca repubblicana ed infine sviluppatasi pienamente in età imperiale, è alla base della civiltà occidentale.
Record aggiornato il: 2026-04-12T01:37:13.635Z