Titolo uniforme: Phaedo
Autore principale: Plato
Fa parte di: Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone ; Il convito / Platone ; introduzione di Ezio Savino ; traduzione e note di Nino Marziano
Serie: Biblioteca universale [Sonzogno]
Serie: Collezione di classici greci e latini con note italiane
Serie: Biblioteca universale ; 444
Serie: Biblioteca universale ; 444
Fa parte di: Dialoghi / Platone
Serie: Graecia capta. Nuova collezione di classici italiani con note ad uso delle scuole italiane / diretta da Nicola Terzaghi ; 12
Serie: Graecia capta ; 12
Serie: Graecia capta ; 12
Serie: Collezione di classici greci e latini
Serie: Biblioteca universale ; 444
Serie: Biblioteca universale ; 444
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Fa parte di: Dialoghi
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Piccola Biblioteca Filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Graecia capta : nuova collezione di classici greci ; 12
Serie: Nuova collezione di classici greci ; 7
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Fa parte di: Dialoghi
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Classici della filosofia
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Classici di filosofia e pedagogia ; 1
Serie: Graecia capta ; 12
Serie: Pagine di filosofi per i giovani italiani
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Pagine di filosofi per i giovani italiani
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Scholae et vitae
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Letture filosofiche ; 1
Serie: Piccola biblioteca di filosofia e pedagogia
Serie: Classici della filosofia ; 21
Serie: Classici della filosofia e della pedagogia ; 21
Serie: Pensatori antichi e moderni
Serie: Scrittori greci
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Classici del pensiero e dell'educazione ; 10
Serie: Collana filosofica e pedagogica
Serie: Biblioteca di letteratura
Serie: Pensatori antichi e moderni ; 6
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Scrittori greci
Serie: Graecia capta
Serie: Pensatori antichi e moderni
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Nuova biblioteca dei classici greci e latini
Serie: Classici di filosofia e pedagogia
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Graecia capta : collezione di classici greci
Serie: Grecia capta ; 12
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza
Serie: Graecia capta : collezione di classici greci ; 12
Serie: Letture filosofiche ; 1
Serie: Pensatori antichi e moderni ; 48
Serie: Piccola biblioteca filosofica ; 16
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Piccola biblioteca folosofica ; 16
Serie: Piccolo biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Biblioteca di filosofia e pedagogia
Serie: Biblioteca di filosofia e pedagogia
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Il pensiero [La Scuola]
Serie: Raccolta di autori greci e latini con la costruzione, traduzione letterale e note
Serie: Il pensiero
Serie: Nuova Biblioteca dei classici greci e latini
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Biblioteca di filosofia e pedagogia
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: I classici della filosofia
Serie: Il Pensiero
Serie: Piccola biblioteca filosofica
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Collana di filosofia e pedagogia. N. S
Serie: Scrittori greci
Serie: Il pensiero
Serie: Pensatori antichi e moderni ; 48
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Nuova biblioteca dei classici greci e latini / diretta da Enrico Bianchi
Serie: Piccola biblioteca filosofica ; 16
Serie: Biblioteca di filosofia
Serie: Classici della filosofia commentati
Serie: PBF ; 16
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Raccolta di autori greci e latini con la costruzione, traduzione letterale e note
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Nuova Biblioteca dei classici greci e latini
Serie: Piccola biblioteca filosofica Laterza ; 16
Serie: Pensatori antichi e moderni
Serie: Il pensiero
Serie: Il pensiero
Serie: Collezione scolastica
Serie: Biblioteca filosofica Laterza. Collezione scolastica
Serie: Classici della BUR ; L1131
Serie: Classici della BUR [Rizzoli] ; L 1131
Serie: I classici del pensiero
Serie: Biblioteca universale Rizzoli
Serie: Testi a fronte / diretta da Giovanni Reale ; 51
Serie: I Classici del Pensiero
Serie: Classici della BUR
Serie: I classici del pensiero
Serie: Nuova biblioteca dei classici greci e latini
Serie: Biblioteca filosofica Laterza
Serie: Testi a fronte ; 51
Serie: Economica Laterza ; 185
Serie: Economica Laterza ; 185
Serie: Bompiani Testi a fronte ; 12
Serie: Economica Laterza. Classici della filosofia ; 185
Serie: BUR. L
Serie: Biblioteca Universale Rizzoli. Panteon ; 26
Serie: BUR. Classici greci e latini ; 1131
Serie: BUR. Pantheon ; 26
Serie: Pantheon ; 26
Serie: I grandi libri Garzanti ; 855
Serie: Economica Laterza ; 185
Serie: Testi a fronte ; 12
Serie: BUR. Classici greci e latini
Serie: I grandi libri Garzanti ; 855
Serie: Bompiani Testi a fronte
Serie: Armando scuola
Serie: I grandi libri Garzanti ; 855
Serie: BUR. Classici greci e latini
Serie: Armando scuola. I classici di filosofia
Serie: I grandi libri Garzanti
Serie: BUR. L ; 1131
Serie: Bompiani testi a fronte ; 12
Serie: Economica Laterza ; 185
Serie: Economica Laterza. Classici della filosofia con testo a fronte ; 185
Serie: Economica Laterza
Il Fedone (in greco antico: Φαίδων, Phàidōn) è uno dei più celebri dialoghi di Platone. Ultimo dialogo della prima tetralogia di Trasillo, sembrerebbe un dialogo giovanile del filosofo, anche in considerazione del contesto in cui si svolge (la morte di Socrate). Lo studio stilistico dell'opera, tuttavia, più narrativa che dialogica, motiva alcuni studiosi ad assegnare l'opera al periodo della maturità.L'accordo sulla datazione (386-385 a.C.) dipenderebbe principalmente da due elementi: il forte condizionamento pitagorico della discussione, che fa pensare a una composizione prossima al primo viaggio siciliano e ai contatti con la comunità pitagorica di Archìta, ma anche l'assenza di esplicite intenzioni pedagogiche, che spinge a ritenere il dialogo precedente alla fondazione dell'Accademia. Ma già Diogene Laerzio cita un aneddoto (inventato ma significativo) secondo cui, durante la prima lettura del Fedone, l'uditorio composto da concittadini ateniesi, abituati ai dialoghi socratici (Λόγοι Σωκρατικοί), genere letterario sorto dopo la morte di Socrate a opera dei tanti discepoli) avrebbe abbandonato il luogo della lettura (non riconoscendo il personaggio), e ad ascoltare sino alla fine non sarebbe rimasto che un meteco: Aristotele. Argomento centrale è l'immortalità dell'anima, in sostegno della quale Platone porta quattro diverse argomentazioni: la palingenesi, la dottrina della reminiscenza (maggiormente approfondita nel Menone), la differenza sostanziale fra l'anima e il corpo e l'osservazione che l'idea della morte non può risiedere nell'anima, che è partecipe invece dell'idea della vita. Platone, durante la discussione circa l'immortalità dell'anima, attribuisce a Socrate una frase che contraddice le teorie del suo maestro: Socrate, infatti, secondo la maggior parte delle fonti, attribuisce alla ragione-parola (il logos) la capacità di raggiungere ogni verità; nel dialogo invece egli ammette che la ragione abbia dei limiti nel caso proprio della certezza dell'immortalità dell'anima, annullando così di fatto tutte le sue precedenti concezioni filosofiche: Celeberrimo è il finale, dove Socrate, morente per aver ingerito un phàrmakon (secondo una discussa tradizione, la cicuta) e circondato dai suoi allievi piangenti, chiede al suo fidato amico Critone di ricordarsi di offrire un gallo ad Asclepio (il dio della medicina), in ringraziamento, come sostengono alcuni studiosi, per la liberazione dalla vita. In realtà son forse possibili interpretazioni più convincenti, dal momento che tutto il pensiero socratico mal si concilia con un'immagine per così dire buddista di Socrate. Georges Dumézil, per esempio, suggerisce quest'interpretazione: Critone e Socrate erano scampati a una malattia della mente, avendo tutt'e due carezzato l'idea della fuga; ma erano presto rinsaviti e non si erano sottratti alle leggi: questo sarebbe il debito che Socrate e Critone (ecco il perché di quel noi nelle parole del filosofo) hanno nei confronti di Asclepio.
Platone, figlio di Aristone del demo di Collito e di Perictione (in greco antico: Πλάτων Plátōn, pronuncia: [plá.tɔːn]; Atene, 428/427 a.C. – Atene, 348/347 a.C.), è stato un filosofo e scrittore greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.
Platone, figlio di Aristone del demo di Collito e di Perictione (in greco antico: Πλάτων Plátōn, pronuncia: [plá.tɔːn]; Atene, 428/427 a.C. – Atene, 348/347 a.C.), è stato un filosofo e scrittore greco antico. Assieme al suo maestro Socrate e al suo allievo Aristotele ha posto le basi del pensiero filosofico occidentale.
L'anima (dal latino anima,connesso col greco ànemos, «soffio», «vento»), in molte religioni, tradizioni spirituali e filosofie, è la parte vitale e spirituale di un essere vivente, comunemente ritenuta distinta dal corpo fisico. Tipicamente veniva assimilata al respiro (donde la sua etimologia). Originariamente espressione dell'essenza di una personalità, intesa come sinonimo di «spirito», o «io», a partire dall'età moderna venne progressivamente identificata soltanto con la «mente» o la coscienza di un essere umano.Nell'anima è spesso implicita l'idea di una sostanziale unità e immutabilità di fondo che permane ai mutamenti del corpo e presiede alle sue funzioni. Le religioni rivelate affermano che sia Dio a creare o generare le anime. In alcune culture si attribuisce l'anima ad esseri viventi non umani e, talvolta, anche ad oggetti (come i fiumi), una credenza nota come animismo. I termini «anima» e «spirito» vengono spesso usati come sinonimi, anche se il primo è maggiormente legato al concetto di individualità di una persona.Anche le parole «anima» e «psiche» possono essere considerate come sinonimi, sebbene «psiche» abbia connotazioni relativamente più fisiche, mentre l'anima è collegata più strettamente alla metafisica e alla religione. Nella Grecia antica si faceva a volte riferimento all'anima con il termine psyche, da collegare con psychein, che analogamente ad anemos significa «respirare», «soffiare».Nell'Induismo in generale si fa riferimento all'Ātman. Per gli antichi Egizi l'essenza spirituale dell'uomo è costituita da tre elementi soprannaturali: l'akh, il ba, e il ka. Anche nello Zoroastrismo persiano esisteva l'idea dell'anima e di un giudizio dopo la morte, tanto che le anime dovevano attraversare un sottilissimo ponte, il Cinvat. E così pure il Mitraismo iranico predicava una via iniziatica per la salvezza dell'anima. Una differenza di estensione concettuale esiste poi tra i termini italiani «anima» e «animo», dalla stessa origine etimologica, ma quest'ultimo viene usato con significati più limitati rispetto al primo.
Record aggiornato il: 2023-06-29T01:55:16.471Z