Autore principale: Ungerer, Tomi
Serie: Junior meno otto ; 35
Serie: Junior-8 ; 35
Serie: Junior -8 ; 35
Serie: Junior Mondadori. meno otto / collana diretta da Francesca Lazzarato
Serie: Junior - 8 ; 35
Serie: Junior -8. Nuova edizione ; 35
Serie: Junior
Serie: Junior -8=meno otto
Serie: Junior +10 ; 35
Serie: Junior Mondadori. -8 ; 35
Serie: Junior Mondadori -8 ; 35
Serie: Junior-8 ; 35
Serie: Junior -8 ; 35
Serie: Junior-8 [A. Mondadori] ; 35
Serie: Le piume
Il termine razzismo nella sua definizione più semplice si riferisce a un'idea, spesso preconcetta e comunque scientificamente errata, come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici, che la specie umana (la cui variabilità fenotipica, l'insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un vivente, è per lo più soggetta alla continuità di una variazione clinale) possa essere suddivisibile in razze biologicamente distinte, caratterizzate da diverse capacità intellettive, valoriali, etiche e/o morali, con la conseguente convinzione che sia possibile determinare una gerarchia secondo cui un particolare, ipotetico, raggruppamento razzialmente definito possa essere definito superiore o inferiore a un altro.In "senso stretto" il razzismo, come teoria della divisione biologica dell'umanità in razze superiori e inferiori, è un fenomeno relativamente recente. In senso più ampio invece si tratta di una generale antica tendenza a discriminare i 'diversi' (nazioni, culture, classi sociali inferiori), e la principale funzione del razzismo, in tutte le varianti, fu sempre di giustificare qualche forma di discriminazione o oppressione.Nel 1950, il documento Dichiarazione sulla razza dell'UNESCO è stato il primo documento ad aver negato ufficialmente la correlazione tra la differenza fenotipica nelle razze umane e la differenza nelle caratteristiche psicologiche, intellettive e comportamentali.
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