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Titolo uniforme: Gaming patologico
Il camping negli sparatutto online è una strategia di gioco che consiste nel nascondersi aspettando i nemici per poi ucciderli; questa strategia è diametralmente opposta al bunny hopping. In molti titoli si trovano i cosiddetti camper (coloro che praticano questa tecnica), ma è con America's Army che assume un ruolo effettivo: infatti il gioco presenta un sistema di mira che diventa più accurata rimanendo fermi o sdraiati, piuttosto che chinati o in piedi. In titoli più frenetici, come Quake III Arena o Unreal Tournament, generalmente i camper sostano nei punti di respawn dei giocatori (in questo caso è definito spawncamping), cioè dove i personaggi uccisi tornano in gioco: questi possono essere facilmente uccisi prima che raccolgano armi o altri power-up. Nella serie Call of Duty, per esempio, il camping è abbastanza presente, per lo più grazie sia alle claymore (mine) in dotazione che possono coprire i punti ciechi del giocatore finché è "camperato", sia grazie ai silenziatori applicabili alle armi e a perk che rendono invisibile il giocatore sulla mappa, che alcuni giocatori non utilizzano per richiamare a sé tutta l'attenzione dei nemici, che spesso ritorneranno in quel punto diverse volte per 'stanare' il camper. Nel popolare videogame Team Fortress 2, in particolare, il camping è spesso facilitato dall'uso delle mine a comando del Demolitore, o delle torrette automatiche dell'Ingegnere.
L'operazione C3 (detta operazione Herkules dai tedeschi) era il nome in codice di un'operazione militare, preparata dalle potenze dell'Asse durante la seconda guerra mondiale, per l'invasione di Malta. L'operazione, progettata nel 1942, non venne però mai attuata a causa dell'evolversi degli eventi durante la campagna del Nordafrica, e in particolare dopo l'assedio di Tobruk, che costò alle forze dell'Asse la perdita della cittadina libica.
La causa di morte più frequente nel mondo occidentale, a seguito delle malattie cardiache e dei tumori, è costituita dalle malattie cerebrovascolari. È stato riscontrato che la metà dei pazienti con malattie neurologiche presentano inoltre patologie di tipo cerebrovascolare. Per lo studente di medicina e per il medico generale l'approccio a queste malattie è utile per affrontare il settore neurologico. Il termine malattia cerebrovascolare sta a indicare qualsiasi alterazione cerebrale derivante da un processo patologico a carico dei vasi sanguigni, siano essi arterie, arteriole, capillari, vene o seni venosi (seno venoso). La lesione vascolare può avere le caratteristiche anatomo-patologiche di un'occlusione da parte di un trombo o di un embolo, oppure di una rottura; le conseguenze a livello del parenchima cerebrale sono di due tipi: l'ischemia (con o senza infarto) e l'emorragia. Un'alterazione della permeabilità della parete vasale, l'ipertensione e l'aumento della viscosità del sangue o modificazioni di una sua altra caratteristica reologica, sono altri meccanismi fisiopatologici coinvolti nella patologia cerebrovascolare. Malattie come l'anemia falciforme e la policitemia sono complicate da ipertensione e aumento della viscosità del sangue, alterazioni che sono alla base degli ictus. Infatti un'alterata permeabilità vascolare è responsabile della cefalea, dell'edema cerebrale e delle convulsioni dell'encefalopatia ipertensiva.
Record aggiornato il: 2026-01-13T01:53:37.789Z