Autore principale: Stephens, Michael
Serie: Gl'istrici : i libri che pungono la fantasia ; 170
Serie: Gl' istrici [Salani] ; 170
Serie: Gl'istrici
Durante la seconda guerra mondiale i bambini, sia maschi che femmine, furono frequentemente protagonisti di eventi insurrezionali, nonché arruolati (volontariamente, coercitivamente o perché mentivano sulla propria età) da parte sia delle potenze dell'Asse e dagli Alleati, che da altri stati belligeranti e da gruppi ebraici. Erano dediti a servizi di vario tipo sia in luoghi non oggetto di combattimento diretto che nelle retrovie, fino ad essere impiegati in azioni belliche. La tutela dell’infanzia era solo agli albori. In sistemi sociali nei quali lo sfruttamento minorile era consuetudine e non eccezione, agli occhi delle generazioni passate la partecipazione di fanciulli ad azioni belliche, sebbene rivestisse carattere di assoluta emergenza, poteva svolgere una funzione di riscatto sociale. Bambini di tutte le parti in conflitto furono nel contempo vittime ed attori a diversi livelli nelle alterne fasi della guerra. Dopo il termine della guerra, una coltre di imbarazzato silenzio cadde su queste vicende, raramente evocate con pudore dai protagonisti (ad esempio il cancelliere tedesco Helmut Kohl).
I promessi topi è una parodia a fumetti dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni, originariamente pubblicata in tre puntate sui numeri 1769, 1770 e 1771 di Topolino (22 e 29 ottobre e 5 novembre del 1989) e quindi ripubblicata in volume unico all'interno del ciclo delle Grandi Parodie Disney. La sceneggiatura è di Bruno Sarda, i disegni di Franco Valussi. È la seconda volta che il romanzo manzoniano viene rivisitato dagli autori Disney: tredici anni prima erano già stati pubblicati I promessi paperi. Rispetto alla parodia precedente, la storia è allo stesso tempo molto più rispettosa dell'originale e molto più ricca di situazioni parodistiche.
La festa degli insegnanti è una festività laica celebrata in molti Stati del mondo tesa ad incentivare l'apprezzamento nei confronti degli insegnanti e può includere manifestazioni in onore dei loro contributi in una particolare comunità. La data in cui si celebra questa giornata è variabile; la giornata mondiale degli insegnanti, che ricorre in tutto il mondo, si celebra il 5 ottobre di ogni anno a partire dal 1994.
Con il termine magia si intende una tecnica che si prefigge di influenzare o dominare gli eventi, i fenomeni fisici e l'essere umano con la volontà; a tal fine la magia può servirsi di atti e formule verbali, come di gesti e rituali appropriati. L'etimologia del vocabolo magia (in greco μαγεία) deriva dal nome con cui veniva indicata nell'antica Grecia la dottrina praticata dai «Magi» (Μάγοι), i sacerdoti zoroastriani della Persia.
I collegi pontifici di Roma sono istituzioni istituite e mantenute a Roma per la formazione dei futuri ecclesiastici della Chiesa cattolica romana. Tradizionalmente sono molti gli studenti di una particolare nazionalità. I collegi sono luoghi di residenza e studio in cui gli alunni seguono i consueti esercizi seminariali di carità, studio in privato e revisione degli argomenti trattati in classe. In alcuni collegi ci sono corsi speciali di istruzione (lingue, musica, archeologia, ecc), ma i corsi regolari di filosofia e teologia sono frequentati nelle poche grandi istituzioni centrali, come la Pontificia Università Urbaniana, la Pontificia Università Gregoriana, la Pontificia Università Lateranense e la Pontificia Università "San Tommaso d'Aquino".
Un robot (pron. robòt o robó, all'inglese ròbot; dalla parola ceca robota che significa lavoro pesante, a propria volta derivata dall'antico slavo ecclesiastico rabota, servitù), raramente italianizzato in roboto (ròboto), è una qualsiasi macchina (più o meno antropomorfa) in grado di svolgere più o meno indipendentemente un lavoro al posto dell'uomo.
Pochi inutili nascondigli è una raccolta di sette racconti di Giorgio Faletti, pubblicata nel 2008 per la Baldini Castoldi Dalai.
Le punizioni corporali nelle scuole rappresentano ed includono tutte quei tipi di punizione ufficiale degli studenti, all'interno dell'istituzione scolastica di formazione anglosassone, da parte d'un insegnante per disciplinarne il comportamento: la punizione corporale didattica coinvolge lo studente macchiatosi di scorrettezze o manchevolezze più o meno "delittuose". Viene eseguita generalmente seguendo un rituale cerimoniale metodico e premeditato dato dalla tradizione costituita: la pena è solitamente somministrata sul fondoschiena o sulle mani, utilizzando un attrezzo appositamente pensato e creato a tale scopo: il numero di colpi può variare a seconda della gravità della colpa commessa. Gli oggetti usati possono essere una canna di rattan (caning), una pala di legno detta pagaia (paddle), la suola di una scarpa da tennis o di una ciabatta (slippering), un cinturino di cuoio (strapping), o infine un metro o righello di legno. È molto meno comune che le punizioni corporali scolastiche arrivino ad includere la sculacciata o schiaffi con la mano aperta, anche se questo metodo è utilizzabile con i bambini più piccoli delle scuole elementari. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, così come in generale in tutto il mondo di lingua inglese, contemplare l'uso delle punizioni corporali, all'interno delle regole degli istituti educativi sia pubblici che privati, è stato storicamente ammesso ed accettato dalla dottrina del dritto comune in loco parentis; per cui la scuola ha gli stessi diritti su un minore della sua famiglia. Un insegnante assume il ruolo paterno a tutti gli effetti e, se costretto, ha tutti i diritti e il dovere di picchiare lo studente. In realtà nel Regno Unito le punizioni corporali sono state vietate con l'Education Act del 1996. L'unico caso in cui ad oggi è contemplata una forza ragionevole, sta nel pericolo immediato di infortunio dell'insegnante o in caso di rischio di danneggiamento della proprietà. Nella maggior parte dei paesi in cui ancora al giorno d'oggi questo viene consentito, la punizione corporale nella scuola pubblica è disciplinata dai regolamenti ufficiali stabiliti dai governi o dalle autorità educative locali, che definiscono il tipo di colpe passibili di punizione, il numero massimo di colpi che possono esser somministrati così come l'attrezzo da utilizzare, quali membri del personale scolastico possano eseguir la punizione e se eventualmente prima i genitori debbano esserne informati e/o consultati. A seconda di come le norme sono state create, e di quanto vengono strettamente applicate, questo ha l'effetto di rendere la punizione strutturata come un'autentica e rigorosa cerimonia giudiziaria, valida a tutti gli effetti proprio come fosse una sentenza di tribunale. I sostenitori delle punizioni corporali nelle scuole affermano che queste forniscano positivamente una risposta immediata all'indisciplina dello studente, molto più semplice ad esempio della sospensione. Gli oppositori invece ritengono che esistono molti altri metodi disciplinari altrettanto, se non più, validi ed efficaci per correggere un eventuale comportamento sbagliato: alcuni di questi ultimi considerano le punizioni corporali equiparabili ad una vera e propria violenza e abuso sui minori (abuso minorile). Il primo paese al mondo ad abolire le punizioni corporali fu la Polonia nel lontano 1783.
L'ipnosi è un fenomeno psicosomatico che può essere causato tramite una suggestione dovuta ad un'immagine o un suono che il soggetto percepisce intensamente; coinvolge sia la dimensione fisica che la dimensione psicologica del soggetto a cui viene sottoposto; è una condizione particolare di "funzionamento" dell'individuo che consente di influire sia sulla sua condizione psicofisica che sulle sue condizioni di comportamento. L'ipnosi è una condizione molto simile al sonno, provocata artificialmente da un operatore o dal soggetto stesso (autoipnosi) che, trovandosi in questo stato, è come privo di coscienza e di volontà. La differenza sostanziale tra ipnosi e sonno è che il sonno è una condizione di concentrazione ridotta (nel soggetto si ha un obnubilamento della coscienza), mentre nell'ipnosi la concentrazione è aumentata e ciò permette di norma al soggetto di essere ricettivo alle suggestioni. La disciplina che utilizza l'ipnosi in ambito terapeutico si chiama ipnoterapia. Alcune tecniche utilizzate nell'ipnoterapia varcano il confine della scienza, risultando pseudoscientifiche, poiché non sempre si fondano scientificamente.
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