Autore principale: Brontë, Charlotte
Serie: Bestseller per ragazzi
Serie: The Nelson classics ; 81
Serie: Everyman's library
Fa parte di: Jane Eyre
Serie: Biblioteca universale Rizzoli
Serie: B.U.R. ; 261 - 266
Serie: Lo scaffale di Susanna ; 17
Serie: I birilli ; 70
Serie: I darling ; 0010
Serie: The Penguin English library
Serie: I Garzanti ; 0066
Serie: I Garzanti ; 66
Serie: World' s classics
Serie: The world's classics
Serie: I grandi libri ; 0066
Serie: Longman Simplified English Series
Serie: Longman Literature
Serie: Puffin classics
Serie: Biblioteca universale Rizzoli ; L924
Serie: Oscar classici ; 0365
Serie: La biblioteca universale ; 0006
Serie: Oscar classici ; 0365
Serie: Oscar classici ; 365
Serie: I grandi libri Garzanti ; 554
Serie: I classici classici ; 0053
Serie: Oxford world's classics
Serie: La biblioteca universale ; 0016
Serie: I grandi libri Garzanti ; 0554
Serie: Einaudi tascabili. Classici ; 1508
Serie: Grandi tascabili Economici ; 0604
Serie: Grandi tascabili economici ; 0604
Serie: BUR
Serie: Universale economica ; 77
Serie: Oscar classici ; 0007
Serie: Reading & training
Serie: I grandi classici BUR
Serie: Biblioteca editori associati di tascabili
Jane Eyre (originariamente pubblicato col titolo di Jane Eyre: An Autobiography) è un romanzo di formazione della scrittrice inglese Charlotte Brontë, uscito nel 1847 sotto lo pseudonimo di Currer Bell e rivelatosi come il capolavoro della scrittrice inglese. Il racconto è scritto in forma autobiografica, con la protagonista, Jane Eyre appunto, che si rivolge in modo diretto al "lettore". Lo stile presenta aspetti puntualmente descrittivi dell'ambiente e dei personaggi, insieme all'approfondimento dell'evoluzione della protagonista dal punto di vista emotivo, morale e sentimentale. Accolto con successo già al suo apparire, nonostante il suo porsi in dissonanza con i cliché dell'epoca, il romanzo è tuttora molto attuale grazie ad una concomitanza di molteplici fattori, come gli aspetti descrittivi, vivaci e realistici ma non pedanti, la psicologia dei personaggi colta con finezza, l'intensa analisi dei sentimenti e soprattutto la creazione di un personaggio, Jane Eyre, dotato di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità tali da renderlo capace, come testimoniato dai numerosi lettori, di uscire dalle "pagine di carta" ed entrare nel mondo reale della vita più intima di chi con esso si è confrontato. La pazza Bertha Mason diventa in quest'opera una sorta di doppelgänger di Jane, rappresentandone le passioni e il lato animale, che nella società Vittoriana dovevano essere represse e nascoste.
Jane Eyre è un film del 2011 diretto da Cary Fukunaga e interpretato da Mia Wasikowska e Michael Fassbender. La sceneggiatura, scritta da Moira Buffini, si basa sull'omonimo romanzo del 1847 di Charlotte Brontë, che vanta numerose trasposizioni televisive e cinematografiche.
Jane Eyre è un film del 1996 diretto da Franco Zeffirelli. Il film, coproduzione italiana, francese e britannica, mette in scena l'omonimo romanzo di Charlotte Brontë. Questa versione cinematografica è piuttosto fedele a quella cartacea, sebbene nella seconda parte del copione siano presenti alcuni tagli e cambiamenti.
Q è un romanzo storico di Luther Blissett, "nome multiplo sotto il quale agisce programmaticamente un nucleo di destabilizzatori del senso comune", pubblicato per la prima volta in Italia nel 1999. Dietro al nome collettivo si celavano quattro scrittori residenti a Bologna: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Luca Di Meo e Federico Guglielmi, in seguito conosciuti come Wu Ming, benché "la giusta attribuzione di Q [vada] all'intero universo comunicazionale definito dall'uso del nome multiplo".Come tutti i libri scritti dai Luther Blissett/Wu Ming a partire dal 1996, Q reca la dicitura « Si consente la riproduzione parziale o totale dell'opera e la sua diffusione per via telematica, purché non a scopi commerciali e a condizione che questa dicitura sia riprodotta.» Questo è un precedente importante poiché si tratta della prima opera pubblicata da una major con una formula copyleft (gli autori parlarono nel 1999 di "formula anti-copyright"). Pubblicato in Italia da Einaudi, è stato tradotto in inglese, spagnolo, basco, tedesco, olandese, francese, portoghese, danese, polacco, greco, russo, ceco, coreano e turco.
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