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Titolo uniforme: Jane Eyre
Autore principale: Brontë, Charlotte
Serie: The world'classics. The novels of Charlotte, Anne and Emily Bronte ; 1
Serie: Longmans' simplified english series
Serie: Signet classics ; CD 11
Serie: Oxford Progressive English Readers. Grade 1
Serie: Oxford Progressive English Readers. Grade 1
Serie: Oxford bookworms library. Stage 6
Serie: The worldʼs classics
Serie: The Wordl's Classics
Serie: The world's classics
Serie: Biblioteca Universale Rizzoli. I classici della BUR
Serie: Biblioteca economica Newton. Classici ; 28
Serie: I classici della BUR ; 924
Serie: La grande biblioteca Peruzzo
Serie: Biblioteca Economica Newton. Classici ; 28
Serie: La biblioteca universale. I classici dell'amore ; 6
Serie: I classici classici / collana diretta da Aldo Busi ; 53
Serie: I classici della BUR ; L924
Serie: La biblioteca universale ; 16
Serie: Biblioteca economica Newton. Classici ; 28
Serie: Il Giornale. Romanzi ; 18
Jane Eyre (originariamente pubblicato col titolo di Jane Eyre: An Autobiography) è un romanzo di formazione della scrittrice inglese Charlotte Brontë, uscito nel 1847 sotto lo pseudonimo di Currer Bell e rivelatosi come il capolavoro della scrittrice inglese. Il racconto è scritto in forma autobiografica, con la protagonista, Jane Eyre appunto, che si rivolge in modo diretto al "lettore". Lo stile presenta aspetti puntualmente descrittivi dell'ambiente e dei personaggi, insieme all'approfondimento dell'evoluzione della protagonista dal punto di vista emotivo, morale e sentimentale. Accolto con successo già al suo apparire, nonostante il suo porsi in dissonanza con i cliché dell'epoca, il romanzo è tuttora molto attuale grazie ad una concomitanza di molteplici fattori, come gli aspetti descrittivi, vivaci e realistici ma non pedanti, la psicologia dei personaggi colta con finezza, l'intensa analisi dei sentimenti e soprattutto la creazione di un personaggio, Jane Eyre, dotato di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità tali da renderlo capace, come testimoniato dai numerosi lettori, di uscire dalle "pagine di carta" ed entrare nel mondo reale della vita più intima di chi con esso si è confrontato. La pazza Bertha Mason diventa in quest'opera una sorta di doppelgänger di Jane, rappresentandone le passioni e il lato animale, che nella società Vittoriana dovevano essere represse e nascoste.
Jane Eyre è un film del 2011 diretto da Cary Fukunaga e interpretato da Mia Wasikowska e Michael Fassbender. La sceneggiatura, scritta da Moira Buffini, si basa sull'omonimo romanzo del 1847 di Charlotte Brontë, che vanta numerose trasposizioni televisive e cinematografiche.
Jane Eyre è un film del 1996 diretto da Franco Zeffirelli. Il film, coproduzione italiana, francese e britannica, mette in scena l'omonimo romanzo di Charlotte Brontë. Questa versione cinematografica è piuttosto fedele a quella cartacea, sebbene nella seconda parte del copione siano presenti alcuni tagli e cambiamenti.
Jane Eyre è una miniserie televisiva britannica del 2006 prodotta dalla BBC e diretta da Susanna White. Ha per interpreti principali Ruth Wilson e Toby Stephens. In Italia è andata in onda divisa in due episodi (anziché nei 4 inglesi) su Rete 4, il 9 e l'11 gennaio 2008.
Jane Eyre nel castello dei Rochester (Jane Eyre) è un film per la televisione del 1970 diretto da Delbert Mann e tratto dal romanzo omonimo scritto da Charlotte Brontë nel 1847. Tra gli interpreti figurano Susannah York, George C. Scott, Rachel Kempson e Ian Bannen.
Gli studi classici riguardano lo studio della antichità classica. Essi coprono l'antico mondo mediterraneo, in modo particolare la Grecia antica e Roma. Questo campo interseca lo studio delle lingue antiche, la letteratura, la filosofia, la storia, la filologia e l'archeologia. Tradizionalmente, in Occidente, lo studio dei classici greci e latini è stato considerato una delle pietre angolari delle discipline umanistiche e parte necessaria di una formazione completa. La letteratura dell'antica Grecia e di Roma è stata studiata ininterrottamente da quando è stata composta, anche se solo nel XVI secolo ha cominciato ad essere indicata come "studi classici" in senso moderno. Nel XIX secolo, la disciplina dei classici si ampliò con altri aspetti dello studio del mondo classico, come la storia e l'archeologia, che vennero inclusi all'interno di essa. Dal XX secolo, tuttavia, il dominio tradizionale dei classici, come parte della formazione d'élite in Occidente, è stato eroso.
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