Autore principale: Garibaldi, Giuseppe; Garibaldi, Giuseppe, 1807-1882
Serie: Biblioteca storica ; 127
Serie: I classici per tutti [Avanzini e Torracca] ; 81-82
Serie: I classici per tutti
Serie: I classici per tutti / collana diretta da Bruno Cagli
Serie: Testi. Memorie ; 1
Serie: Ieri oggi ; 18
Serie: Letture per la scuola media [Einaudi] ; 36
Serie: Letture per la scuola media ; 36
Serie: Einaudi per la scuola media ; 36
Serie: Lettura per la scuola media ; 36
Serie: Letture per la Scuola Media
Serie: Letture per la scuola media ; 36
Serie: BUR. L ; 383
Serie: BUR ; L383
Serie: Biblioteca Universale Rizzoli. Storia [Rizzoli] ; 383
Serie: BUR. Storia ; L383
Serie: BUR. Biografie
Serie: Biblioteca Universale Rizzoli. Ragazzi
Serie: BUR. L ; 0383
Serie: BUR Biografie
Serie: Diari e memorie della storia italiana ; 2
Serie: Biblioteca Universale Rizzoli
Con il termine vichinghi (termine che ebbe la prima menzione nel poema anglosassone del IX secolo Widsith, nei versi 47, 59, 80, come Wicinga) si intendono solitamente quei guerrieri norreni, originari della Scandinavia, dello Jutland e della Germania settentrionale che a bordo di drakkar fecero scorrerie sulle coste delle isole britanniche, della Francia e di altre parti d'Europa fra la fine dell'VIII e l'XI secolo. A questo periodo della storia europea (generalmente racchiuso fra gli anni 793 e 1066) ci si riferisce normalmente con l'appellativo di epoca vichinga. Con questo termine ci si può anche riferire a tutte le popolazioni che abitavano la Scandinavia di quegli anni e ai loro insediamenti in altre parti d'Europa. I vichinghi facevano parte delle popolazioni norrene, solo che il termine "vichingo" indicava un appartenente a quelle popolazioni costiere, ritenute per tempo insediate nei fiordi (vik era accostato erroneamente a una traduzione in "baia") e dedite alla pirateria. Famosi per la loro abilità di navigatori e per le lunghe barche, i vichinghi in pochi secoli colonizzarono le coste e i fiumi di gran parte d'Europa, le Isole Shetland, le Isole Orcadi, Fær Øer, l'Islanda, la Groenlandia e Terranova; si spinsero a sud fino alla Grecia e alle coste del Nordafrica, e a est fino alla Russia e a Costantinopoli, sia per commerciare sia per compiere saccheggi. I vichinghi sono conosciuti anche per essere stati i primi europei a raggiungere il Nordamerica, tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo. A tal proposito si vedano Bjarni Herjólfsson, il primo europeo ad avvistare il continente americano cinque secoli prima dei viaggi di Cristoforo Colombo, e L'Anse aux Meadows, un antico insediamento vichingo dell'XI secolo ritrovato sull'isola di Terranova (nell'odierno Canada).I viaggi dei vichinghi divennero sempre meno frequenti dopo l'introduzione del cristianesimo in Scandinavia, tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo. L'epoca vichinga viene convenzionalmente considerata conclusa dalla battaglia di Stamford Bridge, avvenuta nel 1066.
Erik Thorvaldsson, noto come Erik il Rosso (norreno: Eiríkr rauði; inglese: Erik the Red; islandese: Eiríkur rauði; norvegese: Erik Røde; danese: Erik den Røde; svedese: Erik Röde; faroese: Eirikur (hin) reyði; Norvegia, 940 circa – Brattahlíð, 1007), detto anche Orc o Org il Rosso, condottiero e navigatore normanno, raggiunse la Groenlandia e vi fondò un insediamento nordico secondo l'omonima saga. Nato nel distretto Jæren della contea di Rogaland, in Norvegia, era figlio di Thorvald Asvaldsson, per cui viene chiamato anche patronimicamente Erik Thorvaldsson. Il soprannome "il Rosso" si riferisce al colore rosso dei capelli.
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