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Autore principale: Pallanti, Giuseppe
Lisa di Antonmaria Gherardini, detta anche Lisa del Giocondo, per matrimonio, e conosciuta universalmente come Monna Lisa o la Gioconda (Firenze, 15 giugno 1479 – Firenze, 15 luglio 1542), è stata una nobildonna italiana, appartenente all'aristocratica famiglia fiorentina dei Gherardini di Montagliari. Secondo Giorgio Vasari, Lisa Gherardini fu la donna ritratta nella Gioconda (o Monna Lisa) di Leonardo da Vinci, opera commissionata all'artista durante i primi anni del XVI secolo da Francesco del Giocondo, marito di Lisa. Secoli dopo la morte di Lisa, la Gioconda è diventata il dipinto più famoso del mondo ed un simbolo dell'arte occidentale; inoltre, l'attenzione dei collezionisti e degli studiosi d'arte ha fatto in modo che quest'opera divenisse un'icona mondiale, oggetto di ispirazione e commercializzazione. Nel 2005 Lisa Gherardini venne definitivamente identificata come il modello del dipinto di Leonardo.
Francesco di Bartolomeo di Zanobi del Giocondo, detto anche Francesco di Bartolomeo del Giocondo o più semplicemente Francesco del Giocondo (Firenze, 1465 – Firenze, 1542), è stato un nobile e mercante italiano, appartenente alla famiglia dei Giocondi. Secondo Giorgio Vasari, nella sua opera Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, sarebbe colui che commissionò a Leonardo da Vinci la Gioconda; questo infatti è il ritratto di sua moglie, Lisa Gherardini.
Gian Giacomo Caprotti, detto il Salaì o il Salaino (da "Sala[d]ino" ovvero "diavolo") (Oreno, 1480 – Milano, 19 gennaio 1524), è stato un pittore italiano, allievo prediletto di Leonardo da Vinci. Figura emblematica, ebbe col maestro un rapporto controverso, come testimonia il suo curioso soprannome, finendo per essere una delle persone a lui più vicine. C'è chi ipotizza fosse, oltre che allievo, anche amante del grande maestro. Venne spesso usato come modello, e il suo volto androgino rappresentato, si pensa, anche in soggetti femminili. Ebbe una carriera indipendente nell'ambito dei cosiddetti leonardeschi.
Isabella d'Aragona (Napoli, 2 ottobre 1470 – Napoli, 11 febbraio 1524) fu duchessa consorte di Milano. Divenne in seguito duchessa sovrana di Bari (con Palo e Modugno), principessa di Rossano, signora di Ostuni e di Grottaglie.. Secondogenita di Alfonso II, erede al trono di Napoli, e di Ippolita Maria Sforza, parve ereditare dal padre il carattere fiero, l'orgoglio per la propria dinastia, l'attitudine al comando; dalla madre apprese l'amore per l'arte e la cultura.
La Breve ma veridica storia della pittura italiana è un saggio di Roberto Longhi sulla storia dell'arte italiana. L'opera fa parte delle opere giovanili dello studioso, ma riveste una grande importanza nel panorama storico-critico dell'arte europea per le nuove idee che vi si trovano pubblicate, che si ritrovano negli scritti successivi di Longhi e influenzarono tutta la critica successiva.
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