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Pubblicazione: Firenze : L'Indiano Galleria d'arte moderna, [1968]
Tipo di risorsa: testo, Livello bibliografico: monografia, Lingua: ita, Paese: IT
Fa parte di: Italia Toscana Firenze 4 Gallerie Gr-In
Giuseppe Ungaretti (Alessandria d'Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano.
Mattina è una composizione poetica di Giuseppe Ungaretti, parte della raccolta L'Allegria, nella sezione Naufragi, scritta a Santa Maria la Longa il 26 gennaio 1917.
Lo haiku (俳句? [häikɯ]) è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. Generalmente è composto da tre versi per complessive diciassette more (e non sillabe, come comunemente detto), secondo lo schema 5/7/5. Inizialmente indicato con il termine hokku (発句? lett. "strofa d'esordio"), deve il suo nome attuale allo scrittore giapponese Masaoka Shiki (1867-1902), il quale coniò il termine verso la fine del XIX secolo, quale forma contratta dell'espressione haikai no ku (俳諧の句?, letteralmente "verso di un poema a carattere scherzoso"). Il genere haiku, nonostante già noto e diffuso in Giappone, conobbe un fondamentale sviluppo tematico e formale nel periodo Edo (1603-1868), quando numerosi poeti tra cui Matsuo Bashō, Kobayashi Issa, Yosa Buson e, successivamente, lo stesso Masaoka Shiki utilizzarono prevalentemente questo genere letterario per descrivere la natura e gli accadimenti umani direttamente collegati ad essa.
Soldati è una poesia di Giuseppe Ungaretti, inserita nell'opera Allegria di naufragi e nelle successive edizioni intitolate L'allegria (nella sezione Girovago). È stata scritta dal poeta soldato in trincea nel luglio 1918, quindi verso la fine della Grande Guerra, nel bosco di Courton, teatro di sanguinosi combattimenti nel corso della Battaglia di Bligny. Originariamente era intitolata Militari.
Il monte San Michele, così chiamato nonostante la vetta non raggiunga i 300 m s.l.m., è un rilievo del Carso, situato a cavallo tra i comuni di Sagrado ed in particolare nella frazione di San Martino del Carso, e Savogna d'Isonzo nella provincia di Gorizia, non lontano né dal mare Adriatico, che si percepisce dalla sua sommità, né dal sacrario di Redipuglia. La cresta sommitale è formata da quattro punti culminanti e da essa è visibile una buona porzione dell'Alto Adriatico, con una visione che spazia dalla città di Monfalcone, alla foce dell'Isonzo ed all'intera laguna di Grado, mentre verso sud-est nelle giornate nitide si può arrivare a percepire l'estremità nordoccidentale della penisola istriana di punta Salvore, nei pressi di Pirano.
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Record aggiornato il: 2026-04-12T01:33:28.759Z