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Autore principale: Maroni, Luca
Serie: Le grandi guide [Sperling & Kupfer]
Il termine olio è utilizzato per indicare un liquido organico ad alta viscosità, lipofilo (cioè miscibile con altri oli) e idrofobo (cioè immiscibile con acqua). In origine si riferiva unicamente all'olio di oliva ricavato dalla spremitura dei frutti dell'olivo. In seguito questo nome è stato esteso a tutti i lipidi che si trovano allo stato liquido a temperatura ambiente e anche ad altri liquidi che presentano proprietà simili ma composizione differente (ad esempio oli minerali). Sono utilizzati a scopo alimentare, come combustibili, lubrificanti e nella produzione di vernici, materie plastiche e altri materiali. Sono inoltre utilizzati in cerimonie religiose come veicolo di purificazione.
L’olivicoltura si riferisce a tutte le tecniche riguardanti la coltivazione della pianta di olivo. Modernamente ci si riferisce all'attività dell'intera filiera che comprende numerose figure professionali ed attività produttive a partire dal vivaista, propagatore di materiale genetico di base (come le piantine necessarie per nuovi impianti), per concludersi con la distribuzione commerciale del prodotto finito, passando quantomeno attraverso la figura del coltivatore e del trasformatore industriale (il frantoiano). Parte integrante di questa filiera sono le figure pubbliche del ricercatore scientifico (presso università o istituti di ricerca) e del divulgatore agricolo (con funzioni di trasferimento di informazioni, in entrambi i sensi, fra scienza ed imprenditoria agricola).
Record aggiornato il: 2025-12-25T04:08:04.257Z