Autore principale: Conte, Francis
Serie: Einaudi tascabili : Saggi ; 68
Serie: Einaudi Tascabili. ET Saggi ; 68
Serie: Einaudi tascabili ; 68
Serie: Tascabili. Saggi ; 68
Serie: Einaudi Tascabili. ET Saggi ; 68
Serie: Einaudi tascabili. Saggi ; 68
Serie: Biblioteca di cultura storica ; 185
Serie: Einaudi tascabili ; 68
Serie: Einaudi tascabili ; 68
Serie: Einaudi tascabili ; 68
Serie: Biblioteca di cultura storica ; 185
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Storia ; 316
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 316
Serie: Piccola biblioteca Einaudi ; 0316
Serie: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 316
Serie: I classici della storia ; 47
Serie: Einaudi Tascabili. Saggi ; 68
Gli slavi sono un ramo etno-linguistico dei popoli indoeuropei: vivono principalmente in Europa, dove costituiscono circa un terzo della popolazione. A partire dalla loro patria originaria (in Europa orientale) nel VI secolo, si sono spostati anche verso l'Europa centrale e verso i Balcani. In seguito molti di loro si sono stabiliti nell'Asia settentrionale o sono migrati in altre parti del mondo. Gli immigrati slavi si univano alle popolazioni che già abitavano le terre in cui si stanziavano; per questo motivo i moderni popoli slavi mostrano pochi tratti genetici comuni. Un fattore unificante è invece il fatto di parlare tutti delle lingue slave, come pure un comune senso d'identità slava, intesa però in modo assai differente tra i vari popoli. I popoli slavi sono tradizionalmente divisi lungo linee linguistiche in Slavi occidentali (che comprendono i Cechi, gli Slovacchi, i Polacchi, i Casciubi e i Sorbi), Slavi orientali (che comprendono i Russi, i Bielorussi, gli Ucraini e i Ruteni) e Slavi meridionali (tra cui i Serbi, i Bulgari, i Croati, i Macedoni, i Montenegrini, i Bosniaci e gli Sloveni).
Record aggiornato il: 2026-04-12T01:58:00.196Z