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Autore principale: Salgari, Emilio; Salgari, Emilio; Masini, Beatrice
Serie: Classici ; Malipiero ; 31
Fa parte di: Edizione annotata : Il primo ciclo della Jungla / Emilio Salgari ; a cura di Mario Spagnol ; prefazione di Pietro Citati
Serie: Topo di biblioteca ; 11
Serie: Biblioteca illustrata per la gioventù
Serie: Biblioteca illustrata per la gioventù
Serie: Bibliotechina della G.I.L.
Serie: I capolavori di Emilio Salgari
Serie: Popolare Salgari ; 26
Serie: Nord-ovest
Serie: Avventure di terra e di mare ; 2
Serie: Avventure di terra e di mare. I romanzi di E. Salgari ; 2
Serie: Avventure di terra e di mare
Serie: Collana salgariana
Serie: Quadrifoglio ; 26
Serie: Tigri e corsari ; 1
Serie: Classici Malipiero ; 0031
Serie: I giganti ; 0023
Serie: I libri di avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: I libri d'avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: I libri d avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: I libri d'avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: I grandi classici per la gioventu
Serie: Opere di Emilio Salgari. Ciclo dei pirati
Serie: Biblioteca economica Newton. Sezione ragazzi ; 10
Serie: I libri d' avventura ; 7
Serie: I libri d'avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: I libri d'avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: I grandi geni della letteratura universale ; 31
Serie: Biblioteca Peruzzo. I giovani bibliofili
Serie: Biblioteca Peruzzo. I giovani bibliofili
Serie: I libri d'avventure di Emilio Salgari ; 7
Serie: La bottega del romanzo
Serie: La bottega del romanzo : I classici della narrativa
Serie: Collana: Biblioteca Economica Piccoli
Serie: Topo di biblioteca, Secondo ciclo, 11
Serie: Biblioteca economica, Sezione ragazzi, 10
Serie: Sezione ragazzi ; 0010
Serie: Biblioteca economica Newton. Sezione ragazzi ; 10
Serie: Topo di biblioteca. Secondo ciclo ; 11
Serie: Biblioteca economica Newton. Sezione ragazzi ; 10
Serie: L' isola che non c'è
Serie: Conchiglie Bompiani
Serie: Superbur classici ; 168
Serie: Emilio Salgari : l'opera completa
Serie: Einaudi tascabili. Classici moderni ; 1096
Serie: Biblioteca dei ragazzi ; 21
Serie: La biblioteca di ragazzi ; 0021
Serie: Biblioteca dei ragazzi ; 21
Serie: I classici blu ; 168
Serie: I classici dei ragazzi ; 5
Serie: Biblioteca universale Rizzoli. <I >grandi romanzi
Serie: Biblioteca dei ragazzi ; 0005
Serie: Letteratura ad alta voce
Serie: Grandi tascabili economici Newton ; Narrativa;640
Fa parte di: Sandokan [Kit multimediale] / il romanzo di Emilio Salgari ; lo sceneggiato di Sergio Sollima
Serie: La grande biblioteca di Emilio Salgari
Serie: Classici tascabili
Isola delle Femmine (Ìsula in siciliano) è un comune italiano di 7 109 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.
Amore e non amore è il quarto album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel luglio del 1971 dall'etichetta discografica Dischi Ricordi. È il suo primo album composto esclusivamente da brani inediti. Contemporaneamente all'album fu pubblicato il singolo Dio mio no/Era, il cui lato B non faceva parte dell'album.
Con il termine amicizia si indica un tipo di relazione interpersonale, accompagnata da un sentimento di fedeltà reciproca tra due o più persone, caratterizzata da una carica emotiva. In quasi tutte le culture, l'amicizia viene percepita come un rapporto basato sul rispetto, la sincerità, la fiducia, la stima e la disponibilità reciproca. Il tema dell'amicizia è al centro di innumerevoli opere dell'arte e dell'ingegno; fu trattato in filosofia da Aristotele e Cicerone ed è oggetto di canzoni, testi letterari, opere filmiche e via dicendo.
Orfani è una serie a fumetti di genere fantascientifico creata da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, pubblicata dal 2013 in Italia dalla Sergio Bonelli Editore in albi mensili a colori. Narra di una guerra fra una razza di extraterrestri e una squadra di ragazzi addestrati per combatterli e nota come "Orfani". Si tratta della prima miniserie a fumetti interamente a colori della casa editrice.Gli autori hanno dichiarato di essersi ispirati, nel concepire il soggetto e la trama, a opere di fantascienza come Il signore delle mosche di William Golding e Fanteria dello spazio di Robert A. Heinlein; nella serie sono stati inoltre notati riferimenti a numerosi film, come Alien, Il grande uno rosso, Full Metal Jacket e Star Wars, e alla celebre serie di videogiochi Halo. Più in generale, tuttavia, Recchioni ha più volte dichiarato come il lavoro suo e di Mammucari sia più che altro influenzato, sia nella trama che nella resa grafica di personaggi, mezzi e armi, da più generici stereotipi e archetipi letterari e visivi del genere fantascientifico, opportunamente rivisitati. L'autore ha ribadito questa concetto anche sulle pagine del proprio blog personale, scrivendo come quelli presenti nell'opera siano soprattutto "suggestioni, rimandi, immaginario collettivo, archetipi, cose che si affastellano una sulle altre e che si influenzano a vicenda (...) Poi, sia chiaro: mi piace Halo? Eccome".
La seguente lista di isole dell'Italia elenca le isole giuridicamente appartenenti alla Repubblica Italiana, raggruppate geograficamente e per tipologia (isole marittime, lagunari, lacustri e fluviali); la loro superficie complessiva supera i 50.000 km². Il patrimonio insulare italiano consta di oltre 800 isole, di cui solo un'ottantina sono abitate, comprese le due più grandi isole del mar Mediterraneo, la Sicilia e la Sardegna, le cui regioni costituiscono la macroarea dell'Italia insulare.
Terry e i pirati (Terry and the Pirates) è una famosa striscia a fumetti di genere avventuroso e di guerra creata da Milton Caniff e pubblicata dal 1934 al 1973. Raggiunge presto il successo grazie alle trame coinvolgenti ma anche per la cura grafica dei disegni che influenzerà importanti autori negli anni Quaranta e anni Cinquanta. La serie viene universalmente riconosciuta come uno dei capolavori del fumetto e raggiunse un enorme successo che portò oltre alla pubblicazione di vari albi dedicati, anche a una trasposizione radiofonica nel 1938, a un serial cinematografico in 15 episodi nel 1940 e a una serie di telefilm prodotta negli anni cinquanta. Nel 1995 fu una delle venti serie a fumetti incluse nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classics.
Il Catalogo delle navi (νεῶν κατάλογος; neōn katalogos) è un passaggio del secondo libro dell'Iliade di Omero (II, 494-759) che elenca i contingenti dell'esercito acheo giunti a Troia in nave. Il catalogo indica i nomi dei comandanti di ogni contingente, il luogo di provenienza di ogni contingente, indicato a volte con un epiteto descrittivo che completa un emistichio o articola il flusso di nomi, discendenza e luogo di provenienza; inoltre indica il numero di navi con cui ogni contingente era arrivato a Troia, con ulteriori indicazioni circa la loro importanza. Il Catalogo delle navi è seguito da un simile, anche se più corto, Catalogo dei Troiani e dei loro alleati (II, 816-877).
L'inganno felice è una farsa di Gioachino Rossini. Il libretto, in un atto, è di Giuseppe Maria Foppa. Rientra nell'ambito dell'opera semiseria. La prima rappresentazione ebbe luogo l'8 gennaio 1812 al Teatro San Moisè di Venezia con Teresa Belloc-Giorgi e Filippo Galli (basso). L'inganno felice è la terza opera rappresentata di Rossini (dopo La cambiale di matrimonio e L'equivoco stravagante) e fu il suo primo grande successo. Infatti all'immediato successo a Venezia, seguirono non solo rappresentazioni in tanti teatri italiani e stranieri ma anche la stampa dello spartito e della partitura, cosa all'epoca piuttosto rara. Il 28 marzo 1813 avviene la prima nel Teatro San Benedetto di Venezia. Il 30 novembre 1818 avviene la prima nel Teatro San Luca di Venezia (oggi Teatro stabile del Veneto Carlo Goldoni). Il 13 maggio 1819 avviene la prima nel Théâtre-Italien di Parigi con Giuseppina Ronzi de Begnis e Marco Bordogni. Il successivo 31 luglio avviene la prima nel Teatro degli Avvalorati di Livorno ed il 27 novembre al Teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia. Il 26 gennaio 1831 avviene la prima nel Teatro San Carlo di Napoli con Antonio Tamburini e Michele Benedetti (basso) ed il successivo 3 giugno al Teatro della Canobbiana di Milano con Clorinda Corradi e Giuseppe Frezzolini. Il 23 settembre 1834 avviene la prima nel Nuovo Ducale Teatro (oggi Teatro Regio di Parma). Dopo l'iniziale successo l'opera ebbe però poca circolazione e fortuna, sia perché fu eclissata dalle altre più celebri opere buffe (Barbiere di Siviglia, Cenerentola, Italiana in Algeri...), sia perché, a differenza delle altre farse, essa rappresentava un soggetto più drammatico e quasi tragico (l'antefatto della vicenda e il tentato suicidio del Duca, temi che anticiperanno il Sigismondo, di libretto sempre di Foppa). Tutt'oggi, infatti, è la meno rappresentata delle cinque farse veneziane.Nel 1973 avviene la prima nel Teatro Animosi di Carrara, nel Teatro Guglielmi di Massa, nel Teatro Persio Flacco di Volterra, nel Teatro dei Rinnovati di Siena, nel Teatro del Popolo (Colle Val d'Elsa), nel Teatro Florentia (Cinema-Teatro Florentia) di Larderello, nel Teatro Manzoni (Pistoia), nel Cinema Teatro Roma di Pontedera, nel Teatro Giotto (Borgo San Lorenzo), nel Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, nel Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, nel Teatro Petrarca di Arezzo, nel Teatro degli Industri di Grosseto e nel Teatro Solvay di Rosignano Marittimo. La prima rappresentazione al Rossini Opera Festival avviene nel 1980 diretta da Alberto Zedda con Sesto Bruscantini ed Enzo Dara e replicato nel 1994 con Carlo Rizzi (direttore d'orchestra), l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Lucio Gallo e Lorenzo Regazzo. Nel 1996 avviene la prima nel Teatro Comunale di Firenze e nel Teatro Caio Melisso di Spoleto con Riccardo Zanellato, Nicola Ulivieri e Giovanni Guarino.
Il tragitto del Sentiero dei Principi è un noto percorso storico-naturalistico che coincide in parte col sentiero escursionistico 501, in piemontese anche detto: "Strà dij Prinsi".
Il coraggio è un film del 1955 diretto da Domenico Paolella e prodotto dalla D.D.L. (Dino De Laurentiis). Interpretato da Totò e da Gino Cervi, impegnati nei due ruoli principali, fu tratto da un'opera teatrale di Augusto Novelli.
V per Vendetta (V for Vendetta) è un film del 2006 diretto da James McTeigue. Il film è tratto dal romanzo a fumetti V for Vendetta, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, prodotto e adattato per il grande schermo da Larry e Andy Wachowski. La storia è ambientata in un Regno Unito distopico, divenuto una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere Adam Sutler. Vi si oppone un misterioso individuo, V, un rivoluzionario con il volto sempre coperto da una maschera di Guy Fawkes. L'uscita del film, originariamente prevista per il 4 novembre 2005, fu posticipata per motivi di produzione al 18 marzo 2006. Il creatore del graphic novel Alan Moore, come nel caso di altre trasposizioni cinematografiche di sue opere (La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell, La leggenda degli uomini straordinari, Constantine e Watchmen), si è totalmente dissociato dalla produzione, ritenendosi molto deluso dal risultato finale della pellicola. Il disegnatore di V for Vendetta, David Lloyd, si è invece dichiarato soddisfatto del film. V for Vendetta è visto da molti gruppi politici come un'allegoria dell'oppressione da parte dei governi; libertari ed anarchici lo hanno spesso usato per promuovere le proprie idee politiche. La maschera è stata utilizzata anche in scioperi con cortei di destra e primavere arabe. David Lloyd a questo proposito dichiarò che: «La maschera di Guy Fawkes ora è diventata un marchio collettivo e un'espressione conveniente da usare nelle proteste contro la tirannia - ed io sono felice che le persone la usino, sembra abbastanza unico che un'icona della cultura popolare sia usata in questa maniera».
Mario Soldati (Torino, 17 novembre 1906 – Tellaro, 19 giugno 1999) è stato uno scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo italiano.
La bellezza è un concetto astratto legato all'insieme delle qualità, percepite tramite i cinque sensi, che suscitano sensazioni piacevoli e che attribuiamo a elementi dell'universo osservato (come oggetti, persone, suoni, concetti), che si sente istantaneamente durante l'esperienza, si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi a un contenuto emozionale positivo, in seguito a un rapido paragone effettuato. Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale.
L'area normalmente e genericamente indicata come "Tombe dei Nobili" comprende, di fatto, l'intera area tebana sulla riva occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie della XVIII-XIX e XX dinastia (confluenti nel Nuovo Regno). L'area venne tuttavia sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico. Le tombe censite (benché ad oggi non tutte individuabili sul terreno) sono oltre 400. Erano originariamente contrassegnate da uno o più coni funerari in argilla infissi nella parete anteriore, che indicavano il nome, il titolo dell'occupante e, talvolta, brevi preghiere. Benché siano ad oggi stati recuperati oltre 400 coni funerari, solo per 80 di essi è stato possibile individuare la collocazione originaria. Anche se non rientranti nella categoria dei "nobili", si è soliti comprendere in tale ampia localizzazione e denominazione anche le necropoli degli operai e delle maestranze di Deir el-Medina che realizzavano le sepolture, specie reali, e che delle tombe curavano la manutenzione. Si tratta nel complesso di sette distinte necropoli: el-Assasif: situata a sud della necropoli di Dra Abu el-Naga, nella piana di Deir el-Bahari, ospita prevalentemente sepolture della XVIII - XXV e XXVI dinastia. el-Khokha: sita nella piana di Deir el-Bahari, a poca distanza dalla necropoli di el-Asassif, ospita oltre 50 tombe della XVIII-XIX e XX dinastia, nonché 3 del Primo Periodo Intermedio. el-Tarif: posta quasi all'ingresso della Valle dei Re, la necropoli di el-Tarif è la più antica dell'area tebana e ospita tombe del tardo Primo Periodo Intermedio, del Medio Regno e del Secondo periodo intermedio, nonché mastabe attribuite ai principi locali risalenti all'Antico Regno (IV e V dinastia). Dra Abu el-Naga: ospita oltre 150 sepolture suddivise in due aree; l'una risalente al Medio Regno costituita da circa 100 tombe, e l'altra del Nuovo Regno da 60. Qurnet Murai: situata nei pressi del villaggio operaio di Deir el-Medina, si tratta di una piccola necropoli che ospita tombe di funzionari della XVIII-XIX-XX dinastia, nonché una del periodo tolemaico e una del periodo Saitico (XXVI dinastia). Sheikh Abd el-Qurna: situata sull'altura che sovrasta la piana di Deir el-Bahari ed i complessi templari di Mentuhotep II, dell'XI dinastia, Thutmose III e Hatshepsut della XVIII, ospita pochissime tombe dell'XI e XII dinastia, nonché circa 150 della XVIII-XIX-XX dinastia. Necropoli degli operai di Deir el-Medina: si tratta delle sepolture degli operai che operavano nella Valle dei Re. Tombe ad architettura cosiddetta "composita" in cui la sovrastruttura è costituita da una piccola piramide costruita in materiale povero e deperibile e da un ipogeo con un vano sotterraneo coperto da una volta a mattoni.
Le rose inglesi (The English Roses) è un libro per bambini scritto dalla nota cantante pop Madonna e illustrato da Jeffrey Fulvimari. È stato pubblicato il 15 settembre 2003 contemporaneamente in oltre cento paesi, debuttando al primo posto nella classifica dei libri più venduti del New York Times. Il libro è il primo di una serie di 5 libri riguardanti la vita quotidiana dei ragazzi e le sue problematiche. La cantante ha dedicato questo libro ai suoi due figli Lourdes Maria (Lola) e Rocco. Nel 2006 è uscito il seguito del racconto intitolato Le rose inglesi, troppo bello per essere vero!.
La febbre tifoide o tifo addominale (o ileotifo) è una malattia infettiva sistemica, febbrile, a trasmissione oro-fecale provocata dal batterio Salmonella enterica, detto anche bacillo di Eberth o di Gaffky. La salmonellosi, invece, è una forma di enterite provocata da microrganismi appartenenti al genere Salmonella spp. diversi da Salmonella enterica subsp. enterica, serovar Typhi, detti salmonelle "non tifoidi".
Il Ministero delle colonie è stato un dicastero del Governo Italiano del Regno d'Italia, con competenza sull'amministrazione sui possedimenti coloniali. Istituito nel 1912, nel 1937 cambiò nome in Ministero dell'Africa Italiana; venne soppresso nel 1953.
La Malaysia o Malaisia (AFI: /maˈlaizja/) o raramente Grande Malesia (comunemente indicata in italiano con la sineddoche Malesia; in lingua malaysiana Malaysia, in cinese semplificato 马来西亚 Mǎláixīyà, in cinese tradizionale 馬來西亞 Mǎláixīyà) è uno Stato federale dell'Asia sudorientale, costituito dalla Malesia Occidentale o Malesia Peninsulare che comprende gli Stati di Johor, Malacca, Negeri Sembilan, Selangor, Pahang, Terengganu, Kelantan, Perak, Penang, Kedah e Perlis, il Territorio Federale di Kuala Lumpur e il Territorio Federale di Putrajaya, e dalla Malesia Orientale che comprende gli Stati di Sabah e di Sarawak. L'isola di Labuan, presso le coste del Brunei, è considerata territorio federale. La Malesia Occidentale confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore (separata da uno stretto), la Malesia Orientale confina a sud con l'Indonesia e circonda il Brunei. La Malesia è all'inizio del XXI secolo una potenza di media grandezza, con il PIL al decimo posto fra i paesi dell'Asia, e al 29° tra quelli mondiali, a parità di potere d'acquisto; è inoltre al quarto posto tra i nuovi paesi industrializzati del pianeta.La Malaysia è dal 1965 una monarchia costituzionale elettiva (vedi democrazia islamica).
I malesi (in malese: Melayu) sono un gruppo etnico che per lo più abita la penisola malese, la costa orientale di Sumatra e la costa del Borneo. Oltre alla Malaysia, dove rappresentano il 60,3% della popolazione, gli stati in cui si trovano comunità malesi sono Singapore, Brunei, la Birmania del Sud, la Thailandia del Sud e l'Indonesia occidentale. Il gruppo etnico malese è distinto dal concetto di razza malese, che comprende un più ampio gruppo di etnie, tra cui molte di quelle indonesiane e filippine. L'idioma malese fa parte della famiglia linguistica maleo-polinesiaca, che a sua volta è compresa nelle lingue austronesiane.
Record aggiornato il: 2026-04-15T01:09:17.692Z